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Una startup romana ha ideato il primo social game dedicato al mondo del lavoro. In cui si rischia anche di essere chiamati per un colloquio in una multinazionale...
Employerland

Employerland, dove il lavoro è un gioco

2016-03-18

Si chiama Employerland ed è il primo social game dedicato al mondo del lavoro. I giocatori, personalizzato il proprio avatar, possono entrare nella città virtuale che ospita le aziende aderenti (per lo più multinazionali) e confrontarsi con diverse realtà lavorative. 

Ci si fanno le ossa su attività di problem solving e condivisione di obiettivi, si conoscono le aziende e i loro competitor, in un contesto in cui è simulato un vero ambiente lavorativo, ricco di sfide e occasioni per mettersi alla prova.

La piattaforma, oggi un’app scaricabile su dispositivi Apple e Android, è stata ideata dall’omonima startup romana, fondata da 3 quarantenni, già consulenti da anni nel mondo delle risorse umane e capeggiati da Gabriele Lizzani, docente universitario di “Employer Branding”.

Employerland, rappresenta un’evoluzione necessaria – spiega Lizzani – E’ l’apertura del mondo del lavoro e del talent acquisition ai canali digitali social e interattivi. Le aziende che hanno aderito hanno colto questa evoluzione del mercato delle risorse umane e cercano di veicolare al meglio l’immagine del loro brand aziendale per attrarre i migliori talenti”.

E parliamo di marchi del calibro di Luxottica, BNL, Procter&Gamble, Bosch, Unilever, Golden Lady, solo per citarne alcuni, che hanno deciso di entrare in partneship con Employerland credendo in questa nuova modalità di Corporate Cmmunication. Tutte aziende disponibili a incontrare i Top Gamer (i candidati che si sfidano con l'app e che ottengono i punteggi migliori) quantomeno per un colloquio.

La startup innovativa, nata nel 2013, grazie a un primo finanziamento di Lazio Innova (all’epoca Filas Regione Lazio) e di un business angel privato (Corrado Balottelli), ha ottenuto anche un finanziamento da Invitalia con Smart&Start nel 2014 e ha già messo in contatto diversi neolaureati con le aziende presenti nell'app. Nel 2015 è stata selezionata tra le prime 10 startup da Unicredit Start Lab e ha ricevuto una Menzione d’Onore da Horizon 2020 come progetto tecnologico di innovazione.  

Immagino il nostro futuro non solo in Italia – conclude Lizzani – vogliamo internazionalizzare anche per seguire le esigenze dei nostri clienti e andare incontro ad una domanda ancora più ampia. Per questo stiamo lavorando molto con alcune realtà specifiche per creare connessioni e ricercare fondi. Stiamo puntanto su Londra come primo importante traguardo per poter lanciare la nostra app fuori dai confini del Bel Paese".