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La startup milanese, finanziata con Smart&Start Italia, ha creato una piattaforma per mettere in contatto diretto medici e pazienti
 

Davinci Salute, la telemedicina a portata di tutti

2021-07-08

Metti tre ragazzi in carriera poco più che trentenni, che lavorano in giro per il mondo e scelgono di tornare in Italia, lasciando la loro attività di consulenza ben remunerata per i big del settore life sciences.

I tre “cervelli” sono Stefano Casagrande, Francesco Mainetti e Andrea Orani: laurea in Ingegneria gestionale i primi due, in Economia internazionale il terzo, a cui si aggiungono i master in materie finanziarie alla Bocconi.

È il luglio 2018 quando decidono di mettere a frutto la loro esperienza internazionale e fondare a Milano la startup innovativa Davinci Salute, scommettendo sulle potenzialità della sanità digitale nel nostro Paese.

“Il nostro obiettivo – racconta l’amministratore delegato di Davinci, Stefano Casagrande, 34 anni – era rendere più facile per i cittadini l’accesso all’assistenza sanitaria”.

Esattamente tre anni dopo, nel luglio 2021, possiamo dire che avevano visto giusto: la loro creatura, anche grazie agli incentivi di Smart&Start Italia, è cresciuta, ha ottenuto premi e riconoscimenti, e il suo organico è salito a 15 persone, tutti giovani tra i 24 e i 29 anni.

E nel frattempo c’è stato il Covid, che ha reso ancor più necessaria una rivoluzione tecnologica nella sanità per consentire a medici e pazienti di rimanere in contatto continuo, ovunque e in qualsiasi momento, senza incontrarsi fisicamente in studio.  

Il team della startup ha sviluppato l’app di telemedicina Davinci Salute, scaricabile gratuitamente da tutte le piattaforme, che entro 20 minuti è in grado di mettere in contatto l’utente con lo specialista di cui ha bisogno. Il costo è 45 euro per una visita che riguarda la salute fisica e di 55 euro per un consulto psicologico.

Ma anche i medici ne possono trarre vantaggio: “Ad esempio il medico di famiglia – afferma Casagrande – può automatizzare il lavoro, renderlo più efficiente, risparmiare il 50% del tempo normalmente dedicato agli aspetti burocratici”.

Come detto, la crescita di Davinci Salute è stata possibile anche grazie al finanziamento agevolato di 300.000 euro ricevuto nel 2019 con Smart&Start Italia, l’incentivo rivolto alle startup innovative. “Il finanziamento di Invitalia – continua l’Ad Casagrande – è stato gestito con la massima trasparenza e ci ha permesso di arrivare dove siamo, in particolare ci ha consentito di lanciare il primo prototipo sul mercato”.

Ad oggi sono 40.000 gli utenti iscritti alla piattaforma e 1.500 i medici. Un “network” diventato particolarmente prezioso durante la pandemia, quando Davinci Salute ha offerto la possibilità di effettuare consulti medici e psicologici gratuiti sul Covid: “I pazienti – ricorda Stefano Casagrande – potevano anche inserire nell’app i propri parametri vitali, che se superavano i limiti facevano scattare un allarme per garantire un pronto intervento”.

Il Covid ha accelerato in modo esponenziale lo sviluppo della sanità digitale, che era già un settore con ampie potenzialità di crescita. La scommessa imprenditoriale di Stefano, Francesco e Andrea, sarà proprio quella di essere tra i protagonisti della transizione verso un’assistenza sanitaria sempre più tecnologica.