Rilancio aree industriali - L.181/89

FAQ

 

Domande e risposte sulla Legge 181/89

Chi può accedere alle agevolazioni?
Le sole società di capitali, incluse le società cooperative e consortili, già costituite alla data di presentazione della domanda di agevolazioni.
Le società di persone possono presentare domanda di agevolazione?
Possono presentarla solo le società di capitali.

Un consorzio con attività esterna rientra tra i soggetti ammissibili?

 No, perché i consorzi, anche se con attività esterna, non sono configurabili come imprese, non hanno forma societaria  e non dispongono di personalità giuridica.
Una startup può presentare domanda di agevolazione?
Per poter presentare domanda di agevolazione è necessario che la società abbia già una sede operativa nelle aree di crisi?
Non è necessario.
Quali sono i programmi di investimento ammissibili alle agevolazioni?

Quelli che riguardano:

a) nuove unità produttive che adottino soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative;

b) l’ampliamento e/o la riqualificazione di stabilimenti esistenti attraverso la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento radicale del processo produttivo;

c) la realizzazione di nuove unità produttive o l’ampliamento di quelle esistenti che forniscano servizi turistici;

d) l’acquisizione uno stabilimento o di alcune sue parti (macchinari, attrezzature, ecc.).

Approfondisci al punto 5.2 della Circolare ministeriale 6 agosto 2015

Quali sono i settori ammissibili alle agevolazioni?

a) manifatturiero;

b) estrattivo di minerali da cave e miniere;

c) produttivo di energia o di tutela ambientale;

d) dei servizi alle imprese;

e) dello sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.

Approfondisci al punto 5.6 della Circolare ministeriale 6 agosto 2015

Cosa si intende per tutela ambientale?
Il complesso di azioni dirette a rimediare o a prevenire danni all'ambiente o alle risorse naturali causati dalle attività dell’impresa che riceve i finanziamenti. Sono considerate di tutela ambientale anche tutte quelle azioni che riducono il rischio di un tale danno o promuovono misure di risparmio energetico, l'impiego di fonti di energia rinnovabile e un uso più razionale delle risorse naturali.
Quali devono essere gli obiettivi dei programmi di investimento per la tutela ambientale?

I programmi di investimento per la tutela ambientale devono avere l’obiettivo di:

a) innalzare il livello di tutela ambientale che deriva dalle attività dell’impresa;

b) consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione Europea che innalzano il livello di tutela ambientale;

c) ottenere una maggiore efficienza energetica;

d) favorire la cogenerazione ad alto rendimento;

e) promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;

f) risanare i siti contaminati;

g) riciclare e riutilizzare i rifiuti prodotti da altre imprese.

Approfondisci al punto 5.4 della Circolare ministeriale 6 agosto 2015 e agli articoli 36, 37, 38, 40, 41, 45, 47 del Regolamento GBER

Che cosa si intende per innovazione dell’organizzazione?
L’insieme di nuovi metodi organizzativi nelle attività commerciali, nell'organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne di un'impresa. Approfondisci al punto 2, lettera “p” della Circolare ministeriale 6 agosto 2015
Che tipo di agevolazioni finanziarie prevede la L.181/89?

a) un finanziamento agevolato per il 50% degli investimenti ammissibili. La restituzione deve avvenire in massimo 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento massimo di 3 anni;

b) un finanziamento a fondo perduto e contributo diretto alla spesa non superiore al 25% dell’investimento ammissibile. L’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto richiesto

c) un’eventuale partecipazione al capitale su richiesta dell’impresa.

Le tre tipologie di agevolazioni non possono comunque superare il 75% dell’investimento complessivo.

Approfondisci al punto 7 della Circolare ministeriale 6 agosto 2015
Cosa si intende per contributo diretto alla spesa?

Il contributo a fondo perduto per le imprese che presentano un progetto per l'innovazione dell'organizzazione.

Le agevolazioni di cui al nuovo regime 181 sono cumulabili con altre agevolazioni di natura fiscale o garantuale concesse al soggetto beneficiario laddove riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili?

Sì, nei limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER e/o dal Regolamento "de minimis".

Le spese ammissibili comprendono l’IVA?
No, l’Iva non è ammissibile alle agevolazioni.
Come si presenta la domanda? 
Esclusivamente online, registrandosi nell’area riservata del sito di Invitalia. Alla domanda deve essere allegata tutta la documentazione richiesta. La domanda di agevolazione e il piano d’impresa devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante della società.
Quando è possibile presentare domanda di agevolazione?
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione sono indicati dal Ministero dello sviluppo economico con uno specifico avviso. Approfondisci
Se la domanda è presentata da una cooperativa a responsabilità limitata, la sezione anagrafica dei soci contenuta nel piano di impresa deve essere compilata da tutti i soci?
No. E’ sufficiente inserire almeno un socio di riferimento.
Cosa si intende per aree di crisi industriale complessa?

