
Laboratorio per l’Imprenditorialità 2025/26, ecco i vincitori dell’Hackathon nazionale
Premiati a Roma 5 team di giovani universitari nell’ambito dell’iniziativa del Progetto Rete che punta a trasformare le migliori idee in progetti d’impresa
L’incentivo per gli under 35 che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0
Possono richiedere le agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese di presentazione della domanda oppure in quello immediatamente precedente, che risultino inattive alla medesima data, con maggioranza e amministrazione in capo a giovani in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa di riferimento.
Ad esempio, se la domanda viene presentata il 31 ottobre, l’iniziativa economica non dovrà essere stata avviata prima del 1° settembre dello stesso anno.
Per le iniziative di lavoro autonomo e libero-professionali l’avvio coincide con la data di apertura della partita IVA.
Per le attività d’impresa, sia in forma individuale che societaria, l’avvio corrisponde alla data di iscrizione al Registro delle Imprese.
L’iniziativa economica si considera “inattiva” qualora la partita IVA non sia movimentata né in attivo né in passivo, fatta eccezione — in quest’ultimo caso — per spese già sostenute, di modesta entità e/o strettamente correlate alla costituzione o formalizzazione dell’impresa, oppure per spese necessarie a garantire una realizzazione tempestiva ed efficace dell’iniziativa.
Risultano soggetti con i requisiti coloro i quali:
È possibile esercitare l’attività da avviare nelle seguenti forme:
Nel caso di lavoro autonomo, è considerato working poor il soggetto che, nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, risulta avere un reddito da lavoro autonomo con imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR n. 917/1986).
Pertanto, si prende in considerazione la dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente a quello in cui viene presentata la domanda di agevolazione.
Il giovane in possesso dei requisiti non deve essere stato, nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda, socio e/o titolare di un’attività che abbia un codice ATECO identico, fino alla terza cifra, a quello dell’iniziativa economica per cui si richiedono le agevolazioni, anche se tale attività risulti cessata.
Ad esempio, se sei stato socio o titolare di un’attività ristorativa (codice ATECO 56.11.90), anche se cessata nei sei mesi precedenti la domanda, non potrai accedere alle agevolazioni se intendi avviare un’attività di ristorazione mobile (codice ATECO 56.12.00), poiché i codici coincidono nelle prime tre cifre (56.1).
La compagine proponente può essere costituita anche da soggetti non in possesso dei requisiti, purché l’amministrazione e il controllo siano detenuti da soggetti con requisiti dalla data di avvio dell’iniziativa economica e per i tre anni successivi alla data di conclusione del progetto.
Sì, possono presentare domanda anche le iniziative economiche in forma societaria che abbiano nella loro compagine dei soggetti giuridici; in tal caso, essi saranno considerati soggetti senza requisiti.
No. Non è possibile presentare più domande contemporaneamente da parte dello stesso soggetto, indipendentemente dal possesso o meno dei requisiti previsti dalla normativa.
I giovani in possesso dei requisiti devono possedere il 50% più un euro delle quote sociali.
Si intende che la maggioranza dei componenti dell’organo di governance deve essere composta da giovani in possesso dei requisiti soggettivi e soci dell’iniziativa economica.
È consentito soltanto se strettamente necessari alla produzione di beni o all’erogazione dei servizi indicati nel progetto (a titolo meramente esemplificativo: imprese edili, di pulizia, ristorazione ambulante, ecc.); non sono ammissibili quelli destinati ad attività consulenziali e/o libere professioni.
È consentito soltanto se strettamente necessari all’erogazione dei servizi indicati nel progetto. A titolo meramente esemplificativo, sono ammissibili: derive, piccoli natanti, tavole windsurf, imbarcazioni con o senza equipaggio - solo se dimostrata la relativa redditività - utilizzati per: noleggio, charter, scuole di vela o organizzazione di tour in barca, etc. Tali investimenti non possono esser utilizzati per usi promiscui, cioè per finalità differenti a quelle strettamente correlate all’attività agevolata.
Sì, è consentito l’acquisto di pagode, spazi prefabbricati, anche modulari, purché di dimensione contenuta, destinati ad attività stagionali e quindi interamente smontabili con garanzia del perfetto ripristino dei luoghi, o realizzate all’aperto (ad es. come spogliatoi per centri sportivi). Tali investimenti sono annoverabili nella macro-voce impianti, macchinari ed attrezzature.
Sì. L’acquisto di un impianto fotovoltaico è ammesso tra le spese relative a impianti, macchinari e attrezzature, purché strettamente funzionale al miglioramento dell’efficienza energetica e ad uso esclusivo dell’iniziativa economica agevolata.
Tale investimento deve essere accompagnato da ulteriori spese direttamente collegate al core business dell’iniziativa. Nel caso in cui il piano di spesa preveda esclusivamente l’acquisto dell’impianto fotovoltaico, la domanda sarà rigettata ai sensi dell’art. 21-octies della Legge 241/1990.
Sì, solo per lo strumento agevolativo “Contributo per programmi di investimento” e se riguardano l’adeguamento della sede aziendale alle esigenze produttive/organizzative delle attività proposte, nel limite massimo del 50% del programma di spesa ammesso. Rientrano tra le opere edili di ristrutturazione anche quelle volte alla separazione degli spazi interni del locale e/o alla creazione di nuovi vani, effettuati tramite la realizzazione di pareti in cartongesso, pareti mobili ancorate al suolo, ecc.
Sì, in tutti i casi in cui non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale sull’IVA.
No, tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica.
No. Il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda. Pertanto, sono considerate ammissibili solo le spese documentate da titoli con data posteriore alla presentazione della domanda.
I beni agevolati non possono essere trasferiti dalla sede aziendale, né alienati o destinati a usi diversi per i 3 anni successivi al completamento del programma di spesa.
No, Progetto Integrato Autoimpiego non è un bando e non prevede graduatorie. È un incentivo "a sportello": le domande possono essere presentate fino a quando ci sono fondi disponibili.
La compilazione della domanda può essere effettuata dal titolare/legale rappresentante o dagli eventuali delegati individuati in fase di registrazione dell’iniziativa economica; tuttavia, l’invio dovrà essere effettuato dal titolare/legale rappresentante.
In fase di compilazione della domanda, la piattaforma prevede l’acquisizione automatica dei dati dal Registro delle Imprese e il relativo controllo in tempo reale; pertanto, è importante verificare ed eventualmente aggiornare tempestivamente i dati dell’impresa presenti nel Registro delle Imprese.
No, dopo aver compilato la domanda online bisogna scaricare il file che il sistema genera alla fine della procedura, firmarlo digitalmente e caricarlo di nuovo sulla piattaforma insieme a tutta la documentazione richiesta, disponibile nella sezione Modulistica. Si segnala che la domanda e gli allegati dovranno essere compilati in ogni loro parte, pena la decadenza della domanda stessa. Si precisa, inoltre, che la documentazione dovrà essere selezionata in funzione della tipologia del soggetto proponente.
La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata dal titolare/legale rappresentante dell’iniziativa economica.
No, la procedura è tutta digitale.
Sì, è necessario essere in possesso di un indirizzo PEC attivo a cui Invitalia invierà tutte le comunicazioni. Per le iniziative economiche di tipo imprenditoriale, dovrà essere utilizzato l’indirizzo PEC comunicato alla Camera di Commercio.
No, quando si presenta la domanda non si è obbligati a inserire la documentazione tecnica; tuttavia, è possibile comunque allegarla.
È possibile presentare un’unica domanda di accesso alle agevolazioni, fatta salva la possibilità di presentare una nuova domanda nel caso di rigetto della precedente.
Tutti i requisiti sono verificati alla data di presentazione della seconda domanda di agevolazione, ad eccezione del requisito relativo alla data di costituzione/formalizzazione dell’iniziativa economica, che viene invece valutato in riferimento alla data di presentazione della prima domanda.
No. La ripresentazione della domanda a seguito della rinuncia viene considerata come prima richiesta. Pertanto, i requisiti saranno verificati in sede di valutazione della “nuova” eventuale domanda.
Le premialità sono attribuite alle iniziative economiche che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
No. È possibile presentare la domanda anche senza aver frequentato i corsi dell’ENM e senza aver aperto un conto corrente vincolato/dedicato. In tal caso, il progetto potrà comunque essere finanziato, pur non beneficiando del punteggio aggiuntivo previsto dalle premialità di cui all’Allegato 1 del Decreto Direttoriale 08/10/2025.
Le iniziative economiche potranno scegliere di aprire, alternativamente:
NOTA BENE: la scelta di aprire un conto corrente vincolato o dedicato incide sia sulle modalità di erogazione dei contributi concessi (vedi art. 17 del D.D. 08/10/2025), sia su eventuali premialità attribuibili in fase di valutazione (vedi Allegato 1 al D.D. 08/10/2025).
La maggiorazione può essere concessa, se espressamente richiesta in fase di domanda, qualora ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
a) progettazione e sviluppo di soluzioni innovative di processo o di prodotto;
b) progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici;
c) acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche.
Sì. Le consulenze erogate da soggetti diversi dagli ETS, purché capitalizzabili e funzionali all’implementazione di processi innovativi e/o digitali, ovvero finalizzate alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, possono essere inserite nelle seguenti categorie di spesa:
Per richiedere la maggiorazione, è necessario:
Sono beni o servizi innovativi e/o ecosostenibili quei prodotti o servizi - con particolare riferimento a consulenze tecnico-specialistiche - che presentano caratteristiche tecnologiche, digitali o funzionali al risparmio energetico, finalizzate al miglioramento dei processi di produzione e/o dell’offerta. Tali beni e servizi devono differire rispetto a quanto già adottato o offerto dai concorrenti operanti nel medesimo mercato geografico di riferimento dell’iniziativa economica. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria prodotti, servizi e processi che introducono cambiamenti in materiali, componenti, software, ergonomia, prestazioni, sostenibilità o metodi produttivi e logistici.
No. Il totale delle spese previste non può mai essere inferiore al contributo richiesto, anche qualora sia valorizzata la maggiorazione per beni o servizi innovativi e/o ecosostenibili e per consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS.
Sì. Le spese eccedenti il contributo richiesto possono essere valorizzate nella sezione “Spese previste dal progetto”.

Premiati a Roma 5 team di giovani universitari nell’ambito dell’iniziativa del Progetto Rete che punta a trasformare le migliori idee in progetti d’impresa

La misura è gestita da Invitalia e promossa del Ministero della Cultura

Le agevolazioni per l’avvio di nuove imprese, nuovi studi professionali o società tra professionisti sono previste dal decreto Coesione.

Il sito si rivolge a imprenditrici, studentesse, ricercatrici e a tutte le donne che vogliono acquisire o migliorare le competenze manageriali