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Individuate 5 aree tematiche nazionali di specializzazione

Smart Specialisation Strategy: le priorità nazionali per lo sviluppo del Paese

2016-06-07

Il concetto di Smart Specialisation Strategy (S3) nasce a livello europeo per indicare strategie d’innovazione, flessibili e dinamiche, concepite dalle Regioni ma messe a sistema a livello nazionale. L’idea di fondo è evitare la frammentazione degli interventi e sviluppare strategie d’innovazione regionali che valorizzino le eccellenze produttive in un quadro economico globale.

È intelligente la specializzazione che è in grado di valorizzare le eccellenze del territorio, identificarne le vocazioni produttive, i vantaggi competitivi, il potenziale di innovazione e che, soprattutto, consente un utilizzo più efficiente delle risorse comunitarie.

Per favorire la specializzazione intelligente dei territori, l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha promosso, in accordo con il Ministero dello Sviluppo economico (MISE) e con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR), due Progetti, entrambi gestiti da Invitalia:

  • “Supporto alla definizione e attuazione delle politiche regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy)”, finanziato nell’ambito del PON GAT FESR 2007-2013;
  • Accompagnamento all’attuazione delle politiche nazionali e regionali di ricerca e innovazione 2014-2020 (Smart Specialisation Strategy – S3)”, finanziato a valere sul Programma di Azione e Coesione (PAC).


La scoperta imprenditoriale e le S3 regionali

È grazie al processo di “scoperta imprenditoriale” che è stato possibile definire le Strategie di Specializzazione Intelligente regionali: un percorso di ascolto e di condivisione delle policy di ricerca e innovazione con gli attori del sistema imprenditoriale e scientifico, pubblico e privato, oltre che con le istituzioni interessate ai temi dell’innovazione.

Ciascuna Amministrazione regionale ha identificato nella propria S3 una o più aree di specializzazione attraverso un percorso di condivisione delle scelte strategiche con il partenariato locale. Gli esiti del processo di scoperta imprenditoriale regionale hanno portato alla definizione di 21 documenti di Smart Specialisation Strategy, in cui ciascuna Regione ha identificato gli ambiti tematici su cui investire nei prossimi sette anni.

Da una mappatura delle specializzazioni del sistema territoriale regionale emergono 12 aree prioritarie per lo sviluppo del Paese: Aerospazio, Agrifood, Blue Growth, Chimica Verde, Design creatività e Made in Italy, Energia, Fabbrica Intelligente, Mobilità Sostenibile, Salute, Smart Secure and Inclusive Communities, Tecnologie per gli Ambienti di Vita, Tecnologie per il Patrimonio Culturale.

 

Dalle S3 regionali alla Strategia Nazionale

A partire dall’esito del processo di scoperta imprenditoriale, dall’analisi dei contesti territoriali e dalle S3 regionali, il MISE e il MIUR hanno delineato la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).

Approvata dalla Commissione Europea ad aprile 2016, la SNSI si propone di concentrare al massimo gli interventi e le misure promosse per evitare la duplicazione degli interventi tra i diversi livelli di governo e favorire la complementarietà e sinergia tra le iniziative dei diversi territori.

La SNSI individua 5 aree tematiche nazionali di specializzazione:

  1. Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente
  2. Salute, alimentazione, qualità della vita
  3. Agenda Digitale, Smart Communities, Sistemi di mobilità intelligente
  4. Turismo, Patrimonio culturale e industria della creatività
  5. Aerospazio e difesa.

Le aree rappresentano i nuovi mercati su cui la Strategia nazionale intende investire ed esprimono una visione sistemica e prospettica che collega l’offerta di competenze sedimentate nei territori, con la richiesta di nuovi bisogni, attuali e potenziali.

Sono stati avviati i lavori del Gruppo “Aerospazio e Difesa” ed è stata completata la fase di redazione del Piano attuativo per la parte Space Economy. Sono in corso anche i lavori del Gruppo "Salute, alimentazione e qualità della vita" con l’attivazione di tre sottogruppi di lavoro: Salute (coord. Min.Salute), Agrifood (coord Mipaaf), Bioeconomia (coord. Mise).

 

Il ruolo di Invitalia

Invitalia ha supportato le Amministrazioni in tutte le fasi del processo di costruzione delle S3, contribuendo soprattutto a realizzare il processo di scoperta imprenditoriale che si è sviluppato su i due livelli, regionale e nazionale.

A livello regionale Invitalia ha realizzato 97 incontri su tutto il territorio con le Amministrazioni regionali e organizzato focus group e tavoli di lavoro per far emergere punti di forza e opportunità di sviluppo degli ambiti di specializzazione individuati e mettere in luce eventuali criticità.

Inoltre Invitalia ha facilitato la collaborazione strutturata tra soggetti imprenditoriali e della ricerca presenti sul territorio, e soggetti, che pur non appartenendovi, hanno un ruolo importante nel definire il posizionamento del sistema produttivo locale nelle rispettive filiere tecnologiche.

 

 

 

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