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Sarà innovato lo stabilimento di Cazzano di Tramigna (Verona), previste 9 assunzioni

Agroalimentare, Invitalia e Contri Spumanti investono 22 milioni in Veneto

2020-05-04

Un investimento di 22 milioni di euro per aumentare la produzione e assumere nuovi addetti.

L’azienda Contri Spumanti avvia un piano di crescita e modernizzazione dello stabilimento di Cazzano di Tramigna (Verona).

L’operazione di rilancio avviene con il supporto di Invitalia che, su 22,3 milioni complessivi, ne concede 8,1 sotto forma di contributo a fondo perduto attraverso il Contratto di Sviluppo, che prevede anche un finanziamento agevolato di 441.000 euro concesso dalla Regione Veneto. Quest’ultima, insieme a Invitalia, ha firmato un apposito Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico, visto il rilevante impatto dell’investimento sulla competitività del sistema produttivo locale.

Il sito di Cazzano di Tramigna sarà innovato con l’acquisizione di impianti e macchinari tecnologicamente avanzati, rispondenti al piano nazionale Industria 4.0. Questo consentirà di aumentare la capacità produttiva (imbottigliamento, stoccaggio, autoclavi di lavorazione) e di assumere 9 nuovi addetti.

L’obiettivo dell’azienda è di potenziare la produzione di vini spumantizzati destinati in buona parte all’estero (43% del fatturato 2018) e di accrescere la propria competitività in questo segmento, che rappresenta il 20% del mercato mondiale dei vini.

“Questo investimento – ha affermato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – conferma il nostro impegno per introdurre tecnologia nel settore agroalimentare. Pur preservando la loro peculiarità e il legame con la tradizione, le aziende che operano in questo comparto hanno infatti bisogno di elevare gli standard produttivi per soddisfare con più efficienza le richieste del mercato e competere meglio su scala internazionale”.

La nostra azienda – ha dichiarato Paolo Contri, amministratore delegato di Contri Spumanti - è da sempre attenta alla salvaguardia e allo sviluppo dell’intera filiera produttiva, in particolare con il mondo cooperativo. L’investimento incrementativo che sarà realizzato a Cazzano di Tramigna - che rappresenta per la mia famiglia le proprie origini e che trae lo spunto dalla necessità della filiera produttiva di approcciare, in un modo diverso da quello storicamente utilizzato, il mercato finale e soprattutto quello estero - comporterà anche l’aumento del numero degli addetti e l’integrazione dell’intero processo produttivo al piano nazionale Industria 4.0. Ringrazio Invitalia, il MISE e la Regione Veneto per la fattiva collaborazione durante l’iter del Contratto di Sviluppo.”

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