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Un'azienda di Bolzano ha progettato un dispositivo intelligente da applicare all’illuminazione stradale.

Digital Lighting, così la città diventa “smart”

2015-06-15

Le nostre grandi città diventeranno tutte “smart”: luoghi in cui la gestione dei servizi verrà ottimizzata e la qualità della vita migliorata attraverso il ricorso alle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell'efficienza energetica.

Lo sa bene Riccardo Tallon, 43 anni, ingegnere elettronico e fondatore della Digital Lighting, società di Bolzano (con sede legale a Padova) che fornisce prodotti e servizi per rendere intelligenti le nostre città. Riccardo e i suoi collaboratori hanno infatti  progettato un dispositivo multisensoriale, ad alte prestazioni, da applicare principalmente all’illuminazione stradale. Questo “sensore” dal design elegante, chiamato Nodo, ha carattere modulare e diverse funzionalità: consente il controllo dell’illuminazione, l’attività di videosorveglianza ed analisi del traffico, la copertura internet WiFi, una segnaletica a messaggi variabili, la ricarica di auto e biciclette elettriche, il controllo dei parcheggi liberi, la gestione dei rifiuti, il tracking di oggetti e persone o il bike-sharing. Diversi dunque sono i servizi possibili, tutti gestiti da smartphone, tablet o pc in un unico sistema WEB/Mobile di nodi in connessione wireless tra loro e dotati di telecamere.

La prima installazione pilota sarà fatta a breve a Bolzano, in prima fila tra i comuni interessati agli sviluppi e alle potenzialità di questo sistema. Proprio grazie alla Provincia di Bolzano, Tallon ha iniziato nel 2011 a muovere  i primi passi, investendo in ricerca e sviluppo sui Wireless Sensor Network. Da solo ha prodotto alcuni prototipi per verificare la fattibilità del sistema, che si è poi rivelato valido ed è ora protetto da brevetto Italiano (con richiesta di estensione a livello europeo).

Digital Lighting nasce dunque su basi piuttosto solide nel 2014, come startup innovativa: in questi mesi sta realizzando la prima serie industriale di sensori per fare le prime installazioni in alcuni comuni e entro il 2015 assumerà due persone. Oggi la startup può fare affidamento anche sul programma Smart&Start Italia che ne ha riconosciuto le grandi potenzialità e gli sbocchi futuri. Perché risparmiare energia, rispettare l’ambiente, ridurre i costi, aumentare l’efficienza e la qualità dei servizi sono i principali obiettivi a cui tutte le città oggi dovrebbero aspirare.