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L'amministratore delegato di Invitalia: "In 8 mesi sono nate 1.800 imprese con Resto al Sud"
 

Economia Come, quali leve per la crescita del Sud? Dibattito tra il ministro Lezzi e l'AD Arcuri

2018-11-09

Il nostro governo intende fare investimenti per il Mezzogiorno nella quota ordinaria, quella nazionale, almeno pari al 34%, che corrisponde alla popolazione che risiede nel Sud d'Italia. In particolare la riserva del 34% sarà estesa ad Anas e RFI per incrementare infrastrutture viarie delle quali il Sud ha urgente bisogno. Per le misure straordinarie ci sono, invece, i fondi strutturali europei, che debbono tornare ad essere dei fondi addizionali rispetto alla quota ordinaria, mentre purtroppo nel corso degli anni sono diventati fondamentalmente sostitutivi di questa”.

Così la Ministra Barbara Lezzi, oggi a Roma, nel corso del dibattito con l’Amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri dal titolo “Più stato o più mercato per far crescere il Sud?”, uno degli eventi di punta del Festival Economia Come”, promosso da Invitalia, che ha aperto i battenti nella capitale, all’Auditorium Parco della Musica.

E ha aggiunto: “Posso preannunciare che nel corso della discussione della Legge di Bilancio saranno inseriti nuovi strumenti a favore delle imprese e in particolare forme di decontribuzione per quelle che investiranno al Sud, ed è prevista l’estensione della decontribuzione per i nuovi assunti, anche nel programma “Resto al Sud” che verrà esteso anche gli over 35”.

L’Amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha dichiarato: “Negli ultimi 8 mesi con “Resto al sud” sono arrivate a Invitalia oltre 14.000 proposte di investimento di cui circa 5000 sono approvate e sono già nate 1800 imprese. Stimiamo che con l’estensione prevista dalla Legge di Bilancio i numeri raddoppieranno”.

Poi ha aggiunto: “Il Sud negli ultimi tre anni è per una volta cresciuto più del resto del Paese, ma non ha recuperato il divario che aveva rispetto al centro-nord e la sua crescita purtroppo rischia di fermarsi, come i primi dati del 2018 ci lasciano pensare. Come sappiamo il mondo non vive una stagione economica molto felice e la frenata dell'economia potrebbe avere sul Sud un impatto devastante”.

Infine, secondo Arcuri: “C’è bisogno di uno Stato che permetta che nel Sud ci sia più mercato. Inoltre al Mezzogiorno servono tre cose: provare per davvero a recuperare il profondo gap infrastrutturale che separa il Mezzogiorno dal resto dell'Italia e dal resto dell'Europa; continuare a sostenere, come Invitalia fa tutti i giorni, l'offerta produttiva perché ci siano più imprese e più cittadini che intraprendono e sistematicamente integrare l'offerta turistica con lo straordinario patrimonio culturale di cui Sud dispone. Poi servirebbe una quarta cosa: smetterla di perdere tempo”.

Per i giornalisti

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