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Negli ultimi 4 anni, il miglioramento della fruibilità pubblica del sito archeologico ha prodotto un incremento di visitatori di oltre il 30%

Pompei, nel 2016 superati i 3 milioni di visitatori

2016-11-10

Oltre 3 milioni di visitatori e ben prima della chiusura dell'anno: un vero e proprio record per Pompei.

Mai, nella sua storia, l'area archeologica aveva registrato una tale affluenza. Un risultato che fa di Pompei il secondo sito più visitato in Italia, dopo il Colosseo, e che testimonia il lavoro e l'impegno messi in campo per la realizzazione del Grande progetto Pompei.

Negli ultimi 4 anni, il miglioramento della fruibilità pubblica del sito archeologico ha prodotto un incremento di visitatori di oltre il 30% facendo di gran lunga superare l'obiettivo che il Grande Progetto Pompei si era prefissato: raggiungere i 2,6 milioni di visitatori nel 2017.

Così cambia la visita dell'area archeologica

Dall'inizio del Grande Progetto, grazie all'eccezionale sforzo di tutte le Amministrazioni coinvolte e al supporto di Invitalia, sono stati avviati 73 interventi, tra lavori di restauro su strutture architettoniche e apparati decorativi, messe in sicurezza, rifacimento delle coperture e degli impianti, miglioramento dei servizi.

Domus rimaste chiuse per decenni sono state restituite al pubblico in tutta la loro antica bellezza: di 29 domus non accessibili e oggetto degli interventi del Grande Progetto, 15 sono state già riaperte.

Oltre 16 ettari dell'area archeologica sono stati messi in sicurezza; complessivamente, sono 12.500 i metri quadrati di nuova superficie fruibile al pubblico.

Con l'obiettivo di rafforzare il rapporto tra visitatore e monumento e di arricchire l'esperienza di visita, sono stati inoltre realizzati interventi migliorativi delle modalità di fruizione del sito.

All'interno della Villa Imperiale sono stati ricostruiti gli ambienti domestici dell'epoca utilizzando copie fedeli di mobili e arredi ritrovati nel sito, inoltre sulla parete esterna sono state progettate installazioni multimediali notturne che raccontano momenti di vita quotidiana dell'antica Pompei.

Nell'ex Antiquarium degli scavi è stato collocato il plastico ricostruttivo di Pompei in scala 1:500 che rappresenta la città romana prima dell'eruzione del 79 d.C. Una serie di allestimenti museografici e multimediali consente poi ai visitatori di approfondire la storia e la funzione degli edifici della città, dal Foro all'Anfiteatro.

Un intervento multimediale per narrare e ricostruire i culti isiaci è stato inoltre realizzato nel Tempio di Iside.

L'arricchimento del sito archeologico, attraverso queste forme di comunicazione aggiuntive, offre la possibilità di avere una visione più completa e facilitata della complessa struttura urbana e degli edifici in essa contenuti.

Cos'è il Grande Progetto Pompei

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