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L’impresa pugliese DeNiroBootCo ha rivoluzionato le calzature tecniche per l’equitazione
Azienda DeNiroBootCo

Così facciamo gli stivali... ai vip di mezzo mondo

2015-09-21

Dalla nipote di Onassis alla figlia di Bruce Springsteen, passando per migliaia di facoltosi clienti europei, giapponesi, arabi e americani.

Quella di DeNiroBootCo è la favola di una piccola impresa nata in un locale di fortuna a Casarano (Lecce), che in pochi anni ha conquistato l’aristocratico mondo dell’equitazione, inventandosi un nuovo modo di creare gli stivali per chi va a cavallo: creativi, colorati, artistici, insomma la moda italiana applicata alle calzature tecniche per chi monta in sella. Nell’ingessato mondo dei cavalieri è stata una rivoluzione.


“All’inizio ci ridevano dietro"

“All’inizio i big del settore, soprattutto tedeschi, ci ridevano dietro perché non credevano che un prodotto bello ed esteticamente innovativo potesse anche garantire robustezza e comodità, fino ad allora le uniche caratteristiche richieste agli stivali per l’equitazione”. A parlare è Filippo Donadeo, fondatore dell’azienda insieme alla moglie Irene Sindaco, ad Annapaola Corsano e Antonio Sindaco.

Un quartetto di neoimprenditori che, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio, si lancia in un’impresa da cavalieri temerari per non assistere passivamente al declino del polo calzaturiero di Casarano.
 

Quegli stivali in viaggio dall'America

A trovare l’idea è Filippo Donadeo, già impegnato nel settore delle calzature, ma soprattutto appassionato di equitazione, che pratica anche a livello agonistico. “Quando ordinavo gli stivali nuovi da indossare nelle gare – racconta – dovevo farli arrivare dall’America”.

Detto fatto. Da quel momento inizia la produzione di stivali “Made in Puglia”, grazie a una meticolosa ricerca dei materiali e ai test sulla lavorazione dei pellami, sulla loro reazione alle sollecitazioni, sulla possibilità di coniugare eleganza e prestazione. Sembra uno scherzo del destino: mettersi a creare stivali, loro che nel tacco dello Stivale ci vivono.


Un lusso da 1.300 euro al paio

“All’inizio - ricorda Irene Sindaco – in una giornata di lavoro riuscivamo a fare appena mezzo paio, oggi produciamo 130 paia al giorno, ognuno diverso dall’altro. Sono oggetti di artigianato – stivali da salto, da dressage, western, ma anche ghette e tronchetti - che si rivolgono al mercato del lusso e che costano da 500 fino a 1.300 euro al paio”.

Oggi il fatturato di DeNiroBootCo è di 4 milioni di euro e cresce del 30% all’anno. Merito anche del sostegno ricevuto da Invitalia con le agevolazioni della Legge 181/89, grazie alle quali l’azienda pugliese si è consolidata fino ai 40 dipendenti attuali, più altri 30 nell’indotto.

Il 100% della produzione è destinato all’estero: Europa in primis, ma anche Giappone, Australia, Emirati Arabi, Sudafrica, Corea del Sud, Nuova Zelanda e Stati Uniti.
 

I cavalieri innamorati

Ma la più grande soddisfazione, forse, è quella di aver scardinato un’antica certezza a cui i cavalieri si erano abituati: stivali anonimi, scuri, tutta solidità e nessuna bellezza.

“Nelle gare di equitazione – spiegano Filippo Donadeo e Irene Sindaco - non erano consentite calzature che contenessero colori o decorazioni”. Ora i cavalieri di mezzo mondo di sono innamorati degli stivali dai colori inediti, arricchiti con gemme, borchie, motivi floreali, rifiniture preziose e persino pizzi fatti con l’uncinetto.

Per la DeNiroBootCo un successo tutto da cavalcare.

www.denirobootco.it