Ex carcere di Santo Stefano: consegnato al Comune il Panopticon restaurato

Il recupero della struttura è il frutto della collaborazione tra Invitalia e il Commissario straordinario del Governo

22 luglio 2026

Nell’ambito del CIS Ventotene, Invitalia ha formalmente riconsegnato al Comune di Ventotene il Panopticon dell’ex carcere borbonico sull’isola di Santo Stefano.

L’antico carcere, la sua struttura a forma di anfiteatro, i percorsi di accesso, il piccolo cimitero e le aree verdi limitrofe, sono stati recuperati e restaurati per i soli aspetti strutturali e resi accessibili in sicurezza.

Il risultato è il frutto della stretta collaborazione tra Invitalia e il Commissario straordinario del Governo, che insieme hanno coordinato le attività di recupero e messa in sicurezza di un sito rimasto abbandonato per oltre cinquant’anni, dalla chiusura del carcere nel 1965 fino all’avvio del progetto governativo di recupero nel 2016.

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il restauro e la valorizzazione dell’ex Carcere Borbonico dell’isola di Santo Stefano (CIS Ventotene) prevede interventi per il recupero dell’intero complesso in chiave culturale, museale e didattico-formativa

Attualmente è in corso la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio crolli sulle falesie e i relativi piani di monitoraggio nei pressi dei due approdi, La Marinella e Molo Quattro, mentre la progettazione per la definitiva sistemazione della cittadella è in fase avanzata.

La riconsegna al Comune ha carattere temporaneo: a breve prenderanno avvio i lavori per il completamento definitivo dell’intervento.

Finanziato con 80 milioni di euro, il CIS è sottoscritto da Invitalia e da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Ambiente, Ministero della Cultura, Agenzia del Demanio, Regione Lazio, Comune di Ventotene e Riserva Naturale e Area Marina Protetta "Isole di Ventotene e Santo Stefano". 

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