Fondo di Partecipazione R&I del MUR: più conveniente investire grazie all’iscrizione nel Registro europeo dei programmi legislativi
Un risultato importante per lo strumento gestito da Invitalia: gli enti creditizi potranno beneficiare di requisiti patrimoniali più favorevoli
Investire al fianco del Fondo di Partecipazione R&I diventa più vantaggioso sul piano patrimoniale per gli enti creditizi e le imprese di investimento.
Il Fondo, istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e gestito da Invitalia, è stato ufficialmente inserito nel Registro pubblico dei programmi legislativi della “DG FISMA” della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 133, paragrafo 5, del Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), che include le iniziative sostenute da un significativo sostegno finanziario pubblico.
È un riconoscimento importante, che conclude un percorso promosso dal MUR in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e sviluppato attraverso un dialogo tecnico con la Commissione europea.
Ad oggi, si tratta dell’unica operazione italiana sostenuta dalla Politica di coesione dell’Unione europea presente nel Registro.
L’iscrizione offre un beneficio immediato agli enti creditizi: le operazioni di investimento realizzate insieme al Fondo richiederanno infatti un minore impiego di capitale a copertura dei rischi.
Con l’autorizzazione dell’Autorità di vigilanza competente, si potrà applicare una minor ponderazione del rischio (100%), molto più conveniente di quella ordinaria (di norma tra il 250% e il 400%). Il capitale non accantonato potrà così essere destinato a ulteriori impieghi, garantendo una maggiore efficienza patrimoniale e una più ampia capacità di investimento.
Questo risultato favorisce la mobilitazione di capitali privati verso imprese innovative ad alto potenziale in un contesto particolare come quello europeo, nel quale il coinvolgimento degli investitori istituzionali è ancora molto limitato. In questa prospettiva, l’iscrizione al Registro del Fondo R&I contribuisce a rafforzare l’integrazione tra risorse pubbliche e investimenti privati.
Il risultato può favorire una maggiore mobilitazione di capitali privati verso imprese innovative ad alto potenziale, in un contesto come quello europeo in cui il coinvolgimento degli investitori istituzionali resta ancora limitato.
Il Fondo di Partecipazione R&I è finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale (PN RIC) 2021-2027 e dispone di una dotazione di circa 219 milioni di euro. Sostiene progetti di ricerca applicata, trasferimento tecnologico, investimenti produttivi strategici e innovativi, comprese le tecnologie critiche STEP. Gli investimenti sono destinati a startup (almeno in fase seed), Pmi e grandi imprese con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Invitalia, in qualità di gestore del Fondo, seguirà e monitorerà le attività degli operatori e valuterà i risultati degli investimenti sul territorio.
Il Registro pubblico dei programmi legislativi è consultabile sul sito della Commissione europea.