Laboratorio per l’Imprenditorialità 2025/26, ecco i vincitori dell’Hackathon nazionale
Premiati a Roma 5 team di giovani universitari nell’ambito dell’iniziativa del Progetto Rete che punta a trasformare le migliori idee in progetti d’impresa

Si è concluso il 12 febbraio 2026, presso l’Università LUMSA di Roma, l’Hackathon nazionale del Laboratorio per l’Imprenditorialità 2025/26. L'iniziativa, promossa nell’ambito del Progetto Rete, è nata per accompagnare i giovani universitari nello sviluppo di competenze imprenditoriali e nella trasformazione delle idee in progetti concreti.
Dopo una prima fase che ha registrato numeri record – 173 progetti presentati da oltre 700 studenti provenienti da 28 atenei italiani – i 15 team finalisti hanno vissuto un’esperienza intensiva di confronto, formazione e competizione, culminata proprio nella tappa romana.
Una volta concluse le ultime ore di lavoro e il rush finale sui progetti, i team si sono sfidati nella "pitch battle", presentando le proprie idee davanti a una giuria di esperti di innovazione e sviluppo d’impresa.
Al termine delle presentazioni i giudici hanno valutato le proposte sulla base di tre criteri - potenzialità di mercato, sostenibilità e realizzabilità della proposta, efficacia della presentazione - proclamando infine i cinque team vincitori dell’edizione 2025/26.
I team vincitori
1° posto
Smartwaste - Università di Roma – La Sapienza
Smartwaste è una piattaforma digitale che aiuta le Pmi edili ad avere piena compliance RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) senza burocrazia cartacea o rischio sanzioni. Riducendo i costi di smaltimento rispetto alla gestione tradizionale.
Premio: 2.000 euro
2° posto
Co-Life - Università LUMSA – Roma
Co-Life è l'app di governance domestica che aiuta i coinquilini ad avere una casa perfettamente organizzata senza il caos dei messaggi e dei post-it, permettendo di gestire ogni aspetto della convivenza in meno di 5 minuti a settimana.
Premio: 1.500 euro
3° posto – Tre team a pari merito
Premio: 500 euro ciascuno
Wally - Università del Piemonte Orientale
Wally è una lavagna digitale da muro con intelligenza artificiale che aiuta famiglie, appassionati e giovani ad avere un’alimentazione più sana, consapevole e organizzata senza stress e sprechi.
Fungo Futuro - Università LUMSA – Roma
Fungo Futuro è una startup di coltivazione verticale e di rigenerazione urbana, che aiuta i consumatori della città e le aziende food ad avere funghi gourmet ottenuti da scarti organici tutto l’anno e a sensibilizzare sull’importanza della circolarità, senza generare nuovi rifiuti e consumare suolo agricolo.
Marchini - Università del Piemonte Orientale
Marchini è un brand di moda sostenibile che promuove l'inclusività, offrendo a persone con disabilità l’accesso ad un abbigliamento progettato per esigenze specifiche, senza compromessi sulla comodità, funzionalità ed estetica, utilizzando gli scarti tessili per diminuire l'impatto nella produzione.
Il percorso continua oltre l’Hackathon
Oltre ai premi in denaro, i cinque team vincitori avranno accesso a importanti opportunità di crescita, tra cui un Experience Tour presso incubatori o acceleratori nazionali e un percorso formativo sull’imprenditorialità curato da Invitalia, che coinvolgerà anche gli Hub territoriali del Progetto Rete.
Per tutti i team finalisti l’Hackathon ha costituito un’esperienza formativa ad alto impatto, fondamentale per consolidare competenze, confrontarsi con esperti e testare la reale fattibilità delle proprie idee imprenditoriali.
Il Laboratorio per l’Imprenditorialità si pone oggi come una vera palestra d’impresa, capace di guidare gli studenti nello sviluppo del talento e di connettere stabilmente l'università con il territorio e il mercato.
L’iniziativa fa parte del Progetto Rete, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con Invitalia, con l’obiettivo di sostenere i giovani nel percorso verso il mondo del lavoro e dell’imprenditorialità.




