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L’importo dei lavori da progettare è pari a 31 milioni di euro.
cis ventotene
 

Ex carcere Santo Stefano - Ventotene: parte il concorso internazionale di progettazione

2021-06-30

Il 30 giugno 2021 Silvia Costa, Commissaria Straordinaria di Governo insieme a Daniele Leodori, Vicepresidente Regione Lazio, Francesco Carta, Assessore delegato e Invitalia, Soggetto Attuatore del Contratto Istituzionale di Sviluppo, hanno annunciato la pubblicazione del Concorso internazionale di progettazione per l’ex carcere borbonico nell’isola di Santo Stefano di Ventotene, alla presenza della Giunta e del Consiglio comunale di Ventotene.

“Ringrazio Invitalia e la mia struttura- ha detto Silvia Costa- per il grande impegno che ha consentito di rispettare l’ambizioso cronoprogramma che ci siamo dati, pubblicando oggi, a un solo anno di distanza dall’avvio del Piano Operativo, questo importante bando. Un’altra tappa importante per salvaguardare e investire le risorse assegnate alla realizzazione del Progetto. Il lancio di questo concorso internazionale costituisce la fase più importante del processo di ‘rigenerazione’ del sito dopo i lavori in ‘somma urgenza’ già realizzati e l’imminente aggiudicazione della gara di appalto per l’intervento di messa in sicurezza e parziale restauro conservativo del Panottico. Ricordo che l’ammontare degli interventi da progettare è pari a 31 milioni di euro, mentre le risorse stanziate per la progettazione e la direzione dei lavori sono oltre 3 milioni di euro.”

Il Concorso è volto a garantire la massima partecipazione. Potranno concorrere tutti i soggetti in possesso dei soli requisiti professionali, mentre i requisiti economici e finanziari saranno richiesti solo in caso di un eventuale affidamento dei successivi livelli progettuali (definitivo e esecutivo) e potranno essere posseduti dal Vincitore, che comunque manterrà il ruolo di Mandatario, ampliando il raggruppamento iniziale o costituendo un nuovo raggruppamento. 

Poiché l’obiettivo è garantire la qualità degli interventi, non è previsto un ribasso sull’importo totale dei lavori: i concorrenti sono invitati a sviluppare la propria proposta progettuale impiegando interamente la dotazione economica disponibile.

Grande rilevanza è data all’offerta tecnica (95 punti su 100) rispetto all’offerta economica (5 punti su 100). 

I criteri di valutazione sono orientati a premiare, tra l’altro, la coerenza della proposta progettuale con lo Studio di Fattibilità, la qualità estetica e funzionale della progettazione architettonica degli spazi interni ed esterni, l’accessibilità e fruibilità alle persone con disabilità, i criteri di restauro, la qualità tecnologica delle soluzioni proposte, la valorizzazione delle eccellenze, tradizioni e competenze del territorio di riferimento, la capacità di riconnettere il Capitale Culturale rappresentato dal Complesso monumentale con il Capitale naturale rappresentato dagli ecosistemi naturali e antropici.

Viene richiesta particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’utilizzo di materiali e tecnologie sostenibili, all’economia circolare, delle emissioni di CO2, dei rifiuti, dell’inquinamento acustico e luminoso e alla conservazione e tutela della biodiversità. Sarà premiata l’individuazione di soluzioni per la raccolta, utilizzo e riciclo delle acque piovane attraverso lo scrupoloso recupero dell’antico sistema di cisterne sotterranee, insieme all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e al contenimento dei consumi energetici e idrici. 

Al gruppo di progettazione sono richieste competenze nel campo del restauro, della progettazione architettonica, paesaggistica, museografica, digitale, oltre che ingegneristica in tutti i suoi aspetti strutturali, geotecnici e impiantistici che dovrà essere integrato da restauratori, archeologi, storici dell’arte, antropologi, ornitologi, biologi marini, agronomi, botanici e tecnici abilitati a sottoscrivere le varie istanze autorizzative del Progetto.

I concorrenti dovranno anche specificare come intendono organizzare il previsto percorso di progettazione partecipata con la comunità locale (cittadini, associazioni, imprenditori, studiosi, ricercatori, amministratori) e come garantiranno all’interno del gruppo di progettazione un adeguato coinvolgimento di donne e giovani professionisti.

Sono previsti rimborsi spese per i concorrenti classificati al secondo, terzo, quarto, quinto posto in graduatoria per un importo complessivo pari a euro 176.000,00 mentre al soggetto vincitore del concorso verrà riconosciuto un premio pari a euro 160.000,00. oltre IVA e oneri di legge e potranno essergli, opzionalmente, affidati gli incarichi, con procedura negoziata senza bando e previa verifica dei requisiti, per la redazione del Progetto Definitivo, del Progetto Esecutivo e della Direzione Lavori. 

“Il Progetto di conservazione, restauro e riuso dell’ex carcere borbonico - ha  voluto ricordare Silvia Costa - è l’occasione per rigenerare un luogo altamente simbolico che dovrà essere in grado di ‘parlare’ alle nuove generazioni europee, restituendo alla memoria collettiva l’identità di Santo Stefano di Ventotene, a partire dalle vicende storiche e dalle esperienze umane che hanno segnato i centosettanta anni di vita del Carcere in una storia integrata con l’isola madre di Ventotene, culla d’Europa. Lo definiamo una ‘Scuola di Alti pensieri’ e vi sarà realizzato un percorso espositivo museale, spazi per l’alta formazione, produzione artistica insieme a  ricerche in campo storico-ambientale, ispirate ai valori costituzionali ed europei di ‘bellezza, sostenibilità e partecipazione’ che sono parte del New European Bauhaus e del Next Gen Eu con un'attenzione specifica al Mediterraneo.

I progetti di fattibilità tecnica ed economica dovranno pervenire entro le ore 12 del 23 settembre 2021 e saranno valutati da una Commissione di elevato standing nazionale e internazionale.

Il Bando e tutte le relative informazioni sono disponibili sulla piattaforma Gare e Appalti di Invitalia al link: https://ingate.invitalia.it/esop/toolkit/opportunity/current/5879/detail.si

 

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