Nuove imprese a tasso zero

FAQ

 

Domande e risposte su "Nuove imprese a tasso zero"

 

LE AGEVOLAZIONI: A CHI SONO RIVOLTE

 

A chi sono rivolte le agevolazioni?

- Alle micro e piccole imprese con sede legale e operativa in Italia che, alla data di presentazione della domanda, dimostrano di possedere i requisiti soggettivi (età e/o sesso)

- Alle persone fisiche che vogliono costituire una società purché, entro 45 giorni dopo aver ricevuto la comunicazione di ammissione alle agevolazioni, dimostrino l’avvenuta costituzione della società e il possesso dei requisiti

Cosa si intende per micro e piccole imprese?
La dimensione delle imprese dipende dal numero degli occupati in organico, dal fatturato annuo e/o al totale di bilancio, in base alla raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, recepita con DM del 18/4/2005.
Tipo Occupati (ULA)   Fatturato
(in milioni di euro)
  Totale bilancio

Piccola impresa

meno di 50 e ≤ 10 oppure ≤ 10

Microimpresa

meno di 10 e ≤ 2 oppure ≤ 2
Cosa vuol dire “oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione”?

La società deve dimostrare, alla data di presentazione della domanda, il rispetto del criterio numerico e di quello sulle quote di partecipazione. Di seguito alcune tabelle esemplificative:

CRITERIO NUMERICO

Caso Numero soci Socio uomo 18-35 anni Socio donna Altro socio Requisito soggettivo soddisfatto
A 3   2 1 SI
B 3 1 1 1 SI
C 2   2   SI
D 2 1 1   SI


CRITERIO QUOTE DI PARTECIPAZIONE
Caso Numero soci

Socio uomo 18-35 anni
(con % quote detenute)

Socio donna
(con % quote detenute)
Altro socio
(con % quote detenute)
Requisito soggettivo soddisfatto
A 3   2     70% 1     30% SI
B 3 1     20% 1     31% 1     49% SI
C 2   2     100%   SI
D 2 1     95% 1      5%   SI
E 2   1      45% 1     55% NO
F 3 1     15% 1     35% 1     50% NO
G 2 1     20%   1     80% NO
Com’è da intendersi il requisito dell’età tra 18 e 35 anni?
Si intende che, alla data di presentazione della domanda, bisogna avere 18 anni già compiuti, oppure 36 anni non ancora compiuti.
Le donne devono avere massimo 35 anni?

No, è sufficiente che siano maggiorenni.

Quali sono le forme giuridiche consentite?

Società di persone, società di capitali (comprese le unipersonali) e società cooperative. Sono escluse le ditte individuali, le società semplici e le società di fatto. Inoltre, non rientrano tra le forme giuridiche consentite dalla normativa tutte quelle che connotano organizzazioni operanti senza fini economici con finalità meramente solidaristiche (ad esempio cooperative sociali e società sportive dilettantistiche), in quanto la normativa è rivolta a persone giuridiche che possano garantire la realizzazione di un piano d’impresa al fine di conseguire uno scopo di lucro, configurando un’impresa ai sensi della disciplina codicistica.

Una società o un gruppo di persone può presentare più di una domanda?

Sì, è possibile presentare più progetti, a condizione che  il totale delle agevolazioni ricevute in regime de minimis non sia superiore a € 200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari per la stessa impresa ed a condizione che si dimostri di essere in grado di presidiare gli aspetti tecnici e gestionali delle iniziative presentate. Sono fatte salve le specifiche limitazioni nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi.

Una persona può far parte in qualità di socio di più società richiedenti le agevolazioni?

Sì.

Per quanto tempo i beni agevolati sono vincolati all’esercizio dell’attività?

Devono figurare nell'attivo di bilancio per almeno tre anni dopo il completamento del programma di investimenti.

Per quanto tempo deve essere svolta l’attività ammessa alle agevolazioni?
Per almeno tre anni dopo aver completato il programma di investimenti.
Una società già esistente può presentare la domanda?

Sì, purché sia costituita da non più di 12 mesi. Le società già costituite e attive nei settori della produzione agricola primaria, della pesca e dell’acquacoltura possono realizzare solo programmi di diversificazione in attività di trasformazione agricola.
Le iniziative devono avere una contabilità ordinaria separata, per tenere distinte le diverse gestioni (non è ammissibile l’uso promiscuo dei beni d’investimento).

