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La catanese Splitit lancia la sfida al mondo del crowdfunding con una piattaforma innovativa a vocazione sociale

Una "colletta" digitale per finanziare i vostri sogni

2017-01-12

Un viaggio, un evento, un torneo, un regalo particolare, una causa sociale: molti di noi hanno progetti e sogni che spesso non riescono a realizzare per semplici ragioni economiche. Ma nell’epoca del web 2.0 esistono le piattaforme di crowdfunding, ancora poco sfruttate in Italia (e molto utilizzate all’estero), che ci permettono di realizzare i nostri obiettivi in poco tempo, con l’aiuto di un pubblico potenzialmente vastissimo che può sposare la nostra causa.

In Italia, tra i pionieri del crowdfunding online c’è Splitit, la startup di Carlo Graziano, catanese, 33 anni, giocatore professionista di pallanuoto, una laurea in economia e un master in International Business conseguito a Sidney. Dal novembre 2015 è sul mercato con l’omonima piattaforma online per la raccolta di fondi ai fini più disparati. Un “barattolo digitale” dove in meno di un minuto e a tariffe molto più basse rispetto alla media dei portali di crowdfunding, si possono fare collette private o pubbliche, per scopi personali o benefici: dalle liste di nozze ai regali di laurea o compleanno, passando per le donazioni.

La startup nasce nel 2015, dopo un biennio che Carlo non esita a definire pieno di errori: “non avendo alcuna esperienza come imprenditore, all’inizio ho sbagliato nella scelta del team di lavoro, mi sono fidato di consigli avventati e ho sbagliato nella scelta delle banche che dovevano supportarmi nei sistemi di pagamento telematici. Inoltre inizialmente avevo una ditta individuale che poi ho dovuto trasformare in Srl con dispendio di tempo e risorse”.

Grazie alla caparbietà di questo giovane aspirante imprenditore le cose vanno avanti nonostante le difficoltà: Carlo trova a Milano i giusti collaboratori per lo sviluppo e il marketing del progetto, ottiene un primo prestito da una banca e poco dopo anche l’ammissione da parte di Invitalia al programma Smart&Start. “Il 2015 è stato un anno di test per la stesura e la maturazione del progetto, nel 2016 abbiamo raccolto i primi 500mila euro di transazioni, il 2017 dovrebbe essere l’anno in cui ci aspettiamo degli utili, con un obiettivo di raccolta di circa 2 milioni di euro” racconta fiducioso Carlo.

Al momento Splitit ha un traffico web che si aggira intorno ai 40.000 utenti unici mensili, complice anche il Magazine continuamente aggiornato e la possibilità di personalizzare molto i contenuti legati alle singole collette.

La startup sta sviluppando numerose partnership con wedding planner e riviste specializzate, ha una sede a Catania (e anche a Milano), ha assunto due tirocinanti grazie a Garanzia Giovani, sta valutando proposte da parte di investitori privati ed è stata persino oggetto di una tesi di laurea da 110 e lode da parte di uno studente di Bari.

La sfida di Carlo Graziano per il futuro sarà quella di sviluppare sempre più la vocazione social ma soprattutto quella sociale di Splitit, con un occhio verso progetti meritevoli e una diffusione sempre più capillare grazie alla futura app per smartphone.