RILANCIAMO LE AREE DI CRISI INDUSTRIALE - A. MERLONI

La durata dell’Accordo di Programma è stata prorogata al 18 marzo 2022
 

Gli incentivi - A. Merloni

La Antonio Merloni Spa, azienda leader del comparto produttivo degli elettrodomestici, è dal 2008 in amministrazione straordinaria. La crisi ha interessato tutte le aziende del Gruppo, coinvolgendo circa 3.000 dipendenti e 73 comuni delle Regioni Marche e Umbria.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Marche, la Regione Umbria e Invitalia hanno sottoscritto un Accordo di Programma per l’attuazione del Piano di sviluppo dell’area di crisi, impegnando risorse pubbliche pari a 81 milioni di euro (35 nazionali, 46 regionali)

Il Piano promuove:

  • l’ attrazione di nuovi investimenti produttivi nell’area
  • lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese esistenti
  • il reimpiego dei lavoratori dell’ex A. Merloni Spa.

A tal fine, sono disponibili:

  • incentivi agli investimenti e all’occupazione
  • servizi di informazione e orientamento sulle opportunità di investimento e di reinserimento nel mercato del lavoro
  • supporto finanziario da parte del sistema locale del credito

La durata dell’Accordo di Programma è stata prorogata al 18 marzo 2022 con l’Atto integrativo del 9 ottobre 2020.

Con  circolare del 26 novembre 2020 (n 3811), è stato emanato il nuovo Avviso L.181/89 per l’area di Crisi A. Merloni. La dotazione complessiva di risorse finanziarie ammonta a 21.643.595,33 euro, di cui 12.554.817,80 assegnate alla Regione Marche e 9.088.777,53 alla Regione Umbria.

In attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina attuativa degli interventi ai sensi della legge 15 maggio 1989, n. 181 di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24.03.2022 è disposta, a partire dalle ore 12:00 del 31.03.2022, la chiusura dello sportello Merloni. Lo sportello sarà riaperto a seguito della pubblicazione della circolare attuativa del DM 24.03.2022

La Regione Marche e la Regione Umbria hanno predisposto specifici interventi agevolativi a sostegno del tessuto economico e sociale dell’area di crisi.

 

Comuni ricadenti nell’area coinvolta dalla crisi del Gruppo Antonio Merloni

REGIONE MARCHE

Acquacanina – Arcevia – Barchi – Belforte del Chienti - Belvedere Ostrense – Bolognola – Caldarola – Camerino – Camporotondo di Fiastrone – Castelbellino – Castelleone di Suasa – Castelplanio – Castelraimondo – Castelsantangelo sul Nera – Cerreto d’Esi – Cessapalombo – Cupramontana – Esanatoglia – Fabriano – Fiastra – Fiordimonte – Fiuminata – Fratte Rosa – Frontone – Gagliole – Genga – Jesi – Maiolati Spontini – Matelica – Mergo – Mondavio –  Monsano – Monte Cavallo – Monte Roberto – Morro d’Alba – Muccia – Orciano di Pesaro – Pergola – Pieve Torina – Pievebovigliana – Pioraco – Poggio San Marcello – Poggio San Vicino – Rosora – San Costanzo – San Lorenzo in Campo – San Marcello – San Paolo di Jesi – Sassoferrato – Sefro – Serra San Quirico – Serra Sant’Abbondio – Serrapetrona – Serravalle di Chienti – Ussita – Visso

 

REGIONE UMBRIA

Assisi – Bastia Umbra – Bevagna – Campello sul Clitunno – Costacciaro – Foligno - Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Gubbio – Nocera Umbra – Scheggia e Pascelupo – Sigillo – Spello – Spoleto –  Trevi – Valfabbrica – Valtopina

N.B. In grassetto le aree  ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).