Rilanciamo le aree di crisi industriale - Portovesme

Le domande potranno essere presentate dal 19 settembre 2023 al 21 novembre 2023
 

Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area di crisi di Portovesme

Il Progetto di riconversione e riqualificazione

Il Polo Industriale di Portovesme è nato come evoluzione e riconversione dell’industria mineraria del carbone e del piombo-zinco del Sulcis. La riconversione produttiva ha creato negli anni ‘70 una vera e propria filiera dell’    energia-metallurgia relativa all’alluminio, facendo diventare l’area il più rilevante sito industriale nazionale di produzione di metalli non ferrosi, con una rappresentatività economica anche a livello europeo. Le problematiche relative all’adeguamento del costo dell’energia in linea con il mercato europeo e alla mancanza di infrastrutture logistiche adeguate, hanno progressivamente portato alla cessazione dell'attività di tutto il comparto dell’alluminio, a cui si è aggiunta anche la dismissione dell’attività estrattiva del Carbone. L’impatto negativo di tale situazione sul territorio è stato significativo in termini economici e sociali. 

L’area di crisi è stata dichiarata per il territorio di 23 Comuni della Provincia del Sud Sardegna: Calasetta, Carbonia, Carloforte, Gonnesa, Perdaxius, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Tratalias, Buggerru, Domusnovas, Fluminimaggiore, Iglesias, Musei, Villamassargia, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Piscinas, Santadi, Sant’Anna Arresi, Villaperuccio. 

La strategia per il rilancio dell’area, basata sul sostegno finanziario agli investimenti per il rafforzamento e la riqualificazione del settore produttivo è attuata attraverso il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) elaborato e gestito da Invitalia. 

Il PRRI in coerenza con le indicazioni del Gruppo di Coordinamento e Controllo e con le linee di intervento del Piano Sulcis, è stato approvato con Accordo di Programma del 10 agosto 2020, siglato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall’ANPAL Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia del Sud Sardegna, dal Comune di Carbonia, dal Comune di Iglesias, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, prevede uno stanziamento di risorse pubbliche per complessivi 11 milioni di euro (10 mln€ stanziati dal MiSE e 1 mln€ dalla Regione Autonoma della Sardegna ) finalizzati al all’attuazione dell’intervento ex Lege 181/89 ed al ricollocamento del personale appartenente ad uno specifico bacino di riferimento. 

Con D.G.R. 58/10 del 27/12/2017 la Regione Autonoma della Sardegna ha individuato l’elenco dei lavoratori costituenti il bacino di riferimento. Il Data Base dei lavoratori è gestito dall’ASPAL per conto dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione. L’elenco dei lavoratori e delle lavoratrici appartenenti al bacino sarà reso disponibile dall’ASPAL attraverso i Centri per l'Impiego competenti per territorio.

 

Il Progetto individua un’offerta localizzativa composta da:

 

Gli avvisi Legge 181/89

Primo Avviso

Con circolare direttoriale 25 gennaio 2021, n. 288 è stato emanato l’Avviso L.181/89 per l’area di crisi del polo industriale di Portovesme

L’Avviso si è chiuso alle ore 12:00 del 26 aprile 2021.

Report delle domande presentate

Consulta la graduatoria di ammissione (aggiornata a ottobre 2023)

 

Secondo Avviso

Con Circolare direttoriale 21 luglio 2023 n. 2288 è stato pubblicato un secondo avviso per la selezione delle iniziative imprenditoriali nei comuni dell’area di crisi, utilizzando le risorse che residuano dal primo avviso e pari ad oltre 9,8 milioni di euro.

Consulta la Graduatoria di ammissione alla fase istruttoria aggiornata a luglio 2024.

Per saperne di più 

 

E’ stata inoltre attivata una collaborazione con il Mediocreditocentrale al fine di sostenere lo sviluppo delle attività imprenditoriali nell’area di crisi.