ON - Nuove imprese a tasso zero

L’incentivo per le imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile

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Valutazione della domanda

La valutazione prevede la verifica dei requisiti formali e un esame di merito. La prima consiste nell’accertare il possesso, alla data di presentazione della domanda, dei requisiti di legge sia da parte dei proponenti che dell’iniziativa imprenditoriale come indicato ai punti 4 e 5 della Circolare 08 aprile 2021, n. 117378, mentre la valutazione di merito comprende: 

• un primo colloquio obbligatorio con gli esperti di Invitalia per approfondire tutti gli aspetti descritti nel piano d’impresa, tali aspetti vengono valutati con un punteggio sulla base dei criteri indicati al punto 9.4 della suddetta Circolare, come articolati nei criteri di valutazione a), b) e c) dell’allegato 1 della Circolare stessa; 

• un secondo colloquio di approfondimento obbligatorio, solo in caso di esito positivo della prima valutazione, per approfondire gli aspetti indicati al punto 9.9 della suddetta Circolare, come articolati nei criteri di valutazione d) ed e) dell’allegato 1 della Circolare stessa. 

A seguito del primo esito positivo, l’Agenzia invita il soggetto proponente a trasmettere sulla base dello schema disponibile alla pagina “Modulistica seconda fase di valutazione” il format di approfondimento tecnico/economico finanziario. 

È altresì parte integrante del format di approfondimento tecnico/economico finanziario la documentazione richiesta in allegato (vedi facsimile del format di approfondimento). 

La documentazione dovrà essere trasmessa entro e non oltre 30 giorni dalla data di comunicazione del primo esito positivo. Trascorso tale termine, non sarà più possibile accedere all’area riservata ai fini della compilazione/caricamento della documentazione con conseguente decadenza della domanda. 

No. In considerazione del fatto che l’assenza di innovazione non pregiudica l’esito positivo del progetto, si evidenzia che il soggetto proponente dovrà riservare attenzione a tale aspetto solo in presenza di elementi che introducono un vero e proprio plus in termini di innovazione. 

Ove l’Agenzia ne riconosca il valore, l’impatto e la rilevanza rispetto agli obiettivi di progetto, i progetti che introducono soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale, ottengono una premialità, in termini di un punteggio aggiuntivo di complessivi punti 1, distribuiti proporzionalmente sul parametro B1 e B2. 

No. Il carattere innovativo del progetto sarà oggetto di valutazione da parte dell’Agenzia, secondo i criteri indicati al punto precedente. 

No, non esistono graduatorie. Ogni domanda viene valutata indipendentemente dalle altre e viene ammessa solo se per ognuno dei criteri di valutazione viene raggiunto il punteggio minimo indicato nell’allegato 1 della Circolare. 

Sì, a condizione che la Società proponente sia già costituita e attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE. Resta inteso che, per tali iniziative, l’impresa dovrà garantire una contabilità separata, per tenere distinte le diverse gestioni . 

La comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda viene inviata da Invitalia se la documentazione presentata non rispetta i requisiti formali e/o uno o più criteri di valutazione. La comunicazione descrive le carenze e/o le criticità rilevate nell’iter di valutazione. Il proponente può rispondere entro 10 giorni con delle controdeduzioni scritte, che comportano un supplemento di istruttoria. Se le informazioni fornite consentono di superare le carenze/criticità, Invitalia adotta la delibera di ammissione; in caso contrario, Invitalia adotta la delibera di non ammissione alle agevolazioni, dandone comunicazione al proponente entro 10 giorni dall’adozione del provvedimento. 

Ogni domanda di agevolazione deve essere collegata a un solo programma di investimento, che risulti organico e funzionale all’avvio del progetto. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione. 

Se il programma di investimento prevede una spesa superiore a 1.500.000/3.000.000 euro, non potrà essere suddiviso in più domande.  

Una stessa domanda di agevolazione può prevedere l’avvio su più sedi se e solo se è dimostrato che gli investimenti sono funzionalmente dipendenti tra di loro.  

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