Quali requisiti deve avere un cittadino extracomunitario per richiedere le agevolazioni?

I cittadini extracomunitari, soci, amministratori, legali rappresentanti, oppure che assumono una carica amministrativa, devono essere regolarmente residenti in Italia e in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei requisiti di legge (età e sesso) e di un permesso di soggiorno in corso di validità per almeno 12 mesi, rilasciato per motivi di:

  • lavoro autonomo (cioè per un'attività industriale, professionale, artigianale o commerciale, per costituire società di capitali o di persone o per accedere a cariche societarie)
  • formazione professionale (ovvero per uno dei seguenti motivi: lavoro subordinato; attesa di occupazione; motivi familiari; motivi umanitari - status di rifugiato -), da convertire successivamente (per poter stipulare il contratto di finanziamento) in permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo, presentando una domanda online allo Sportello Unico per l’immigrazione della Prefettura competente (entro il termine indicato dal Decreto Flussi)
Ci sono limitazioni territoriali?

No, le agevolazioni sono disponibili in tutta Italia.

La sede legale e la sede operativa della società, o della futura società nel caso di un team di persone fisiche proponenti, devono trovarsi nello stesso Comune?

No, possono trovarsi anche in Comuni o Regioni diverse.

Le attività di ristorazione rientrano nel settore "turismo"?

Le attività di somministrazione si definiscono imprese turistiche solo se fanno parte dei sistemi turistici locali (STL), istituiti ai sensi del Decreto Legislativo 23 maggio 2011 n. 79.

 

LA DOMANDA: COME SI PRESENTA

 
C’è una scadenza per la presentazione della domanda?
No, Nuove Imprese a Tasso Zero è una misura a sportello: questo vuol dire che le domande possono essere presentate fino a quando ci sono fondi disponibili.
Come posso presentare la domanda?
Esclusivamente on line, registrandoti e accedendo all’area riservata che sarà disponibile sul sito web di Invitalia.
È sufficiente compilare la domanda online?
No, la compilazione della domanda online rappresenta solo il primo step. Una volta compilata, la domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante della società proponente o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda.
Dovranno inoltre essere predisposti il piano d’impresa (da firmare digitalmente) e l’ulteriore documentazione prevista nella Circolare 9 ottobre 2015, n. 75445 (7.7). Le domande presentate secondo modalità non conformi a quelle indicate nella circolare e non corredate della documentazione di cui ai punti 7.6 e 7.7 della circolare medesima, non saranno prese in esame.
Come posso firmare digitalmente la domanda?
Per firmare digitalmente la domanda e il piano d’impresa è necessario dotarsi preventivamente della firma digitale di formato p7m. Il documento su cui è stata apposta la Firma Digitale è riconoscibile dall’estensione .p7m che si somma all’estensione del file originario. Ad esempio, l’estensione .doc.p7m indica un file.doc firmato digitalmente.
Nelle società non costituite, chi dovrà firmare digitalmente la domanda di ammissione alle agevolazioni?
Uno dei futuri soci, in qualità di soggetto referente del team di persone fisiche che intendono costituire un’impresa. Il team di persone fisiche indicato in fase di presentazione della domanda dovrà far parte della compagine sociale della società costituenda, in caso contrario, la domanda decade.
In cosa consiste il piano d’impresa?

Il piano d’impresa è il documento che descrive nel dettaglio l’idea imprenditoriale. Deve essere redatto sulla base dello schema che sarà disponibile nell’area riservata del sito web di Invitalia e deve contenere:

  • dati e profilo del proponente
  • descrizione dell’attività proposta
  • analisi del mercato e relative strategie
  • aspetti tecnico-produttivi e organizzativi
  • aspetti economico-finanziari
Quale ulteriore documentazione devo presentare insieme alla domanda e al piano di impresa?

In caso di domanda inviata da società costituita è necessario presentare anche:

  • atto costitutivo e statuto;
  • dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà relative al possesso dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni;
  • curriculum vitae dei soci;
  • dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà relative al titolare effettivo dell’impresa (antiriciclaggio)
  • dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà sui carichi pendenti (per finanziamenti inferiori a 150.000 euro)
  • permesso di soggiorno o Italia Start-up Visa (per soci extracomunitari)
  • solo per finanziamenti richiesti di importo uguale o superiore a 150.000 euro, dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà relativamente ai dati necessari per le verifiche previste dalla vigente normativa in materia di documentazione antimafia


Se la domanda è presentata da persona fisica per conto di società costituenda, l’ulteriore documentazione deve essere trasmessa con la stessa procedura informatica, entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Come devo redigere le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà in fase di presentazione della domanda e nelle successive fasi del procedimento?
Le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà devono essere rese ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni. È sufficiente utilizzare gli schemi che saranno disponibili nell’area riservata del sito web di Invitalia e seguire le istruzioni in essi contenute.
La presentazione della domanda include anche la documentazione tecnica sulla funzionalità del programma di investimento e sulla congruità delle spese?

