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La Italrobot di Marcianise realizza robot e piattaforme automatizzate per la produzione industriale e i servizi
Italrobot immagini

Usiamo i robot… per costruire il nostro futuro

2016-02-02

Robotica, robotica e ancora robotica. Quella di Gaetano Capasso è una missione (oltre che una vocazione) perché “è una disciplina molto bella che racchiude meccanica, elettronica, sistemi, informatica, fisica, elettrotecnica ed ha applicazioni in qualsiasi settore”. Senza contare che “in Italia, ed in particolare in Campania, ci sono grosse competenze inespresse in automazione e robotica, ma mancano aziende che facciano business in questo settore florido e vergine, in grado di avere anche una forte ricaduta occupazionale sul territorio”.

Ha poco più di 40 anni Capasso, amministratore unico di Tea Impianti prima e ItalRobot poi, una laurea in Ingegneria Elettrica con indirizzo Automazione (ovviamente!) e l’entusiasmo di un diciottenne quando gli chiediamo di parlare un po’ di sé e della sua attività. La Italrobot Srl è una startup casertana tra le prime nel 2013 ad accedere al finanziamento di Smart&Start: tutto nasce nel 2008 con Arque, un progetto di ricerca applicata del Ministero dello Sviluppo Economico per l’Assemblaggio Robotizzato di QUadri Elettrici. Il bando, finanziato dal Fondo per l’Innovazione Tecnologica, fu vinto dalla Tea Impianti di Caserta, l’azienda di famiglia già attiva da anni nel settore dell’Automazione Industriale, che colse l’occasione per costituire al suo interno una divisione di Robotica. La gavetta e le competenze maturate nel corso di questo avveniristico progetto permisero a Capasso non solo di coltivare importanti rapporti con i dipartimenti di robotica delle università campane e con i principali costruttori di robot europei e giapponesi, ma soprattutto di maturare l’idea di un’azienda spinoff, che potesse integrare il lavoro già svolto dalla Tea con attività di progettazione, ricerca, prototipazione e commercializzazione dei robot.

Nasce con questi obiettivi la Italrobot che piano piano cercherà di portare la robotica all’interno degli stabilimenti dei clienti Tea: e parliamo di aziende come Coca Cola, Ikea, Prysmian, Barilla, Ferrarelle, Finmeccanica, ST Microelectronics, A2A. I settori di applicazione infatti, oltre a quelli dell’industria manifatturiera ed alimentare, sono i più vari e vanno dalla didattica alla riabilitazione motoria, dai beni culturali al design, dai parchi divertimento alla medicina.

Italrobot ha già assunto 3 persone, tra cui due neolaureati, e ha un primo cliente importante: la Seda Group, azienda leader nel settore del packaging. Obiettivi futuri? Capasso sembra non avere dubbi: “Da un punto di vista economico in due/tre anni vogliamo arrivare a circa 30 dipendenti tra Tea ed Italrobot, con un fatturato totale di 5 milioni annui a regime. Da un punto di vista sociale speriamo di avere l’azienda piena di studenti motivati per imparare a programmare Robot, che possano integrarsi velocemente nelle industrie italiane e le portino ad alti livelli tecnologici. Vogliamo evitare la fuga dei cervelli, tenerli sul territorio”. Magari un domani gli investitori esteri potranno scegliere l’Italia (e soprattutto la Campania) per le profonde competenze raggiunte nell’automazione e nella robotica.

Guarda il servizio su Italrobot de Il Posto Giusto - Rai3