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Presentato il Contratto di Sviluppo con l'azienda italo-francesce che vanta in Sicilia circa 1000 ricercatori

Catania, da Invitalia 38 milioni per ricerca e innovazione a STMicroelectronics

2018-07-30

L’Amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e il Presidente di STMicroelectronics srl Carlo Ferro hanno presentato oggi al sindaco di Catania Salvo Pogliese il progetto di investimento di STMicroeletronics - ammesso da Invitalia attraverso lo strumento del Contratto di sviluppo, nella particolare procedura dell’Accordo di sviluppo. L’obiettivo è potenziare la capacità produttiva del sito di Catania tramite l’impianto M9 e, nel medesimo sito, introdurre tecnologie innovative. Il Contratto di Sviluppo è stato siglato tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia, STMicroelectronics s.r.l., il Cnr-Imm e l’Università degli studi di Catania.

A fronte di un investimento di ST negli anni di circa 270 milioni di dollari per la continuità ed il futuro delle attività di tecnologia del sito di Catania, il totale delle agevolazioni finanziarie ammesse da Invitalia e destinate al progetto di investimento in ricerca e innovazione dello stabilimento catanese – che ha quasi 1000 ricercatori - ammonta a 37,8 milioni di euro nella forma di contributo a fondo perduto. Di questi,18,5 milioni di euro sono destinati al progetto di investimento produttivo e 19,3 a quello di ricerca e sviluppo sperimentale.

Gli investimenti industriali programmati saranno coerenti con il Piano nazionale Industria 4.0 in quanto riconducibili alle Aree tecnologiche Advanced Manufacturing Solutions; Horizontal/Vertical Integration; Industrial Internet; Big Data and Analytics.
Il progetto, di durata pluriennale, supporta anche l’investimento in ricerca e sviluppo –tecnologica e di prodotto- di materiali compositi chiave per il veicolo elettrico e per l’Industria 4.0.

Nel suo intervento l’Amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha sottolineato che “I contratti di sviluppo rappresentano uno degli incentivi più importanti per sostenere la crescita. Finanziano infatti le imprese che fanno grandi investimenti e, quindi, quelli che hanno il maggiore impatto in termini di sviluppo economico e occupazionale sul territorio dell’azienda. INVITALIA attraverso i Contratti di sviluppo ha già finanziato oltre 130 iniziative, creato, o salvaguardato, quasi 69.000 posti di lavoro, attivato investimenti per più di 4,7 miliardi di euro. È uno strumento che viene utilizzato su tutto il territorio nazionale e, a Catania, il Cds ammesso per STMicroelectronics ha potuto usufruire della speciale procedura che è l’Accordo di sviluppo perché gli esperti della nostra Agenzia hanno ritenuto che il progetto fosse capace di incoraggiare i progetti di rilevanza strategica, con un buon impatto occupazionale e anche in grado di attrarre investimenti esteri”.

Carlo Ferro, Presidente di STMicroelectronics srl, ha poi sottolineato che “Il Contratto di Sviluppo con INVITALIA riguarda un’iniziativa di investimento che dimostra come anche nel Mezzogiorno si possa attivare il circolo virtuoso innovazione - crescita - inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. Si tratta, come già annunciato, di un investimento complessivo pluriennale di circa 270 milioni di dollari, per produrre con nuove tecnologie innovative, come quella su Carburo di Silicio, componenti a servizio di applicazioni avanzate, come l’auto elettrica e la manifattura intelligente. Questa evoluzione proietta nel futuro l’enorme lavoro compiuto nel sito di Catania di STMicroelectronics dove l’occupazione è in crescita e qualificata con circa 200 assunzioni negli ultimi 18 mesi di cui gran parte laureati e PhD. Oggi il sito di Catania è l’unico al mondo in grado di produrre in grandi volumi prodotti tecnologicamente di frontiera, come quelli basati sul Carburo di Silicio, grazie al lavoro e alla qualità delle nostre persone e all’intensità dei nostri investimenti in Ricerca e Sviluppo”.

"Per l’Ateneo – ha infine aggiunto il Rettore dell’Università di Catania Francesco Basile - si tratta di un ulteriore accordo che rafforza, nell’ambito della “terza missione”, il rapporto con istituzioni ed enti di ricerca del territorio, per favorire le attività dei nostri ricercatori e l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro. L’Università di Catania parteciperà al progetto con ricercatori e docenti dei dipartimenti di Fisica e Astronomia e di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica, a dimostrazione dell’importanza delle sue infrastrutture e della preparazione dei nostri ricercatori in questi settori di attività".

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