No, la documentazione tecnica a supporto del programma di investimento non rientra tra i documenti necessari per la presentazione della domanda. Questa documentazione viene richiesta in caso di esito positivo dell’istruttoria, contestualmente alla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Tuttavia, è consigliabile avviare l’iter di acquisizione della documentazione tecnica già in fase di presentazione della domanda, considerato il breve termine previsto per la presentazione della documentazione (20 giorni dalla comunicazione di ammissione per le imprese già costituite e 45 giorni per le costituende).

Per presentare la domanda devo avere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC)?
Sì, nella domanda deve essere indicato un indirizzo PEC, a cui Invitalia invia tutte le comunicazioni previste nella Circolare 9 ottobre 2015, n. 75445. In caso di società già costituita al momento della presentazione della domanda, la PEC deve essere attivata in capo alla stessa società, viceversa la PEC deve essere attivata in capo alla persona fisica in qualità di soggetto referente del team.
La PEC indicata nella domanda deve rispettare particolari requisiti?
La PEC deve consentire di comunicare anche con soggetti privati. Non sono pertanto adatte le PEC governative (quelle con estensione @pec.gov.it), in quanto consentono la comunicazione solo tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Elenco dei gestori autorizzati alla fornitura del servizio PEC.
Cosa si intende per progetto “auto-consistente”
Ogni domanda di agevolazione deve essere collegata a un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.

 

LA DOMANDA: COME VIENE VALUTATA

 
Quanto dura la valutazione delle domande?
L’esito della valutazione viene comunicato tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda o di completamento della stessa, fatti salvi i maggiori termini previsti nei casi di comunicazione dei motivi ostativi.
Come si svolge la valutazione?
La valutazione prevede la verifica dei requisiti formali e un esame di merito. La prima consiste nell’accertare il possesso, alla data di presentazione della domanda, dei requisiti di legge sia da parte dei proponenti che dell’iniziativa imprenditoriale, mentre la valutazione di merito comprende un colloquio obbligatorio con gli esperti di Invitalia per approfondire tutti gli aspetti descritti nel piano d’impresa. Tali aspetti vengono valutati con un punteggio sulla base dei criteri indicati al punto 8.4 della Circolare 9 ottobre 2015, n. 75445, come articolati nell’allegato 1 della Circolare stessa.
Su quali criteri si basa la valutazione di merito?

I criteri sono i seguenti:

  • adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto all’attività prevista dal piano di impresa e ai ruoli di responsabilità che saranno ricoperti;
  • capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
  • introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;
  • potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing;
  • sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa

Per ciascuno dei criteri, l’allegato 1 della Circolare individua gli elementi su cui viene effettuata la valutazione e stabilisce i punteggi.

L’assegnazione dei punteggi serve a formare una graduatoria delle domande?
No, non esistono graduatorie. Ogni domanda viene valutata indipendentemente dalle altre e viene ammessa solo se per ognuno dei criteri di valutazione viene raggiunto il punteggio minimo indicato nell’allegato 1 della Circolare.
In cosa consiste la comunicazione dei motivi ostativi?
La comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda viene inviata da Invitalia se la documentazione presentata non rispetta i requisiti formali e/o uno o più criteri di valutazione. La comunicazione descrive le carenze e/o le criticità rilevate nell’iter di valutazione. Il proponente può rispondere entro 10 giorni con delle controdeduzioni scritte, che comportano un supplemento di istruttoria. Se le informazioni fornite consentono di superare le carenze/criticità, Invitalia adotta la delibera di ammissione; in caso contrario, Invitalia adotta la delibera di non ammissione alle agevolazioni, dandone  comunicazione al beneficiario entro 10 giorni dall’adozione del provvedimento.

 

LE AGEVOLAZIONI: L'ITER PER OTTENERLE


Ho ricevuto la comunicazione di ammissione alle agevolazioni, cosa devo fare?