Si intendono quei territori in cui la recessione economica e la perdita occupazionale assumono, per la loro gravità, rilevanza a livello nazionale. Questo accade quando le aree sono colpite:

  • da una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione  con effetti sull’indotto;
  • da una grave crisi di uno specifico settore industriale molto radicato e diffuso sul territorio.

La crisi ha una rilevanza nazionale quando ha un impatto significativo sulla politica industriale nazionale. Questo accade nei casi di:

  • settori industriali con eccesso di capacità produttiva o con squilibrio strutturale dei costi di produzione;
  • settori industriali che necessitano di un processo di riqualificazione produttiva al fine di perseguire un riequilibrio tra attività industriale e tutela della salute e dell’ambiente.

Il riconoscimento dello stato di crisi complessa spetta al Ministero dello sviluppo economico.

Cosa si intende per aree di crisi industriale non complessa?
Si intendono quei territori in cui la recessione economica e la perdita occupazionale hanno un impatto significativo sullo sviluppo dei territori, ma in forma meno grave e diffusa rispetto ai casi di crisi complessa. Il riconoscimento dello stato di crisi non complessa spetta al Ministero dello sviluppo economico.
Cosa significa pagare con conto corrente bancario dedicato, anche non in via esclusiva?
Il soggetto beneficiario deve utilizzare un solo conto corrente bancario per i pagamenti relativi al programma di investimenti oggetto delle agevolazioni. Questo conto corrente potrà essere utilizzato, però, anche per fare tutte le altre tipologie di operazioni bancarie (cd “utilizzo in via non esclusiva”).
Nel caso in cui l’azienda intenda acquistare un capannone industriale ed in relazione a ciò stipula, in data antecedente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ai sensi della legge 181/89, un preliminare di acquisto versando una somma a titolo di caparra confirmatoria, il suddetto immobile viene considerato agevolabile?
Sì, esso non costituisce di per sé elemento ostativo all’ammissibilità della spesa a meno che dalla lettura del testo dell’accordo non emergano elementi che rendano irreversibile l’acquisto. Un elemento ostativo in tal senso potrebbe essere, ad esempio, il pagamento di un anticipo in conto prezzo.
Qual è l’ atto di disponibilità da presentare in sede di domanda relativa all’acquisto di un immobile che venga considerato atto non giuridicamente vincolante per l’investimento di spesa?
Un preliminare di acquisto che preveda caparra confirmatoria può costituire documentazione utile da allegare alla domanda di agevolazione per evidenziare l’acquisizione della futura disponibilità sul bene prossimo oggetto di investimento. Attenzione, il documento non deve contenere elementi che rendano irreversibile l’accordo, come ad esempio il pagamento di un anticipo in conto prezzo.
Cosa sono gli ULA?
Con l’acronimo ULA, Unità Lavorative Anno, si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa con contratti che prevedono il vincolo di dipendenza.

Quali sono i soggetti che vanno considerati nel calcolo dell’organico iniziale espresso in ULA?

Nel calcolo dell’organico iniziale vanno considerati:

- i dipendenti a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza;

- i proprietari gestori (imprenditori individuali);

- i soci che svolgono attività regolare nell’impresa e che percepiscono un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società. Il socio che percepisce tali compensi viene considerato una ULA a meno che il contratto, che regola i rapporti tra le società e il socio stesso, specifichi una durata inferiore all’anno (in tal caso si calcola la frazione di ULA).

Il calcolo si effettua a livello mensile, considerando un mese l’attività lavorativa prestata per più di 15 giorni solari.

Non devono essere invece conteggiati:

- gli apprendisti con contratto di apprendistato e le persone con contratto di formazione o con contratto di inserimento;

- i dipendenti in cassa integrazione straordinaria;

- i lavoratori utilizzati mediante somministrazione (cd interinali)

- la durata dei congedi di maternità o parentali.

Ai fini del calcolo delle ULA i dipendenti occupati part-time sono conteggiati come frazione di ULA in misura proporzionale al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento. Ad esempio, qualora il contratto di riferimento preveda l’effettuazione di 36 ore settimanali e quello part-time di 18, il dipendente viene conteggiato pari a 0,5 ULA per il periodo di lavoro; qualora il contratto di riferimento preveda l’effettuazione di 40 ore settimanali e quello part-time di 28, il dipendente viene conteggiato pari a 0,7 ULA per il periodo di lavoro.

Il personale in CIGS (cassa integrazione straordinaria) deve essere considerato nel calcolo dell’organico iniziale?

No, perché ai fini della applicazione del metodo di calcolo delle ULA, per occupati si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione per quelli posti in cassa integrazione straordinaria (Art. 2, comma 5, lettera C del Decreto Ministeriale delle Attività produttive del 18 aprile 2005). Gli occupati dell’impresa non devono quindi essere conteggiati nel calcolo delle ULA per il periodo corrispondente alla CIGS di cui hanno usufruito nel semestre antecedente la data di presentazione della domanda. Al momento della determinazione dell’incremento occupazionale, questi potranno essere conteggiati limitatamente al periodo di effettiva operatività (sempre con la metodologia “ULA”).

