Vita & Opportunità
L’iniziativa per favorire l’autonomia e l’inclusione delle persone con disabilità

Vita & Opportunità
Frequently Asked Question (FAQ)
A - Requisiti di accesso e ambito territoriale dei progetti
1. È previsto un periodo minimo di iscrizione al RUNTS? (FAQ n. 2 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: No, non è previsto un tempo minimo di iscrizione al RUNTS per gli ETS che partecipano, ma è previsto un tempo minimo dalla data di costituzione alla data di presentazione della domanda: l’ETS capofila deve essere costituito da almeno 5 anni, mentre l’ETS partner deve essere costituito da almeno 2 anni (cfr. paragrafo.2.5 dell’Avviso).
2. Gli Enti pubblici diversi dagli Enti locali (Università statali, ASL, ecc.) possono partecipare alla Rete territoriale di una proposta progettuale? (FAQ n. 3 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Gli Enti pubblici diversi dagli Enti locali possono partecipare alla Rete territoriale di una proposta progettuale esclusivamente come soggetti promotori. Non possono invece partecipare con il ruolo di ente capofila o come partner (cfr. paragrafo 2.5 come risultante dall’avviso di rettifica del 17.02.2025).
3. Ai fini della partecipazione all’Avviso degli Enti Locali, anche con riferimento al caso specifico previsto per interventi progettuali svolti interamente nei territori delle isole minori e delle aree interne, è possibile intendere gli Ambiti territoriali Sociali come Enti Locali a tutti gli effetti? E se sì, possono pertanto assumere il ruolo di soggetto Capofila nella presentazione di una proposta progettuale? (FAQ n.8 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: per Enti Locali devono intendersi - in forma singola o nella forma associativa ai sensi del TUEL - quelli di cui all’articolo 2 del TUEL: i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di comuni. Gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), che trovano la loro fonte normativa nella legge n. 328 del 2000, non sono nominati tra le forme associative presenti nel TUEL; pertanto, ai fini dell’Avviso, non possono partecipare come Capofila o come partner, ma solo come promotori.
Tenuto conto che, ai sensi del paragrafo 2.4 lett.b) dell’Avviso, gli enti locali possono partecipare in forma associata e che ai Consorzi di cui all’art 31 del TUEL possono partecipare “altri enti pubblici, quando siano a ciò autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti”, l’ATS potrà eventualmente partecipare esclusivamente quale ente membro di un Consorzio.
4. Lo svolgimento di attività di interesse generale, senza uno specifico riferimento alle tipologie di utenti, soddisfa i requisiti di cui al punto 9.1 circa l’attività in via prevalente e non esclusiva? (FAQ n. 13 sito Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Lo svolgimento delle attività previste al punto 9.1 dell’Avviso deve emergere dallo statuto dell’Ente o dal regolamento nel caso degli Enti religiosi di cui all’articolo 4 del Codice del terzo settore.
Se tra le finalità dello Statuto non vi è un riferimento preciso alla tipologia di utente, la prevalenza in favore delle persone con disabilità e dei loro familiari (rispetto alla totalità delle attività di interesse generale) potrà essere dimostrata attraverso dati di bilancio e attraverso la relazione sulle attività, che in questo caso dovranno essere indicate specificamente e in dettaglio e dovranno essere anche indicate quelle che godono o hanno goduto di un finanziamento pubblico.
È a carico del soggetto partecipante, nel caso in cui non sia contemplato o immediatamente desumibile direttamente dallo Statuto, dimostrare tale prevalenza, tenuto conto che non potranno essere valutate positivamente proposte provenienti da enti che solo in modo sporadico o occasionale si siano dedicati ad attività in favore delle persone con disabilità o che addirittura non si siano mai occupati prima di persone con disabilità in modo concreto e specifico.
5. Un ETS in forma singola può presentare una domanda di sovvenzione per progetti interamente realizzati nei territori delle aree interne? (FAQ n. 15 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Sì, purché l’ETS sia costituito da almeno 5 anni (§2.6 dell’Avviso). Tale possibilità è prevista soltanto nel limite della quota riservata di cui al § 7.4, pari a euro 5.000.000,00 (cinque milioni/00). L’importo minimo della sovvenzione è di euro 100.000,00 (centomila/00) e l’importo massimo è di euro 500.000,00 (cinquecentomila/00).