È necessario presentare la documentazione per:

  • la verifica tecnica sulla funzionalità del programma di investimento e sulla pertinenza e congruità delle spese;
  • la stipula del contratto di finanziamento agevolato.

Se la domanda è presentata da società costituita, il termine per la presentazione della documentazione è di 20 giorni dalla ricezione della comunicazione.

Se la domanda è presentata da persona fisica per conto di società costituenda, la documentazione deve essere presentata entro 45 giorni dalla ricezione della comunicazione, unitamente alla documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni (atto costitutivo, statuto, dichiarazione sostitutiva di notorietà relativamente al possesso dei requisiti previsti dalla norma, dichiarazione sostitutiva di notorietà - per finanziamenti concessi di importo uguale o superiore a 150.000 euro - attestante i dati necessari per le verifiche previste dalla normativa antimafia).

Cos’è la documentazione per la verifica tecnica?

La documentazione necessaria per la verifica tecnica varia in base al programma di investimento. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, comprende:

  • planimetrie e layout aziendali
  • titoli di disponibilità della sede aziendale
  • perizia asseverata, redatta da un tecnico abilitato ed iscritto ad albo professionale, attestante la conformità della sede operativa alle vigenti normative
  • relazione tecnica sulle opere edili da eseguire
  • preventivi di spesa delle singole voci di spesa richieste a finanziamento
  • perizie giurate per brevetti, licenze e marchi
Cos’è la documentazione per la stipula del contratto di finanziamento?

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, dovranno essere presentati:

  • copia autentica dello statuto che preveda nell’ambito dell’oggetto sociale la possibilità di rilasciare garanzie a favore di terzi
  • relazione notarile ventennale relativa all’immobile sede dell’attività produttiva, ai fini dell’iscrizione di ipoteca di 1° grado a favore di Invitalia
  • documentazione attestante il regime di contabilità ordinaria
  • verbale conferimento poteri per la sottoscrizione del contratto
Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie reali?

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da privilegio speciale, da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento, per un valore pari all'importo del finanziamento concesso.

Per i programmi di investimento che prevedono l 'acquisto e/o la costruzione e/o la ristrutturazione di un bene immobile, qualora il privilegio non sia acquisibile nell'ambito del programma, il finanziamento agevolato deve essere assistito da ipoteca di primo grado da acquisire su beni immobili, anche non facenti parte del programma di investimento, rilasciati a garanzia da terzi soggetti ovvero dal beneficiario dell'agevolazione fino a concorrenza dell'importo del finanziamento agevolato non coperto da privilegio.

Laddove il valore della predetta ipoteca non dovesse consentire la copertura dell'intero valore del finanziamento concesso, lo stesso deve essere assistito da fideiussione -  rilasciata da istituti di credito, da compagnie assicurative o da intermediari finanziari iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del D.Lgs. 385/1993 e ss.mm.ii. - a  favore del Soggetto gestore e redatta in base allo schema che verrà reso disponibile, fino a concorrenza della quota parte di finanziamento non assistita da privilegio speciale e da ipoteca.

A titolo esemplificativo:

Programma degli investimenti

Ristrutturazione sede 

€50.000,00

Macchinari, impianti e attrezzature (nuovi di fabbrica)

€80.000,00

Programmi informatici

€2.200,00

Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione

€2.000,00

Brevetti, licenze e marchi

€10.000,00

Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario

€7.500,00

Consulenze specialistiche

€5.000,00

TOTALE INVESTIMENTO

€ 156.700,00

FINANZIAMENTO CONCESSO

€ 117.525,00

 

A) Nel caso in cui l’immobile sede dell’iniziativa sia di proprietà del beneficiario il quadro garantuale sarà:

  • iscrizione privilegio speciale su beni mobili per € 117.525,00;
  • iscrizione privilegio speciale sul bene immobile da ristrutturare per € 117.525,00.

B) Nel caso in cui l’immobile sede dell’iniziativa sia di proprietà di terzi il beneficiario potrà optare per uno dei seguenti quadri garantuali:

b.1.

  • iscrizione privilegio speciale su beni mobili per € 117.525,00
  • iscrizione ipoteca su immobile di terzi o su altro immobile del beneficiario per un valore pari a € 37.525,00 (differenza tra finanziamento concesso e valore dei beni mobili oggetto di privilegio), oppure fideiussione -  rilasciata da istituti di credito, da compagnie assicurative o da intermediari finanziari iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del D.Lgs. 385/1993 e ss.mm.ii di € 37.525,00 (differenza tra finanziamento concesso e valore dei beni mobili oggetto di privilegio).

Oppure:

b.2.

  • iscrizione privilegio speciale su beni mobili acquistati per € 117.525,00
  • iscrizione ipoteca su immobile di terzi o su altro immobile del beneficiario per un valore, a titolo esemplificativo, pari a € 20.000,00 (pari al valore cauzionale del bene su cui viene iscritta ipoteca) e  fideiussione.  rilasciata da istituti di credito, da compagnie assicurative o da intermediari finanziari iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del D.Lgs. 385/1993 e ss.mm.ii, per un valore pari a € 17.525,00 (quota parte di finanziamento non assistita da privilegio speciale e da ipoteca).

In caso di agevolazione di spese di acquisto di immobili e/o costruzione, su terreno di proprietà, è obbligatoria l’iscrizione del privilegio speciale sul bene immobile.

Dopo l’invio della documentazione completa, in quanto tempo viene stipulato il contratto di finanziamento?
Entro circa 60 giorni.
Se la valutazione della domanda ha esito positivo, viene eseguita una ulteriore verifica tecnica. In cosa consiste?

La verifica tecnica esamina:

  • la funzionalità del programma di investimento rispetto agli obiettivi del progetto d’impresa. Se questa verifica ha esito negativo, la delibera di ammissione decade
  • la pertinenza  e la congruità delle spese previste, anche in termini di corretto dimensionamento rispetto agli obiettivi di produzione e di vendita. Le voci di spesa per le quali questa verifica non risulta positiva vengono ridotte, con conseguente ricalcolo dell’agevolazione
Come avviene l’erogazione delle agevolazioni?
Le agevolazioni vengono erogate dietro presentazione di stati di avanzamento lavori, a fronte di titoli di spesa quietanzati. In alternativa, è possibile optare, con riferimento all’intero Programma degli Investimenti e senza possibilità di modificare la scelta effettuata, per l’erogazione delle quote di finanziamento agevolato sulla base di fatture di acquisto non quietanzate, nel qual caso la società beneficiaria sarà tenuta ad aprire, presso una banca che abbia preventivamente aderito alla Convenzione “MISE - ABI – Invitalia”, un apposito conto corrente bancario da utilizzare nell’attuazione dell’intervento finanziato (“Conto Vincolato”). È possibile presentare un massimo di 3 stati di avanzamento lavori, di cui il primo non inferiore al 25% delle spese ammesse e l’ultimo non inferiore al 10% delle stesse.
Le agevolazioni possono essere anticipate?
Sì, entro 4 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto, l’impresa può richiedere una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione, svincolata dalla realizzazione del programma di investimenti e fino a un massimo del 25% del finanziamento concesso. In questo caso, dovrà presentare idonea fideiussione a favore di Invitalia di pari importo, rilasciata da istituti di credito, da compagnie assicurative o da intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. l06 del D.Lgs. 1°settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni. L’eventuale richiesta di anticipo implica la successiva rendicontazione dietro presentazione di stati di avanzamento lavori, a fronte di titoli di spesa quietanzati, precludendo quindi la possibilità di usufruire della Convenzione “MISE - ABI – Invitalia”.
Quali sono gli istituti che possono rilasciare la fideiussione per richiedere in anticipo le agevolazioni?
La fideiussione bancaria deve essere emessa da istituti di credito iscritti all’apposito Albo presso la Banca d’Italia. La polizza fideiussoria deve essere rilasciata da compagnia assicuratrice iscritta al RUI (Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi), con sede in Italia ovvero con sede in altro Stato membro ammessa ad operare in Italia in regime di stabilimento. Le polizze fideiussorie rilasciate da compagnie assicuratrici iscritte al RUI con sede legale in altro Stato membro, ammesse ad operare in Italia in Libertà di Prestazione di Servizi, saranno accettate entro il limite massimo di € 100.000,00. Sono accettate, inoltre, le fideiussioni rilasciate da intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui all'art. l06 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni autorizzati al rilascio di garanzie.
In che modo viene recuperata la quota di finanziamento erogata a titolo di anticipazione e in quali tempi viene svincolata la fideiussione bancaria o la polizza assicurativa?
L’anticipazione viene recuperata sulle agevolazioni maturate a seguito della presentazione del primo stato avanzamento valori (SAL); la fideiussione viene svincolata dopo il completo recupero dell’anticipazione. Se il recupero non avviene per intero con il primo SAL, viene completato con il SAL successivo.
In quanto tempo deve essere completato il programma degli investimenti?

Entro i termini stabiliti dal contratto di finanziamento (che non possono superare 24 mesi), salvo eventuale proroga non superiore a 6 mesi. La presentazione della richiesta di erogazione del SAL a saldo o dell’erogazione in un’unica soluzione, deve invece essere effettuata entro 30 (trenta) giorni dalla data di ultimazione del Programma degli Investimenti.

Come si stabiliscono le date di avvio e di ultimazione degli investimenti?
I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda. Per data di avvio si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale circostanza si verifichi prima. L'acquisto del terreno e i lavori preparatori, come la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità, non sono considerati come avvio degli investimenti. Per data di ultimazione si intende quella dell'ultimo titolo di spesa ammissibile. A tal proposito va specificato che, in caso di interventi di manutenzione dell’immobile, la data di avvio del Programma va intesa coincidente con la data del protocollo di presentazione della documentazione attestante l’inizio dei lavori (a titolo esemplificativo C.I.L., C.I.L.A., S.C.I.A. o documentazione equipollente). Fanno eccezione i casi in cui nel documento sia indicata esplicitamente una data di inizio lavori diversa e successiva rispetto a quella di deposito. Si precisa che, nei casi in cui la beneficiaria abbia ottenuto il “permesso a costruire”, la data di rilascio dello stesso non sancisce l’avvio dell’investimento in quanto detto permesso comporta l’obbligo di deposito della C.I.L.
Devo aprire un conto corrente esclusivamente per gestire le agevolazioni?

I pagamenti delle spese devono essere effettuati esclusivamente mediante assegni nominativi non trasferibili, bonifici bancari o postali, ricevute bancarie, carte di debito e di credito, riferiti ad un conto corrente intestato alla Beneficiaria. Le erogazioni in favore della Beneficiaria saranno eseguite da Invitalia mediante accreditamenti bancari sullo stesso conto corrente, che dovrà essere dedicato, ancorché non in via esclusiva, al ricevimento delle agevolazioni in questione e del quale dovranno essere forniti per iscritto ad Invitalia tutti gli elementi identificativi. Nel caso di richiesta di erogazione delle agevolazioni sulla base di fatture d'acquisto non quietanzate, la Beneficiaria dovrà aprire un conto corrente vincolato presso una banca aderente alla Convenzione “MISE - ABI – Invitalia nel quale transiteranno tutte le risorse, in entrata e in uscita, necessarie per la realizzazione del programma di investimento ammesso alle agevolazioni.

Quali titoli di disponibilità devo avere sui locali?
Oltre alla proprietà, è ammesso l’affitto con un contratto regolarmente registrato, di durata non inferiore a quella del finanziamento agevolato. Il titolo di disponibilità dei locali deve garantire l’uso esclusivo dei beni agevolati e, pertanto, deve riguardare unità immobiliari catastalmente individuabili. Non è ammesso il comodato d'uso.
Il titolo di disponibilità della sede operativa deve essere registrato alla data di presentazione della domanda?
Quando si presenta la domanda è sufficiente specificare il luogo della sede operativa e il relativo titolo di disponibilità. In caso di ammissione alle agevolazioni, è necessario, ai fini della verifica tecnica, trasmettere il contratto preliminare registrato. Il contratto di disponibilità dell’immobile, debitamente registrato, deve poi essere presentato in occasione del primo SAL.
Quali sono le caratteristiche della convenzione ABI?

La convenzione tra Ministero, Soggetto gestore (Invitalia) e Associazione Bancaria Italiana prevede l’erogazione del finanziamento agevolato sulla base di fatture di acquisto non quietanzate e mediante l’apertura di un conto corrente vincolato presso una delle banche aderenti alla convenzione. L’impresa beneficiaria può liberamente optare per la modalità di erogazione sulla base di fatture di acquisto non quietanzate, per l’intero programma di investimento, rinunciando alla possibilità di richiedere l’erogazione della prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione e senza possibilità di modificare la scelta effettuata. La banca provvederà al pagamento dei titoli di spesa previo nulla-osta del Soggetto Gestore che, a seguito della richiesta di erogazione ed entro 60 giorni dalla stessa, avrà effettuato le verifiche di cui al punto 10 della Circolare n. 75445 del 9 ottobre 2017 e il versamento delle somme sul conto corrente. È necessario che sul conto corrente vincolato siano disponibili le somme non coperte dalle agevolazioni (25% della spesa, IVA ed eventuali importi non ammessi).

