Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026
L’incentivo che favorisce nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili

Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026
COSA SI PUÒ FARE
Gli incentivi finanziano la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente con il piano nazionale Transizione 4.0 (Allegato n. 1 del Decreto ministeriale 18 marzo 2026).
Hanno priorità i progetti che offrono un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità, per i quali sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all'impresa proponente di ottenere un punteggio aggiuntivo nell’accesso agli incentivi.
Per questo sono valorizzati, sulla base di indicatori di sostenibilità dedicati, i processi di produzione rispettosi dell'ambiente, l'utilizzo efficiente delle risorse e dell’energia.
In particolare:
- i programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici (individuati dall'articolo 9 del Regolamento UE n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020)
- i programmi che prevedono soluzioni idonee a favorire la transizione dell'impresa verso l'economia circolare (tra quelle indicate nell'Allegato n. 2 del Decreto ministeriale 18 marzo 2026)
- i programmi che promuovono l’efficienza energetica delle imprese, con il conseguimento (attraverso le misure indicate nell'Allegato n. 3 del Decreto ministeriale 18 marzo 2026) di un risparmio energetico, all’interno dell’unità produttiva interessata dall’intervento, che non sia inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente alla data di presentazione della domanda
Gli investimenti devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche:
- attività manifatturiere (sez. C classificazione delle attività economiche Ateco 2025), ad eccezione dei divieti e limitazioni per i programmi nei settori dell'art. 13 del Regolamento GBER e negli ambiti dell'art. 7, par. 1, del Reg. (UE) 1058/2021 (Allegato n. 6 al D.M.)
- attività di servizi alle imprese (cfr. Allegato n. 4 del decreto ministeriale 18 marzo 2026)
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- macchinari, impianti e attrezzature
- opere murarie, nei limiti del 40% dei costi ammissibili
- programmi informatici e licenze legati all'utilizzo dei beni materiali riferibili a macchinari, impianti e attrezzature
- acquisizione di certificazioni ambientali
La misura ammette, inoltre, le spese per i servizi di consulenza (ai sensi e nei limiti dell'articolo 18 del Regolamento GBER).
Nello specifico, sono ammesse le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti nei limiti del 5% sul totale dell’importo delle spese ammissibili relative ai beni di cui al comma 1, lettere a) e c) del predetto decreto e quelle dedicate alla definizione della diagnosi energetica (di cui al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102) nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili per i soli programmi finalizzati alla promozione dell’efficienza energetica delle imprese di cui all’articolo 6, comma 2 lettera b) del DM 18 marzo 2026, a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa ai sensi della normativa di riferimento.
CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
I programmi di investimento devono:
- prevedere l'utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. con l'ammontare delle relative spese che deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
- essere finalizzati all'ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione funzionale, a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un'unità produttiva esistente oppure alla realizzazione di una nuova unità produttiva
- essere realizzati presso un'unità produttiva in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna
- prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a 750.000 euro e non superiori a 5 milioni di euro e, comunque, al 70% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato e depositato, oppure, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell'ultima dichiarazione dei redditi
- essere avviati dopo la presentazione della domanda
- prevedere l’ultimazione non oltre 18 mesi dalla data di notifica del decreto di concessione delle agevolazioni