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La nostra capacità non deve essere vendere, ma far comprare!
Storie di successo - Lalbero delle caramelle
 

Con quei palloncini scoppia il business

2014-09-29

"La nostra capacità non deve essere vendere, ma far comprare!": questo è quello che Cristina Fruttidoro, titolare del marchio “L'Albero delle Caramelle”, va ripetendo in continuazione ai suoi affiliati, volendo intendere che nel suo lavoro ci vuole “un po' di psicologia” e anche “una certa umiltà”. E di sicuro la ricetta deve funzionare, se Cristina in pochissimi anni è riuscita a tirare su dal nulla un marchio solido, che oggi vanta una rete di 25 negozi in franchising su tutto il territorio nazionale.
L'attività nasce dalla brillante idea di coniugare le caramelle e i cioccolatini con le sculture di palloncini. A questo si aggiungono altri servizi offerti dell'azienda, come l'organizzazione di feste, la decorazione di torte, ma anche allestimenti di una certa entità per eventi speciali, centri commerciali, etc.

Ma facciamo qualche passo indietro. Cristina, che oggi ha 42 anni e due figli, è nata a Trieste, ha vissuto a Taranto, poi a Milano, lavorando sempre nel settore commerciale di aziende molto diverse tra loro. Poi, qualche anno fa, incontra l'attuale marito, Mattia Bisceglie, un pugliese doc: lascia tutto e decide di trasferirsi a Bari. Ma ha un tarlo fisso in testa: la voglia di reinventarsi e ricominciare insieme al compagno.

La disponibilità al cambiamento non le manca, la propensione per il rischio e la professionalità neppure. L'Autoimpiego rappresenta per loro una possibilità concreta. Con l'aiuto di Invitalia, che concede un finanziamento per una ditta di lavoro autonomo, aprono a fine 2007 il primo negozio di caramelle e palloncini. Mattia rinuncia al “posto sicuro” di direttore commerciale di un'azienda per dedicarsi completamente al progetto, occupandosi di tutta la parte amministrativa e degli acquisti. Le cose vanno subito velocemente: già a metà 2008 viene avviato il primo negozio in franchising. Poi, grazie al passaparola, è un crescendo continuo negli anni successivi: i nuovi affiliati cominciano ad aprire prima in Puglia e poi via via in Campania, Sicilia, Molise, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia e anche in Trentino.

L'azienda oggi è sana e i bilanci dei franchisee positivi. Il segreto di Cristina e de “L'Albero delle Caramelle” viene mutuato dalle grandi aziende francesi presenti in Italia, come Auchan, Decathlon, Leroy Merlin: offrire formazione e assistenza in modo costante. Formazione sui prodotti e formazione sulla vendita. E per la promozione, puntare molto sui social network che oggi, con una spesa minima, garantiscono una diffusione capillare.

Un lavoro che sembra perfetto per giovani in cerca di prima occupazione o persone che hanno bisogno di ricollocarsi. In 60, tra titolari e neoassunti, finora ce l'hanno fatta. Con motivazione. E, soprattutto, grande umiltà.