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Clamor è un’agenzia eventi, studio di registrazione, scuola di musica, di lingue, di recitazione, galleria d’arte e store di prodotti artigianali made in Puglia

Clamor…oso a Taranto: co-working e creatività. Una storia Resto al Sud

2020-10-19

Il progetto imprenditoriale Clamor nasce da un’idea di Roberta Murciano, che consiste nell’inaugurare nel cuore di Taranto un contenitore innovativo dove giovani professionisti in campo artistico, musicale e audiovisivo, condividono la propria passione ed al contempo la trasferiscono a chi vuole cimentarsi nelle diverse discipline proposte.

Clamor - che etimologicamente rimanda a ciò che desta interesse - è un luogo di sperimentazione, creatività, suoni ed immagini. E’ il primo spazio co-working realizzato in Puglia da Roberta e il suo team grazie all’incentivo Invitalia Resto al Sud che lo ha finanziato con circa 90mila euro.

In Clamor si crea, si sperimenta, si realizzano progetti artistici, si costruiscono relazioni, si presentano creazioni originali nate dal riuso di materiali. 

Abbiamo rivolto a Roberta alcune domande altri dettagli su questa bella storia di imprenditorialità.

 

Come nasce e in che cosa consiste la vostra idea imprenditoriale?

Play-Learn-Shop, il co-working Clamor nasce dall’esigenza di realizzare tre obiettivi attraverso  un progetto imprenditoriale unico nel suo genere. Piu di 80 giovani professionisti ed eccellenze del territorio jonico offrono il loro know-how attraverso attivita ’ inerenti la realizzazione di eventi culturali, artistici e musicali e la formazione in lavori innovativi.

Non solo: Clamor è un’agenzia eventi, uno studio di registrazione e produzione, una scuola di musica, di lingue, di recitazione, ma anche una galleria d’arte nonché uno store di prodotti artigianali made in Puglia. Clamor intende contribuire alla valorizzazione e all’arricchimento culturale del territorio Jonico e al supporto del sistema occupazionale inserendo nuova forza lavoro. 

 

Come avete scoperto le agevolazioni di Resto al Sud?

Data la difficoltà di realizzare un progetto così innovativo, io e il mio team abbiamo svolto un lavoro di ricerca individuando l’incentivo Resto al Sud come il piu’ coerente con i nostri obiettivi. Idoneo ed efficace per le agevolazioni e le tempistiche previste, per la competenza e la professionalita’ dei dirigenti di Invitalia e dei Tutor, che ti seguono in tutta la fase di costruzione del progetto. I co-working sono una forma imprenditoriale ampiamente diffusa nel nord Europa, che da qualche anno trovano ragion d’essere anche in Italia.

Solamente Resto al Sud poteva accogliere e sostenere l’innovazione e l’originalità del progetto Clamor. 

 

Cosa significa fare impresa a Taranto? 

Bella e Dannata, sono i due aggettivi che meglio descrivono la capitale della Magna Grecia. La nostra città negli ultimi 80 anni è stata oggetto di sfruttamento e di trascuratezza, pur avendo ricchezze e risorse territoriali che fanno invidia al mondo intero. Tanti giovani come noi ogni anno sono costretti a dirigersi al nord o all’estero per mancanza di lavoro.

Taranto non è solo Ilva, è il messaggio che vogliamo divulgare insieme a tutti i giovani tarantini che hanno deciso coraggiosamente di non abbandonare la loro città, di sostenerla, di darle una seconda opportunità di nascita, mettendo a disposizione la loro competenza, la loro formazione scolastica e professionale, le loro idee imprenditoriali e manageriali.

Miriamo a dare visibilità e sostegno per il recupero delle bellezze artistiche culturali e storiche del nostro territorio. 

 

Quali consigli dareste ad un giovane che vuole avviare un’impresa culturale? 

La pensiamo come Steve Jobs: “siate folli ed affamati”, se ritenete che la vostra idea imprenditoriale possa sostenere la cultura e l’arte in genere, creare lavoro, dare un senso alla vostra vita e sostenere il territorio in cui vivete, allora portatela avanti. Il coraggio, la determinazione e la voglia di fare saranno sicuramente sostenute, troveranno il loro spazio e daranno un notevole contributo allo sviluppo economico del territorio a cui appartenete. 

 

Quali sono i programmi futuri di Clamor?

Clamor è un mondo che accoglie idee, realizza progetti e forma giovani menti, pertanto miriamo a realizzare un franchising del nostro co-working, per dare la possibilità a numerosi professionisti di fare rete, di sostenersi, di arricchire culturalmente tutti coloro che hanno una passione per il mondo dell’arte in genere e per tutti coloro che vogliono inserirsi con lavori innovativi nel mondo odierno. Per dirla con William Shakespeare: “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni“.

www.clamor.me