6. Cosa si intende per aree limitrofe? (FAQ n. 16 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Per aree limitrofe, ai fini della realizzazione delle attività, devono intendersi quelle che, anche se non confinanti, sono relativamente vicine e tali da poter sviluppare un progetto sinergico, continuo e integrato.
7. Gli Enti Locali partner possono partecipare a più progetti finanziati dall’Avviso? (FAQ n. 17 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: No, gli Enti locali, sia in qualità di capofila che di partner, possono presentare una sola istanza di partecipazione relativa ad un unico progetto.
8. È consentita la presentazione di progetti che coinvolgano Comuni appartenenti a Regioni diverse? (FAQ n. 18 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Sì, nel rispetto del requisito di cui al paragrafo 8.1.
9. Cosa si intende per “impresa sociale agricola”? (FAQ n. 19 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Si intende quella che svolge le attività ai sensi della legge 18 agosto 2015 n. 141, recante “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”. Nello specifico, l’art.2 esplicita la definizione di agricoltura sociale.
B - Presentazione della domanda
1. Per quanto tempo rimane aperto lo sportello? (FAQ n. 1 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Lo sportello rimane aperto per 180 giorni, pertanto dal 2 marzo 2026 al 29 agosto 2026. In caso di esaurimento delle risorse, prima dei 180 giorni, le istanze saranno ricevute con riserva (cfr. paragrafo.10.2 dell’Avviso).
2. Per partecipare all’Avviso bisogna prima inviare la domanda e poi il Progetto o devono essere inviati insieme? (FAQ n. 12 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Le domande di partecipazione devono già essere inviate con allegato il relativo progetto, in un unico invio (cfr. paragrafo 10 dell’Avviso).
3. Cosa succede se la domanda è stata inviata in più soluzioni?
Nel caso in cui la domanda sia stata inviata in più soluzioni, dal momento che la protocollazione delle PEC è un processo automatico, a ciascuna delle suddette PEC sarà associato un ID (Identificativo Domanda, ovvero del protocollo alfanumerico identificativo della documentazione trasmessa).
A seguito dello svolgimento delle verifiche relative al paragrafo 10.7 dell’Avviso, per come ulteriormente specificato nei “Chiarimenti tecnico-operativi per la compilazione e presentazione dei moduli Vita & Opportunità” resi disponibili nelle pagine dedicate all’intervento del sito www.disabilita.governo.it, si procederà - in ragione del previsto obbligo di trasmissione dell’ “istanza di partecipazione, unitamente agli allegati (…) a mezzo PEC in un’unica soluzione”, ad annullare gli ID precedentemente assegnati, comunicando l’irricevibilità dell’istanza, che potrà essere nuovamente presentata, raggruppando tutta la documentazione di progetto in un’unica cartella zippata e riportando nell’oggetto della PEC la seguente dicitura “annulla e sostituisce precedenti invii”.
4. Per data d’inizio progetto, da cui decorrono i 12 -36 mesi delle attività progettuali, si intende il giorno di invio della domanda presentata o il giorno della concessione del contributo? (FAQ n. 27 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: I 12, ovvero i 36 mesi massimi, decorrono dall’Avvio delle attività progettuali, da comunicarsi entro 30 gg. dalla notifica di ammissione a sovvenzione.
C - Agevolazioni e spese ammissibili
1. Nella linea di intervento “Progetti per l’Agricoltura sociale”, a cosa possono essere destinati l’acquisto e la ristrutturazione di immobili? (FAQ n. 4 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Per tutte le Linee di intervento, inclusa quella denominata “Progetti per l’Agricoltura sociale”, l’acquisizione e la ristrutturazione degli immobili devono essere funzionali allo svolgimento delle attività previste dal progetto e alla fruibilità degli spazi da parte delle persone con disabilità.
2. È possibile partecipare all’Avviso e chiedere la sovvenzione per finanziare solo alcune tipologie di costi (come, ad esempio, arredi ed attrezzature) inerenti a un progetto già parzialmente beneficiario di altri finanziamenti? (FAQ n. 6 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Posto che l’Avviso non sostiene il finanziamento di attività già concluse o attività non coerenti con le linee di intervento, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento, è possibile che le attività che si intendono realizzare possano rappresentare una capitalizzazione di investimenti finanziati integralmente o in parte da altri finanziamenti pubblici (europei o nazionali). A titolo esemplificativo, è possibile che l’Avviso finanzi - attraverso la linea “Progetto di vita” - servizi di accompagnamento all’autonomia abitativa utilizzando soluzioni abitative preesistenti, anche realizzate con finanziamenti pubblici.
