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Così il Commissario nella conferenza stampa del 23 maggio

Impresa SIcura, Arcuri: nessun corto circuito. Invitalia lavora con efficacia

2020-05-23

“Il governo ha proposto (e il Parlamento ha approvato) una norma che si chiama Impresa Sicura, che ha stanziato 50 milioni per rimborsare le imprese che hanno dovuto acquistare i dispositivi e le apparecchiature in funzione del propagarsi del Coronavirus. Il Governo ha affidato ad Invitalia, come spesso fa, l’attuazione di questa norma e ha stabilito che la modalità per attuarla fosse un click-day. Invitalia, con la solita efficacia e la solita capacità, ha svolto il compito che il Governo le ha chiesto: non c'è stato nessun corto circuito, non c'è stato nessun cattivo funzionamento del sistema, non c'è stato alcun intoppo nel lavoro che Invitalia ha svolto. Certo, le imprese che non hanno ottenuto il finanziamento sono molte di più di quelle che ci sono riuscite. Poteva essere conferita a questa misura una dotazione incrementale? Certamente sì. Sarà necessario replicarle e modificarne la modalità? Non spetta a me deciderlo, spetta ad Invitalia eseguire con efficacia quello che le si chiede di eseguire. Il Governo peraltro ha dato alle imprese una molteplicità di ulteriori strumenti a sostegno delle difficoltà patrimoniali e reddituali che hanno dovuto sopportare per il Coronavirus e continua a farlo”.

Con queste parole, Domenico Arcuri, Commissario per l’emergenza Covid-19 e Amministratore delegato di Invitalia, risponde a chi gli chiede di commentare il bando Impresa Sicura, conclusosi con l’ammissione al rimborso per le spese sostenute sui DPI di 3.150 imprese a fronte di quasi 250.000 richieste pervenute a Invitalia.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi il 23 maggio nella sede della Protezione Civile a Roma, il Commissario ha fatto poi il consueto aggiornamento sulla distribuzione di mascherine.

“La nostra azione prosegue senza rallentamenti. Questa settimana abbiamo distribuito il numero più alto di mascherine chirurgiche dall'inizio dell'emergenza 43.853.000, solo due giorni fa ne abbiamo distribuiti 10.590.000. Da ieri i primi 20.000 tabaccai sul territorio italiano distribuiscono le mascherine chirurgiche a €0,50, devo ringraziare la Federazione Italiana dei tabaccai così come devo ringraziare i distributori e la federazione dei farmacisti e delle parafarmacie, perché oramai anche nei loro punti vendita le mascherine si trovano. Penso che la partita delle mascherine sia definitivamente risolta e sono molto orgoglioso di aver portato a termine questa partita. Ringrazio anche tutti coloro che ci stanno aiutando a realizzare il nostro banco prova con le 51 macchine: Fameccanica, Ima, Luxottica, FCA. Ribadisco l'obiettivo di azzerare completamente l'importazione dalla Cina nei mesi successivi all'estate”.

Poi il punto sui tamponi:

“Alla nostra richiesta di offerta hanno risposto 59 aziende che ci hanno offerto 95 diversi prodotti. Noi, insieme al Comitato tecnico-scientifico ne abbiamo fatto un primo screening e siamo giunti alla conclusione che 33 aziende e 47 prodotti sono in condizioni di soddisfare le esigenze dei vari laboratori e delle differenti regioni italiane. L’obiettivo è passare da 60.000 a 100.000 tamponi al giorno. Da ieri abbiamo iniziato”.

Infine ha concluso:

“Io penso che dobbiamo mettere da parte il nostro autolesionismo ed essere tutti soddisfatti di quello che è stato fatto in questi due mesi: l’Italia si conferma un grande paese”.

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