Giovani e lavoro: presentati i risultati del progetto Rete per orientamento, formazione e accompagnamento all’impresa

Il progetto è promosso dal Ministro Abodi con Invitalia. Circa 98 mila giovani coinvolti e oltre 7.500 iniziative realizzate

11 giugno 2026

Circa 98 mila giovani coinvolti e oltre 7.500 iniziative realizzate in tutta Italia: sono i numeri del progetto Rete, presentati a Roma l'11 giugno 2026 nel corso dell’evento nazionale “Rete Futuro”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con Invitalia per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo dell’iniziativa.

Il progetto Rete ha l’obiettivo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo delle imprese, per accompagnare e orientare i ragazzi verso opportunità lavorative, anche in forma di autoimpiego, riducendo il mismatch fra scuola, università e sistema produttivo. Il cuore del progetto Rete sono gli Hub sul territorio: al momento sono 6 quelli attivi a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, con l’obiettivo di raggiungere 15 Hub entro il prossimo anno e, successivamente, almeno un Hub in ogni Regione.

Alla giornata hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Capo Dipartimento Giuseppe Pierro e la Responsabile Sviluppo Imprese di Invitalia, Danila Sansone, insieme ai rappresentanti degli Hub territoriali, università, Camere di Commercio, imprese, partner e giovani beneficiari.

“Progetto Rete, con i suoi hub già operativi a partire dal 23 ottobre 2023, arriverà in meno di un anno ad aprire presidi in altre sette regioni – dichiara il Ministro Andrea Abodi. In due anni e mezzo quasi centomila giovani dai 16 ai 34 anni stanno vivendo un’esperienza di 18 mesi di orientamento e formazione dedicati al lavoro e all’autoimprenditorialità. Ogni hub ha una caratterizzazione collegata alla vocazione industriale dei vari territori: dall’agrifood, alla meccatronica, dalle imprese creative all’economia del mare, dall’economia verde alla chimica verde. L’evento odierno Rete Futuro è la rappresentazione plastica del successo di questa “linea produttiva” che stiamo sviluppando insieme a Invitalia, in collaborazione con le Regioni e i comuni interessati, le università e le Camere di Commercio, e le imprese dei territori, grazie alle quali offriamo centinaia di opportunità di stage a giovani che già iniziano a essere inseriti nelle strutture e assunti. La presenza in sala di così tanti giovani, le loro testimonianze piene di entusiasmo e fiducia alimentate dalle esperienze che stanno maturando, la corrispondenza delle testimonianze in collegamento dagli hub di Nuoro, Novara, Verona, Salerno, Brindisi e Palermo, ci confortano nel proseguire nell’investimento in questa progettualità che offre concrete opportunità di crescita e di prospettiva, che contribuiscono a (ri)stabilire un rapporto fiduciario tra le istituzioni e le giovani generazioni”.

“Investire sui giovani significa investire sulla capacità del Paese di innovare, crescere e competere nello scenario globale – afferma Bernardo Mattarella, Amministratore delegato di Invitalia. Con il progetto Rete contribuiamo a costruire un ecosistema che abilita talento, riduce le distanze e genera valore. I risultati raggiunti, in termini di partecipazione, acquisizione di competenze e nuove iniziative imprenditoriali, confermano la validità di un modello che integra orientamento, formazione e accompagnamento, mettendo al centro le persone e il loro potenziale. È un’ulteriore dimostrazione di come una politica pubblica efficace possa tradursi in opportunità reali per i giovani e per lo sviluppo dei territori. L’impegno di Invitalia è continuare a rafforzare questo approccio, collaborando con il Dipartimento per le Politiche Giovanili, le istituzioni e i territori per rendere gli strumenti di sostegno sempre più accessibili e affiancare i giovani nel percorso di realizzazione della loro idea imprenditoriale”.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati aggiornati al 15 maggio 2026, che confermano la crescita del progetto Rete e la capacità degli Hub di rispondere ai bisogni dei territori.

Le iniziative complessive sono 7.548: 4.287 incontri di orientamento, 2.280 attività di formazione e 981 iniziative di animazione.

Gli utenti coinvolti sono 97.990, tra cui 79.151 studenti, 14.108 disoccupati, NEET o giovani in cerca di occupazione e 3.682 imprese e aspiranti imprenditori.

Sul fronte stage, 285 giovani hanno concluso il percorso al 31 marzo 2026: 123 sono stati inseriti nelle imprese ospitanti e 53 hanno trovato lavoro in altre aziende.

Grazie a call, hackathon e laboratori, i ragazzi hanno presentato ben 673 progetti imprenditoriali, muovendo più di 3.500 giovani e generando 312 domande di agevolazione per nuove attività, con un impatto diretto sul lavoro e con un'occupazione stimata in oltre 530 posti di lavoro creati, tra titolari, soci di start-up e dipendenti.

Al 15 maggio 2026, i 312 giovani aspiranti imprenditori hanno completato il percorso, presentando una domanda di finanziamento sulle misure gestite da Invitalia.

Tra le principali:

  • Resto al Sud (69 domande)
  • Resto al Sud 2.0 (47)
  • Borghi – Linea C (72)
  • TOCC Digitale (44)
  • TOCC Ecologica (10)
  • Autoimpiego Centro-Nord (28)
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (23)

A queste si aggiungono Vita & Opportunità, Cultura Crea, Smart&Start Italia e Italia Economia Sociale.

Le testimonianze dei giovani hanno rappresentato uno dei momenti centrali dell’evento, evidenziando il ruolo degli Hub come leva di attivazione. A Verona, Giacomo Bertolazzi ha raccontato la nascita della sua startup grazie all’accompagnamento dell’Hub e alla misura Autoimpiego Centro-Nord. Da Brindisi, Desirée Ruggiero, studentessa e campionessa di Jujitsu, ha evidenziato il valore dell’orientamento nel rafforzare consapevolezza e capacità di scelta. A Salerno, Giammarco Labraca ha condiviso il percorso che, a partire da una prima domanda non accolta, ha portato alla realizzazione di un centro sportivo, contribuendo anche alla rigenerazione di un’area urbana.

Particolarmente significativa la testimonianza degli studenti del Liceo Danilo Dolci di Palermo (Brancaccio), che hanno presentato progetti concreti per la scuola e la comunità: una caffetteria sociale, uno spazio teatrale, eventi musicali e attività sportive.

Le storie hanno evidenziato l’impatto degli Hub in termini di orientamento, competenze, fiducia, impresa e lavoro.

 

Il progetto Rete

Il progetto Rete è promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha l’obiettivo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo delle imprese, per accompagnare e orientare i ragazzi verso opportunità lavorative, anche in forma di autoimpiego, riducendo il mismatch fra scuola, università e sistema produttivo. Invitalia, Agenzia per lo sviluppo, è il soggetto attuatore del progetto. Rete si rivolge ai giovani che frequentano la scuola secondaria di secondo grado o sono diplomati; frequentano o hanno conseguito una qualifica ITS; frequentano l’università o sono laureati; sono disoccupati o in cerca di occupazione; sono aspiranti imprenditori.

Creazione di imprese
Imprenditorialità giovanile e femminile