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Dante Labs, finanziata con Smart&Start Italia, ha aperto a L’Aquila il più grande centro europeo di genomica avanzata
dante labs
 

La startup che legge il DNA

2020-02-06

La sequenziazione completa del DNA e una serie test genetici specifici per la consentire la diagnosi di malattie genetiche rare, conoscere la predisposizione al cancro o a specifiche malattie cardiovascolari.

Tutto questo non negli Stati Uniti o in Giappone, dove la tecnologia da sempre fa passi da gigante, ma incredibilmente a L’Aquila, nel tecnopolo d’Abruzzo, dove esiste un laboratorio all’avanguardia che può effettuare il sequenziamento completo del genoma di un essere umano in 2 giorni, a cifre assolutamente accessibili.

Lo ha realizzato Dante Labs, startup innovativa aquilana, divenuta leader mondiale nel settore, fondata da 2 abruzzesi oggi trentanovenni, Andrea Riposati e Mattia Capulli.

La loro è una bella storia: amici ai tempi del liceo, fanno percorsi universitari differenti, laurea in economia per Andrea e in biotecnologia per Mattia. Il lavoro e lo studio li portano entrambi a New York, dove si incontrano di nuovo nel 2014 e dove decidono di dare inizio alla loro avventura imprenditoriale, tornandosene in Abruzzo.

Nasce dunque nel 2016 il loro centro di genomica avanzata, tra i privati il più grande d’Europa (quasi 1000 mq), che in 3 anni ha analizzato e sequenziato per intero 15.000 DNA di altrettanti clienti, quasi il 4% di tutte le sequenziazioni effettuate a livello mondiale.

Questo vuol dire che il contributo di questa azienda è stato fondamentale per l’affermazione dell’Italia in questo settore specifico. Dante Labs ha infatti clienti in 90 paesi del mondo, anche se gran parte del fatturato arriva dal mercato USA.

Per arrivare a questo naturalmente era fondamentale avere un’infrastruttura informatica ad hoc, che conducesse analisi di big data con tempi e costi ridotti, automatizzasse i report etc. E che è quella di cui si sono dotati internamente, anche grazie a contributo di Smart&Start Italia, che ha finanziato il progetto nel 2018 con circa 350mila euro, sostenendo anche l'acquisto dei macchinari all’avanguardia.

Oggi Dante Labs, che conta 11 dipendenti e ha chiuso il 2019 con circa 2 milioni di euro di fatturato, sta lavorando a ‘Ulisse’, un progetto che punta alla costruzione di una mappa del genoma mediterraneo. Una volta conclusa, permetterà di affrontare studi scientifici senza dover far riferimento all’unico genoma oggi disponibile, che è quello anglosassone.

Vista la gran mole di dati raccolti, le prospettive dei 2 imprenditori che lavorano per migliorare lo stile di vita delle persone e aumentare a prevenzione dalle malattie, diventano promettenti e ambiziose: di sicuro la loro tecnologia innovativa potrà essere messa a disposizione degli utenti finali, ma anche del sistema sanitario, pubblico e privato.

Da qui alla realizzazione di soluzioni customizzate in campo farmaceutico, il passo è davvero breve.