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MyMantra Srl di Marta e Marcello Antonelli usa il legno per realizzare accessori moda, ma non solo
MyMantra

Il legno al posto della pelle, la moda diventa ecosostenibile

2016-04-27

Un giorno, sfogliando una rivista, ho visto un paio di stivali in pelle di pitone. E subito ho associato le immagini di quelle scaglie flessibili alla possibilità di produrre un nuovo materiale che, trattato manualmente, si ammorbidisse allo stesso modo. Ne parlai con mio padre. E dopo qualche mese lui tornò da me con la soluzione”.

Marta Antonelli, romana, 29 anni, racconta così la nascita di MyMantra, la startup innovativa fondata insieme a suo padre Marcello, che produce Ligneah, un materiale innovativo e biodegradabile, indicato da Interior Design fra i primi 7 materiali sostenibili al mondo: si tratta di legno, che una volta unito al cotone, pressato e trattato con il laser, diventa morbido come pelle, flessibile come il tessuto, impermeabile e ignifugo. E’ la vera alternativa alla pelle degli animali, che può essere utilizzata non solo per creare accessori moda come borse e scarpe, ma anche in altri settori come l’arredamento o le automobili.

Nasce dunque dall’intuizione di una ragazza, una fashion designer specializzata in accessori di moda, e dal know how di suo padre, ex manager di aziende tessili con il pallino per l’arte e la sperimentazione sui nuovi materiali, questa azienda familiare, che lavora ormai da 4 anni al perfezionamento di Ligneah e al brand OOD, dietro cui ci sono 3 brevetti e tanta tanta sperimentazione fatta in casa.

All’inizio ci rivolgemmo ad alcuni laboratori specializzati che ci dissero che era impossibile trattare il legno con il laser – continua Marta - per questo provammo a farlo da soli, nella cantina di mia nonna. E ancora oggi, quando vendiamo il materiale ad alcune grandi aziende, spesso ci richiamano perché non riescono a lavorarlo o magari involontariamente lo danneggiano. Ma in questo io ci vedo proprio la nostra forza, che è quella propria del made in Italy!”

E’ l’amore che abbiamo per l’ambiente e gli animali che ci ha spinto in questa direzione - aggiunge Marcello - I nostri prodotti sono certificati FSC (Certificazione di Gestione Forestale), sostenibili al 100% e “cruelty free”. Utilizziamo tutti gli scarti e abbiamo un accordo grazie al quale per ogni prodotto venduto, viene piantato un albero in zone a rischio deforestazione, come il Niger o la Colombia. Inoltre, noi usiamo solo legni provenienti da foreste d’Europa e America, gestite nel rispetto dell’intero ecosistema”.

Anche il programma Smart&Start di Invitalia ha creduto in questa piccola startup, ammettendola alle agevolazioni: “Useremo i fondi pubblici per sviluppare ancora la ricerca e implementare le macchine – spiega ancora Marcello - Il nostro obiettivo ora è andare a regime con 40 metri di tessuto al giorno e poi raggiungere un giro d’affari di almeno 600mila euro l’anno” – E all’orizzonte c’è anche l’America: “A luglio 2015 abbiamo chiuso un accordo con il gruppo americano ETI per lo sviluppo dei brevetti e per la concessione di licenze di produzione per diverse aree geografiche e settori di utilizzo del materiale. Così esporteremo il nostro know how…”.

Guarda il servizio de Il Posto Giusto Rai3