Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026
L’incentivo che sostiene gli investimenti nei consorzi industriali di Lazio e Marche

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026
AGEVOLAZIONI
Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute esclusivamente tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, relative ad almeno uno dei seguenti ambiti di intervento:
- ristrutturazione o realizzazione dell’immobile in cui si svolge l’attività manifatturiera
- ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali
- investimenti immateriali
- conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica
- avvio di nuove unità produttive
Inoltre, le spese devono riguardare:
- opere murarie, impiantistiche, strumentali e assimilate
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione
- immobilizzazioni immateriali
Per le spese non ammissibili si rimanda all’art. 7, comma 4 del Decreto DPCOE del 23 gennaio 2026.
Nei limiti del Regolamento de minimis, alle imprese beneficiarie può essere concesso un contributo in conto capitale di importo non superiore al 100% delle spese ammesse e di 300.000 euro per impresa.
Le agevolazioni saranno erogate a seguito di un’apposta richiesta di erogazione delle imprese beneficiarie tramite piattaforma informatica. Le modalità di richiesta di erogazione possono essere:
- anticipo (50% del contributo concesso previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria; può essere richiesto entro 60 giorni dalla data di restituzione del provvedimento di concessione controfirmato)
- Sal a saldo/Unica soluzione
