
“ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero”, dal 1° luglio 2026 disponibile solo il finanziamento agevolato
A seguito dell’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto
L’incentivo per gli under 35 che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0
Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
È finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ed è gestito da Invitalia.
La dotazione finanziaria è di 356,4 milioni di euro.
_________
Storie di impresa
Resto al Sud 2.0, per obiettivi di policy perseguiti, è in stretta continuità con la prima edizione dell'incentivo. Per uno spaccato delle iniziative finanziate dal "primo" Resto al Sud è possibile scaricare o sfogliare online la pubblicazione dedicata alle storie di impresa.
L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e ai cosiddetti working poor.
È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Sono previste le seguenti agevolazioni:
La domanda può essere presentata online dal titolare/legale rappresentante dell’iniziativa economica, previo accesso nell’area personale di Invitalia. La domanda verrà esaminata, entro 90 giorni, in base all’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.


A seguito dell’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto

Il momento centrale è stato l’Invitalia Investor Day con circa 150 incontri di matchmaking

Gli istituti scolastici interessati potranno candidarsi fino al 21 settembre

Ancora disponibili 56 milioni di euro per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno