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Il progetto vincitore del concorso, bandito da Invitalia Centrale di Committenza, è firmato da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria

Expo Dubai 2020, aggiudicato il progetto per il Padiglione Italia

2019-03-15

Il Padiglione che rappresenterà l’Italia alla prossima Esposizione Universale prevista nel 2020 a Dubai sul tema “Connecting Minds, Creating the Future”, è un’architettura che mette in scena con creatività e innovazione la “bellezza che unisce le persone”, la bellezza italiana da sempre elemento di connessione tra popoli, talenti e ingegno, eredità culturale mediterranea e ponte verso il futuro.

Il concorso internazionale di progettazione per il Padiglione Italiano a Expo Dubai 2020, indetto da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza, ha visto la partecipazione di 19 proposte e si è concluso con l’aggiudicazione al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da CRA-Carlo Ratti Associati, Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria, Matteo Gatto & Associati.

Nel progetto architettonico, gli scafi di tre imbarcazioni italiane arrivate via mare saranno capovolti e innalzati uno accanto all’altro su alti pilastri, trasformandosi nella copertura del Padiglione. Dipinti ciascuno in modo diverso, i tre scafi visti dall’alto avranno l’aspetto di tre petali che compongono i colori della bandiera italiana. L’architettura celebra la storia di uomini e esploratori italiani che nei secoli hanno solcato mari e terre lontane, intessendo contatti e relazioni con tutto il mondo. Il Padiglione Italia racconta il viaggio nella bellezza del nostro Paese, frutto costante di contaminazioni, scambi e connessioni di conoscenze, ingegno, talento e arte. Al contempo, il riuso degli scafi capovolti si presenta come una scelta di sostenibilità che si riallaccia a una antica tradizione dei popoli di mare e pescatori d’Europa e del mondo.

Il Padiglione Italia occuperà una superficie di 3.500 metri quadri circa, sarà alto oltre 25 metri e collocato in un’area di grande visibilità all’interno del sito di Expo 2020 Dubai.

“Il progetto di Ratti, Rota, Gatto e F&M” - dichiara Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai - “ci permette di realizzare uno spazio non solo espositivo ma rappresentativo del migliore ingegno italiano, offrendo una memorabile esperienza ai visitatori, facendo vedere al mondo competenze, talenti e ingegni multidisciplinari che possono diventare promotori di nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali. Il Padiglione Italia sarà realizzato con il contributo di aziende partner - grandi, medie e piccole - chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale”.

“Il gesto del rovesciamento e riutilizzo degli scafi ci affascina profondamente: non soltanto perché carico di valori storici, ma anche perché rappresenta la realizzazione di un’architettura circolare fin dall’inizio. Le imbarcazioni che diventano parte del Padiglione potranno continuare a essere utilizzate in modi diversi anche dopo la fine di Expo” - spiega Carlo Ratti, architetto e ingegnere, socio fondatore dello studio CRA e direttore del Senseable City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT).

“Il percorso espositivo sarà scandito come un’ascesa, fino a un punto in cui diventi possibile, con l’immaginazione, osservare l’Italia dal cielo” - spiega l’architetto Italo Rota, fondatore di Italo Rota Building Office. “Ci sarà un “Prologo”, con ampi spazi ispirati alle forme delle piazze italiane, e un Gran Finale che sarà quasi come una cattedrale della Natura, della luce, della musica dell’Universo, come il cielo sul Mediterraneo e sul Deserto”.

 

I Partner Tecnici per la realizzazione del Padiglione Italia saranno selezionati tra realtà imprenditoriali, enti pubblici ed enti di ricerca, anche consorziati con imprese, che rappresentano la competenza italiana e l'Innovazione tecnologica più avanzata e sostenibile e che potranno partecipare direttamente alla realizzazione del Padiglione mediante le diverse forme di contribuzione previste dalle normative vigenti.

Tutti gli operatori interessati potranno presentare le proprie candidature rispondendo alla Request for Proposal che verrà pubblicata a breve dal Commissariato Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai sul sito https://italyexpo2020.it/documenti/bandi-e-gare/ e da Invitalia sul portale Gare e Appalti.


CARLO RATTI

Carlo Ratti (1971, Torino), architetto e ingegnere, è fondatore dello studio di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati e insegna al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, dove dirige il Senseable City Lab. Tra i protagonisti del dibattito internazionale sull’influenza delle nuove tecnologie in campo ur­bano, è autore di più di 500 pubblicazioni, tra cui il saggio La città di domani (Ei­naudi, 2017, scritto con Matthew Claudel) e proprietario di numerosi brevetti tecnici. I suoi progetti coniugano un approccio scientifico a una prospettiva umanistica e sono stati esposti da istituzioni culturali tra cui la Biennale di Venezia, il MAXXI di Roma, il Design Mu­seum di Barcellona, il Science Museum di Londra, il Museum of Modern Art di New York. Tra i lavori più recenti dello studio CRA, il masterplan per MIND-Milan Innovation District, il grattacielo di 280metri di altezza CapitaSpring co-progettato con BIG a Singapore, il redesign della sede della Fondazione Agnelli a Torino, l’area tematica Future Food District per Expo Milano 2015, il Pankhasari retreat nel Darjeeling indiano. Inserito dalla rivista Wired nella lista delle “50 persone che cambieranno il mondo”, Carlo Ratti ricopre il ruolo di copresidente del World Economic Forum Global Future Coun­cil su Città e Urbanizzazione, ed è stato nominato chief curator della Bi-City Biennale di architettura e urbanistica che aprirà a Shenzhen in Cina nel dicembre 2019.

 

ITALO ROTA

Italo Rota (1953, Milano) si laurea al Politecnico di Milano. Dopo aver vinto il concorso per gli spazi interni del Musée d’Orsay, alla fine degli anni Ottanta, si trasferisce a Parigi, dove firma la ristrutturazione del Museo d'Arte Moderna al Centre Pompidou, con Gae Aulenti, le sale della Scuola francese alla Cour Carré del Louvre, l’illuminazione della cattedrale Notre Dame e lungo Senna e la ristrutturazione del centro di Nantes. Tra i lavori più recenti, troviamo i Musei Civici di Reggio Emilia, la nuova Fabbrica di robot Elatech a Brembilla, il grande Teatro dei bambini in Maciachini Milano, il nuovo Padiglione laboratorio Noosphere in Triennale di Milano, i Padiglioni EXPO Milano 2015 del Kuwait, del Vino Italiano e il Padiglione Arts and Foods. Simbolici il Museo del Novecento in Piazza Duomo a Milano, la sede della Columbia University a New York, il Tempio Indù a Dolvy in India. Innumerevoli le mostre in grandi musei, le pubblicazioni, installazioni e padiglioni, tra cui il Padiglione centrale tematico per Expo Zaragoza 2008. Direttore scientifico della NABA, Nuova accademia di Belle Arti di Milano, Docente alla Shanghai Wusong International Art City Shanghai Academy of Fine Art, Advisor presso l'Università Tsinghua di Pechino, una delle più prestigiose università cinesi.

 

MATTEO GATTO

Matteo Gatto ha seguito e coordinato i più importanti progetti di trasformazione urbana della città di Milano, ha firmato l’intera progettazione del sito di Expo Milano 2015 come chief architect e coordinato la progettazione delle venue di Matera2019. Vincitore di premi e borse di studio, è stato pubblicato e scrive su diverse riviste internazionali, è lecturer in molte università ed ha esposto in numerose mostre e biennali. Matteo Gatto & Associati è un hub creativo, di architetti e direttori artistici, nato dall’esperienza della progettazione di Expo Milano 2015, specializzato in grandi eventi e progetti di natura metropolitana, nel creare esperienze e generare emozione e stupore ad ogni scala: dal cucchiaio alla città. Fornisce soluzioni e strategie per grandi eventi, progetti urbani e real estate, design, branding e way finding.

 

F&M INGEGNERIA F&M Ingegneria è leader in soluzioni progettuali all’avanguardia nei campi dell’ingegneria civile, delle infrastrutture, del project management e della sostenibilità. F&M Ingegneria controlla le società F&M Retail, con sede in Germania e specializzata nel settore Retail ed F&M Middle East, con sede in Oman ed attiva in tutte le regioni del Medio Oriente. Con varie sedi in Italia e all’estero F&M Ingegneria è operativa negli ambiti più ampi, dalla riqualificazione di grandi aree al restauro di importanti edifici storici; dalle opere infrastrutturali (centri logistici, terminal aeroportuali e ferroviari, porti, strade, ponti ed opere in sotterraneo) alla realizzazione di edifici prestigiosi (strutture sanitarie, sportive, luoghi di culto e per l’istruzione) e grandi poli commerciali. F&M ha maturato una grande esperienza nei progetti EXPO realizzando vari interventi per spazi espositivi temporanei, anche smontabili e riutilizzabili, tra cui 3 padiglioni per EXPO Shanghai 2010 e più di 10 padiglioni per EXPO Milano 2015.

 

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