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Un sogno perduto e poi ritrovato, un progetto di vita, su cui scommettere per rimanere con la compagna e i tre figli nella sua terra d’origine

Kalifa e la sua officina di riparazioni in Costa d’Avorio

2018-11-23

Un’officina per la riparazione di motocicli e la fornitura di ricambi per auto e moto. Era questo il sogno di Kalifa, 37 anni, ivoriano. Un sogno perduto e poi ritrovato, un progetto di vita, su cui scommettere per rimanere con la compagna e i tre figli nella sua terra d’origine, la Costa d’Avorio.

Con un contributo di 770 euro Kalifa ha rimesso in piedi la sua officina a Daloa, venduta nel 2016 per pagarsi un viaggio della speranza verso l’Europa, mai giunto a termine.

Il tutto grazie al Progetto “Fah-So-Kafissa”, che nel dialetto Malenké significa “Sentirsi bene nella propria terra di origine, superare le difficoltà anche più grandi per stare a fianco della famiglia”.

Il progetto punta da un lato a promuovere lo sviluppo socio-economico della Costa d’Avorio (in particolare nel distretto di Daloa) attraverso la creazione di opportunità di lavoro ed il sostegno alla micro-imprenditoria giovanile e femminile delle fasce sociali più vulnerabili; dall’altro vuole mitigare il rischio di migrazione illegale, attraverso un programma di rafforzamento delle competenze, corsi di alfabetizzazione e di sensibilizzazione sui temi socio-economici.

 
Kalifa infatti è un “migrante di ritorno”: nel 2016 decide di vendere il negozio e partire, perché con la crisi che aveva colpito la Costa d’Avorio, la clientela della sua officina era drasticamente diminuita.

Fermato dalla guardia costiera libica su un gommone appena salpato dalle coste nordafricane, viene portato in carcere, dove rimane per tre mesi, ma grazie all’incontro con un volontario di una ONG operante per conto dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, riesce a rimpatriare a Daloa.

Ed è qui che Kalifa viene a sapere del progetto Fah-So-Kafissa: con la formazione in contabilità semplificata e l’assegnazione di un microcredito riesce a rimettere in piedi la sua officina, il sogno ritrovato di una vita dignitosa nella propria terra.

Il Progetto “Fah-So-Kafissa” è realizzato dalla ONG CeVI e finanziato dal Ministero dell’Interno.

Invitalia affianca il Viminale nelle attività di monitoraggio e verifica dell’andamento dei progetti avviati, gestendoli dal punto di vista amministrativo e finanziario.

Scopri di più sulle iniziative di Invitalia per la creazione di alternative occupazionali al fine di contrastare l’immigrazione irregolare.