Relativamente all’area Merloni, per quanto tempo deve essere mantenuto il livello occupazionale indicato nella domanda?

Per due anni a partire dal completamento del piano occupazionale previsto.

Se l’impresa beneficiaria ha generato, nell’unità produttiva sede del programma degli investimenti oggetto delle agevolazioni ex-lege 181, l’incremento occupazionale previsto, ma per motivi vari - non imputabili a scelte dell’impresa (pensionamenti, dimissioni, ecc.) - nella stessa unità, si determina una riduzione delle ULA presenti nel semestre antecedente alla presentazione della domanda, il vincolo di incremento occupazionale si ritiene comunque soddisfatto?

No, in questo caso il vincolo di incremento occupazionale non è soddisfatto. Consideriamo ad esempio che nel semestre antecedente alla presentazione della domanda, l’azienda disponga nell’unità produttiva di 100 ULA e dichiari di assumerne altre 10 grazie al progetto di investimento realizzato con la legge 181. Se entro i 12 mesi dalla conclusione del progetto l’azienda effettivamente assume le 10 ULA, ma nello stesso periodo, a causa di alcuni pensionamenti del personale, delle 100 ULA impiegate nell’unità produttiva prima della presentazione della domanda, ne rimangono in forza solamente 95, per rispettare il vincolo occupazionale l’azienda dovrà necessariamente sostituire con nuove assunzioni le ULA mancanti. Attenzione: l’incremento occupazionale nell’unità produttiva deve essere comunque costituito da nuove assunzioni e non trasferimenti di personale o assunzione di personale che nel semestre precedente sia risultato dipendente della società in altra unità locale".

Come si effettua il calcolo degli indici di credibilità del soggetto proponente relativamente ai Criteri A.2, in particolare come viene effettuata la ponderazione?

La modalità di calcolo viene effettuata determinando innanzitutto il punteggio per ognuno dei tre precedenti esercizi, sulla base dei criteri A.2) previsti nell’allegato 3 della circolare attuativa. Una volta calcolato il punteggio per ciascun esercizio si effettua poi la ponderazione degli stessi sulla base dei pesi previsti nel medesimo allegato 3 - Ulteriori indicazioni in merito alla definizione del punteggio - (punto 3).
Per una migliore comprensione della procedura di calcolo si può far affidamento all'esempio, scaricabile qui, riferito al parametro A.2.1

Nel criterio di valutazione e.1 il punteggio ottenuto deriva dal rapporto tra la somma dei mezzi propri e i debiti a medio lungo termine sul totale degli investimenti e delle spese indicati in domanda. Questo significa che il contributo a fondo perduto è escluso dal calcolo?
No. Il contributo a fondo perduto e l’eventuale contributo diretto alla spesa devono essere sommati ai mezzi propri e ai debiti a medio lungo termine.
Per il criterio di valutazione e.1 copertura finanziaria del programma di investimenti, ai fini del calcolo del rapporto (Cfin), al denominatore bisogna considerare anche l’Iva sugli investimenti?
Sì. Come evidenziato nel prospetto fonti/impieghi presente nella sezione 4 (piano economico finanziario) del piano di impresa, i fabbisogni finanziari collegati al programma degli investimenti devono tener conto dell’Iva, se dovuta.
Criteri e modalità per il calcolo del rating delle imprese beneficiarie indicato dalla Comunicazione 2008/C14/02 della Commissione Europea - In che modo incide sul punteggio “P” del rating  lo scostamento del dato di decadimento dei finanziamenti dell’area geografica di localizzazione degli investimenti richiesti alle agevolazioni rispetto al dato medio nazionale? Più specificamente, come si calcola  l’incremento/decremento del punteggio?
Nel caso in cui si registri un dato di decadimento del settore di attività e dell’area geografica di localizzazione degli investimenti ammessi alle agevolazioni maggiore di quello  medio nazionale, il punteggio del rating subisce una “penalizzazione”, ovvero viene abbassato applicando i valori indicati nelle tabelle. Viceversa, qualora si registri  un dato di decadimento minore di quello  medio nazionale, al punteggio del rating si applica un “bonus”, ovvero un aumento corrispondente ai  valori indicati nelle stesse tabelle. Esempi
Criteri e modalità per il calcolo del rating delle imprese beneficiarie indicato dalla Comunicazione 2008/C14/02 della Commissione Europea - Nell’allegato 2 della Circolare attuativa è scritto che “Il punteggio (P) viene assegnato sulla base della media dei valori desumibili dagli ultimi due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, tramite applicazione dei seguenti indici di ponderazione: esercizio n- 67% e esercizio n-1 33%”. Nel calcolo del punteggio (P) la ponderazione deve essere effettuata sui punteggi degli indici ottenuti per ciascun esercizio oppure sui singoli dati di bilancio e, conseguentemente, sul risultato ottenuto, calcolare i punteggi?
La ponderazione deve essere effettuata sui punteggi degli indici ottenuti per ciascun esercizio. Guarda l'esempio