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Online l’avviso pubblico per la concessione del Giardino e Casamento della Torre e del Giardino della Fruttiera

Museo e Real Bosco Capodimonte, il piano per lo sviluppo di Invitalia entra nel vivo

2018-01-18

Una nuova capacità di “generare cultura” attraverso il patrimonio artistico, storico e ambientale del Real Sito di Capodimonte. È a partire da questa idea che Invitalia, nell’ambito di Mumex - il Progetto Poli Museali di eccellenza nel Mezzogiorno, ha elaborato un Piano di sviluppo del Museo e del Real Bosco di Capodimonte.

Realizzato in stretta collaborazione con la Direzione Generale di Capodimonte e presentato al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo a novembre 2017, il Piano punta a trasformare il complesso costituito dalla Reggia con le sue collezioni, dal Bosco e dalle Fabbriche in un sistema di offerta culturale integrato, che comprenda arte, storia, architettura, natura, spettacoli ed esecuzioni artistiche, ristoro e svago.

Real Bosco di Capodimonte: il complesso del Giardino Torre in concessione

Nato come riserva di caccia, il Real Bosco di Capodimonte si estende a ridosso della Reggia per circa 134 ettari: una distesa con più di 400 diverse specie vegetali e 16 edifici storici funzionali alle attività venatorie, attraversata da 34 km di viali percorribili e da 10 ettari di praterie restaurate.

All’interno del Real Bosco è presente l’unica testimonianza dei giardini produttivi presenti nel Settecento: un giardino composto da aree con differenti destinazioni d’uso e una piccola masseria, conosciuta come Casamento della Torre. Proprio questa parte del Bosco, insieme al “Giardino della Fruttiera”, è oggetto dei primi interventi di recupero del Parco.

Invitalia, in qualità di Centrale di Committenza, ha infatti pubblicato il bando di gara che prevede la concessione del “Compendio Immobiliare Giardino Torre” per favorirne la valorizzazione attraverso attività connesse alla ristorazione, all’utilizzo del frutteto e dell’orto storico, alla commercializzazione di prodotti selezionati, ad attività didattico-ricreative, con particolare riferimento alle attività di educazione alimentare, agronomica, botanica e culinaria, il tutto nel rispetto della natura dei manufatti storici.

La durata della Concessione non potrà essere superiore a 20 (venti) anni decorrenti dalla data della stipula del Contratto.

Per consultare tutta la documentazione e presentare le offerte basta collegarsi alla piattaforma Gare e Appalti di Invitalia.

 

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