Brevetti: l'Italia nella top 10 globale 2025

Dal Centro Studi Invitalia alcune direttrici per consolidare il posizionamento nel ranking: continuità delle filiere, semplificazione amministrativa e tecnologie emergenti

3 aprile 2026

L'Italia è nella top 10 globale ed è sesta in Europa per domande di brevetto depositate nel 2025.

Il dato emerge dal rapporto Technology Dashboard 2025 pubblicato dall'Ufficio europeo dei brevetti (EPO – European Patent Office), in cui si evidenzia che le domande di brevetto complessive hanno superato per la prima volta quota 200.000, attestandosi al record di 201.974 depositi (+1,4%)

I richiedenti italiani nel 2025 hanno depositato 4.767 domande. Il risultato più rilevante si registra sul fronte dei brevetti concessi (3.767 grant), il dato più alto degli ultimi anni, con un trend in netta ripresa. Tuttavia, va registrato che l’Italia rappresenta il 2,4% del totale delle domande depositate all’EPO, un risultato che la pone ancora significativamente lontana da Paesi come la Germania (12,1%) e la Francia (5,4%).

Il nostro Paese consolida la sua leadership nella meccanica e nell'automazione: trasporto (9,5%) e handling (8,6%) guidano le domande, seguiti da macchine speciali (6,5%)ingegneria civile (6,2%) e tecnologie medicali (5,7%).

 

Le misure Proof of Concept e Brevetti+ 

I dati europei dimostrano che il tessuto industriale italiano ha le potenzialità per competere, ma sconta una persistente difficoltà nel trasferire i risultati della ricerca al sistema produttivo.

Per colmare questo gap, l'azione di Invitalia (su mandato del MIMIT-UIBM) si articola sulla gestione di due strumenti sinergici.

La misura Proof of Concept (PoC) abbatte il rischio tecnologico iniziale colmando la cosiddetta "valle della morte", cioè il tratto in cui le tecnologie (tra TRL 3 e TRL 6) sono troppo immature per attrarre capitali privati, ma troppo applicative per la ricerca di base. Successivamente Brevetti+ spinge l'innovazione ormai validata verso l'industrializzazione e il mercato, grazie a contributi fino a 140.000 per finanziare l'acquisto di servizi specialistici.

 

Le direttrici per consolidare il posizionamento nel ranking

Sulla base delle valutazioni d'impatto delle misure Proof of Concept (PoC) e Brevetti+, il Centro Studi Invitalia sottolinea come l’ingresso dell'Italia nella top ten mondiale per domande di brevetto rappresenti un ottimo segnale, ma non un punto di arrivo. Per consolidare questo posizionamento e tradurlo in una capacità strutturale di leadership a livello europeo, le evidenze emerse indicano alcune direttrici prioritarie.

Da un lato, è fondamentale garantire una filiera del trasferimento tecnologico ininterrotta, evitando vuoti normativi o finanziari tra la validazione in laboratorio e l'ingresso sul mercato. Questo richiede il rafforzamento stabile della dotazione finanziaria, una radicale semplificazione degli adempimenti burocratici e una maggiore adattabilità operativa degli strumenti rispetto ai fabbisogni delle imprese. Dall'altro lato, le sfide future impongono di agire sul capitale umano e relazionale: occorre promuovere una cultura imprenditoriale tra i ricercatori e i giovani talenti (studenti e dottorandi), fornendo loro gli strumenti manageriali per trasformare la ricerca in impresa. 

Inoltre, emerge la necessità di orientare le politiche pubbliche sempre più verso le tecnologie emergenti, accompagnando startup e PMI nei processi di sviluppo, consolidamento e programmazione industriale lungo un orizzonte di medio-lungo periodo.
 

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