IA: B. Mattarella (Invitalia), “Dimensione europea decisiva per colmare il divario tra ricerca e applicazione industriale”
L’AD è intervenuto al 41° Convegno dei Giovani di Confindustria a Capri

“Gli strumenti pubblici di intervento sono fondamentali per aiutare soprattutto il settore delle piccole e medie imprese a integrare i meccanismi e le opportunità dell'intelligenza artificiale all'interno dei propri processi produttivi e creativi. Una cosa è utilizzare una tecnologia, un’altra è trasformare l’impresa grazie a quella tecnologia. La sfida è capire quanto le soluzioni offerte riescano a cambiare davvero il modo in cui le aziende lavorano e producono. Molte PMI sono eccellenti nei prodotti e competitive sui mercati, ma incontrano ostacoli nell’adozione di tecnologie complesse. Non basta comprare un software: occorrono dati affidabili, sistemi collegati, persone formate e procedure adeguate. Altrimenti la sperimentazione può riuscire sul piano tecnico senza cambiare davvero la produttività. La domanda giusta non è quale tecnologia acquistare, ma quale problema risolvere. Solo partendo dai bisogni concreti delle imprese è possibile scegliere gli strumenti più adeguati e generare un reale aumento della produttività”.
Lo ha dichiarato Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato di Invitalia, intervenuto oggi al 41° Convegno dei Giovani di Confindustria a Capri “StrategIA. Il futuro è un’impresa umana”.
“Per questo anche le politiche pubbliche devono evolvere e anche qui le domande da porsi devono partire dalle esigenze da coprire - ha continuato Mattarella - non basta sostenere l'investimento iniziale, bisogna anche coprire i costi ricorrenti. Occorre accompagnare le aziende nello sviluppo delle competenze, nell'adozione e nei percorsi di cambiamento organizzativo. Altrimenti rischiamo di acquistare innovazione senza riuscire a trasformarla in crescita.
L'Italia può contare su una ricerca di qualità, importanti infrastrutture di calcolo e un sistema imprenditoriale dinamico e capace di innovare. La sfida oggi è rafforzare il trasferimento tecnologico e colmare il continuity gap, per fare in modo che la ricerca diventi applicazione, che la sperimentazione non si fermi al progetto pilota e che le imprese innovative possano crescere.
Invitalia ha avviato un confronto con le principali agenzie europee di sviluppo per capire come proporre ai policy maker soluzioni più efficaci a sostegno della diffusione dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione nel tessuto produttivo.
Si tratta di una sfida che non riguarda soltanto l'Italia: la capacità di trasformare ricerca, tecnologia e infrastrutture in produttività e competitività è una priorità europea. Ed è proprio nella dimensione europea che possiamo trovare le soluzioni più efficaci per accompagnare questo cambiamento e rafforzare la competitività del nostro sistema economico" – ha concluso l’AD di Invitalia