Staff House – Riqualificazione degli immobili

L’incentivo per le imprese del settore turistico-ricettivo che intendono ammodernare gli alloggi da destinare ai propri lavoratori

Staff House – Interventi di riqualificazione degli immobili

Staff House – Riqualificazione degli immobili

COSA SI PUÒ FARE

Gli incentivi finanziano progetti di investimento finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento o al completamento di immobili destinati a creare alloggi per i lavoratori del settore turistico‑ricettivo, inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.

Nello specifico, ciascun progetto di investimento, deve:

  • riguardare una o più unità immobiliari, purché afferenti a una o più unità locali situate nelle zone ammissibili
  • in ogni caso, risultare unitario e organico
  • prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa)
  • garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati
  • assicurare un miglioramento della prestazione energetica conforme ai requisiti del Regolamento GBER
  • essere avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 24 mesi dalla concessione del contributo
  • prevedere, se necessario, l’iscrizione dell’immobile nel registro delle imprese
  • rispettare la normativa ambientale europea e nazionale, incluso il principio DNSH (Do No Significant Harm)

 

Nell’ambito del progetto di investimento, e nello specifico per ogni unità immobiliare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa

  1. riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica di ciascuna unità immobiliare, come previsto dall’art. 38-bis del Regolamento GBER
  2. impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie strettamente connesse alla loro installazione, nei limiti del 30% nell’ambito di ciascun intervento da realizzare nelle diverse unità immobiliari
  3. consulenze strettamente connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 10% del progetto di investimento ammissibile, e comunque solo per le PMI
  4. spese relative a studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia, compresi gli audit energetici, direttamente connessi agli investimenti ammissibili, nel limite del 2% del progetto di investimento ammissibile, e comunque entro il 10% di cui alla lettera c) se PMI

Si specifica che, per ogni unità immobiliare, devono necessariamente essere previste le spese di cui alla lettera a).

Ogni domanda deve riguardare un unico progetto di investimento, completo e coerente, che preveda interventi su una o più unità immobiliari destinate ad accogliere i lavoratori. Ogni unità immobiliare può rientrare in una sola domanda di agevolazione. 

Logo_mitur_350x146