A titolo esemplificativo: ipotizziamo un SAL corrispondente ad una fattura di € 10.000,00 (+IVA), interamente ammissibile. Invitalia, all’esito positivo  delle verifiche amministrative, effettua sul c/c vincolato il versamento della quota di finanziamento maturata (€ 7.500,00), a condizione che sul conto medesimo sia disponibile la quota di competenza della società beneficiaria di € 4.700,00  (pari al 25% della fattura e dell’IVA per € 2.200,00).Verificata la disponibilità delle somme, la Banca convenzionata effettuerà il pagamento direttamente al fornitore per € 12.200,00


LE AGEVOLAZIONI: COME QUANTIFICARLE

Cos’è il de minimis?
Il “de minimis” indica gli aiuti economici di importanza minore disciplinati dal Regolamento UE n. 1407/2013 del 12 dicembre 2013, riconoscibili per un importo massimo concedibile di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari per l’impresa unica, fatte salve le specifiche limitazioni dettate nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi.
Cosa si intende per impresa unica?

Si intende un insieme di imprese fra le quali esiste almeno una delle seguenti relazioni:

  • un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;
  • un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
  • un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;
  • un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.
Sono finanziabili gli automezzi?
Solo quelli specificamente attrezzati come laboratori mobili, se necessari per lo svolgimento delle attività ammessa alle agevolazioni.
Cosa si intende per “laboratorio mobile”?
Automezzo targato e attrezzato con beni, facenti parte del programma degli investimenti, senza i quali l’attività economica ammessa alle agevolazioni non può essere svolta. L’automezzo deve essere, inoltre, identificato come un bene non ad uso promiscuo e dai preventivi deve risultare che sia attrezzato principalmente con beni non amovibili.
Cosa si intende per formazione specialistica?
Una formazione che prevede insegnamenti direttamente e prevalentemente applicabili alla posizione attuale o futura del socio e/o dal dipendente presso l’impresa beneficiaria.
Eventuali beni non finanziabili, possono essere acquistati dall'impresa autonomamente?
Sì, se funzionali all’attività di impresa e rientranti nel limite di spesa di 1,5 milioni di euro.
Sono ammissibili alle agevolazioni beni il cui valore è inferiore a 500 euro?
Ferma restando l’inammissibilità di spese inferiori a 500,00 euro, è ammessa la spesa riferita a più beni singolarmente di importo inferiore, purchè appartengano alla medesima categoria e assolvano alla medesima funzione (ad esempio più beni di arredamento).
Se il programma di investimento prevede una spesa superiore a 1.500.000 euro, posso coprire la differenza con mezzi propri?
No, l’investimento nel suo complesso non può superare il limite di 1.500.000 euro.
Se il programma di investimento prevede una spesa superiore a 1.500.000 euro, posso presentare due progetti tra loro funzionali e complementari?
No. Ogni progetto deve essere “auto-consistente”. Il programma degli investimenti deve essere a servizio esclusivo del progetto presentato.
Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni sono sempre ammissibili?
No, le spese per l’acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni sono ammissibili, nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo agevolabile, solo per il settore di attività “produzione di beni nel settore industriale, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli”, ai fini della costruzione del fabbricato.


COSA NON SI PUO' FARE


Quali settori sono esclusi?
Gli unici settori esclusi dalle agevolazioni sono quelli previsti dalla disciplina comunitaria. In particolare: pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli. Sono inoltre escluse le attività connesse all’esportazione.
Quali spese non sono ammesse alle agevolazioni?

Non sono ammesse le spese per:

  • beni acquisiti con il sistema del c/viosione,della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback
  • investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature
  • il cosiddetto “contratto chiavi in mano”
  • commesse interne
  • macchinari, impianti e attrezzature usati
  • costi di esercizio
  • spese notarili
  • scorte, tasse e imposte (l’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non è da esso stesso recuperabile)
  • automezzi diversi da laboratori mobili
  • beni di proprietà di uno o più soci e dei relativi coniugi, parenti e affini entro il terzo grado