Al riguardo, si specifica che in generale non è mai possibile chiedere diverse agevolazioni che facciano superare cumulativamente il 100% del valore delle attività e delle specifiche spese ad esse riconducibili, in quanto in tal caso si configurerebbe come doppio finanziamento. Non è invece vietata la cumulabilità dei finanziamenti (realizzando sinergie tra diverse fonti di finanziamento pubbliche cumulate per coprire i costi di un progetto articolato), fermo restando il vincolo del non superamento del 100% dei costi sostenuti, sia a livello complessivo sia a livello della singola spesa, nonché gli eventuali vincoli previsti dalle disposizioni relative alle altre agevolazioni.
3. In riferimento agli interventi afferenti alla “dimensione abitativa”, previsti al § 4.2 dell’Avviso, la creazione o il sostegno di opportunità abitative, anche in coabitazione, per la vita indipendente delle persone con disabilità, deve avvenire esclusivamente attraverso l’acquisto, la ristrutturazione, la manutenzione o la locazione di immobili esistenti oppure se ne possono edificare di nuovi? (FAQ n. 10 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Si, è possibile, purché tale costruzione sia conclusa entro i tre anni della durata progettuale. Entro tale termine devono anche essere già realizzate le attività collegate all’immobile di nuova costruzione. Non è pertanto ammessa a sovvenzione la sola costruzione dell’immobile.
4. L’immobile può essere acquistato successivamente all’ammissione al contributo? (FAQ n. 20 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Sì, le spese ammissibili sono quelle sostenute successivamente al decreto di concessione della sovvenzione.
5. Sono ammissibili le spese per arredi e attrezzature? (FAQ n. 21 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Sì, sono ammissibili spese per acquisto o leasing di beni strumentali nella misura non superiore al 50% del costo complessivo degli interventi (cfr. §18.1 dell’Avviso). Gli arredi e le attrezzature, come altri beni materiali quali macchinari o veicoli, o immateriali (software, brevetti), sono considerati strumentali in quanto utilizzati in modo durevole e stabile nel tempo.
6. Il cofinanziamento del 5% in capo al “proponente” riguarda solo l’ente capofila o l’intera rete territoriale che include capofila e partner di progetto? (FAQ n. 22 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Ai fini dell’ammissibilità dell’iniziativa, viene valutata la capacità della rete, ovvero del soggetto proponente nei casi in cui non sia obbligatoria la rete, di garantire il cofinanziamento necessario all’effettiva realizzazione del progetto, indipendentemente dagli accordi intercorrenti tra gli aderenti in merito alle modalità di ripartizione delle somme.
7. Le risorse destinate ai Progetti rientrano nel regime de minimis o in altri regimi di aiuto? (FAQ n. 23 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Le risorse destinate ai progetti non impattano sui massimali de minimis o di altri regimi di aiuto.
8. Un’Associazione costituita nel 2015 e poi trasformata nel 2022 in Fondazione iscritta al RUNTS può presentare domanda, rispettando il vincolo di ETS capofila costituito da almeno 5 anni? (FAQ n. 24 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Si, purché la continuità risulti espressamente dall’atto di trasformazione, sottoposto agli obblighi di pubblicità previsti.
9. È possibile inserire nel budget complessivo del progetto le attività di un soggetto promotore, specificando costi e durata delle attività? (FAQ n. 25 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: NO, poiché l’Avviso specifica che i soggetti promotori non possono essere beneficiari della sovvenzione.
10. A chi deve essere intestato l’eventuale immobile da acquistare? (FAQ n. 26 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Nei progetti in cui è previsto l’acquisto di un immobile da destinare alle attività/azioni a favore delle persone con disabilità, la proprietà dell’immobile dovrà essere acquisita dall’Ente Capofila, ovvero da uno dei Partner incaricati della realizzazione delle attività.
11. La garanzia fidejussoria serve solo in ogni caso di richiesta dell’anticipo del contributo? (FAQ n. 28 Avviso "Vita & Opportunità")
RISPOSTA: Si, è necessario acquisire la garanzia fidejussoria a favore del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità solo se si intende usufruire dell’anticipazione della sovvenzione.
