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Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno, presentati i risultati della prima fase del Progetto

2010-11-10

Con il MiBAC e il DPS Invitalia ha realizzato in meno di un anno i progetti preliminari di 95 interventi.
Il Ministro Fitto garantisce, per conto del Governo, l’attenzione necessaria per la realizzazione dei progetti.

Roma, 10 novembre 2010

Pronti a partire i progetti per 7 Poli museali di eccellenza in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna e a breve anche in Sicilia, per un totale di 95 interventi. Questi i risultati della prima fase di attuazione del “Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, illustrati durante il convegno “Opere per lo sviluppo: il patrimonio museale del Mezzogiorno”, che si è svolto a Roma presso l’Associazione Civita.
Promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e realizzato da Invitalia, il Progetto è operativo dal 2008 e punta a potenziare la qualità dell’offerta museale del Mezzogiorno e a contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti, attraverso interventi strutturali sul loro patrimonio culturale in grado di garantire prospettive reali di sviluppo attraverso il miglior equilibrio tra tutela, valorizzazione e impatto economico e sociale.

Sotto la supervisione di un Comitato Scientifico di Indirizzo, sono state selezionate – in collaborazione con le Direzioni Regionali del MiBAC – 18 candidature a Polo museale di eccellenza, scelte tra i musei e le aree archeologiche con evidenti valori intrinseci e particolari potenzialità nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per le 7 candidature che hanno superato la valutazione di prefattibilità, sono stati anche completati i progetti preliminari. Negli ultimi 12 mesi sono stati predisposti complessivamente 95 progetti di interventi.

Il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, inaugurando i lavori, ha sottolineato che “per la crescita del Mezzogiorno è necessario che si attui un “cambio di passo” nell’attuazione delle politiche basato su selezione e concentrazione su interventi rilevanti e, quindi, sulla realizzazione di progetti di qualità, valutati sul piano della loro fattibilità, preparati tecnicamente e quindi appaltabili. Sono questi gli indirizzi che muovono il Piano nazionale per il Sud. Il progetto “Poli museali” fornisce in tal senso, per il patrimonio culturale meridionale, un contributo positivo e coerente e mette da subito a disposizione delle amministrazioni responsabili non proposte generiche ma concreti interventi da attuare”. Il Ministro ha, inoltre, rilevato che “quando i progetti ci sono e sono di qualità, l’individuazione delle risorse per la loro realizzazione diventa un’opportunità da cogliere e non più un problema. L’impegno del Governo è a promuovere tutte le condizioni perché sia così anche in questo caso”.
“Ottenere risultati concreti nel Mezzogiorno è possibile – ha detto Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia – e lo dimostra il fatto che in meno di un anno siamo riusciti a realizzare i progetti preliminari di 95 interventi, nonostante le condizioni spesso molto difficili delle aree in cui il Progetto opera. Questi risultati sono il frutto di una costante e proficua collaborazione della nostra Agenzia con il MiBAC, il DPS e le Soprintendenze locali.
I progetti realizzati – ha concluso Arcuri – hanno già positivamente superato le dovute verifiche di legge da parte dei responsabili del MiBAC. In virtù di questo, Invitalia è pronta a procedere rapidamente verso la progettazione definitiva e, con l’adeguato sostegno da parte del Governo, a far partire gli appalti delle opere”.

Aldo Mancurti, Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, ha sottolineato che “Il DPS promuove da anni, in collaborazione con il MIBAC e le Regioni del Mezzogiorno, un approccio sistematico e sotto molti aspetti originale a politiche di sviluppo territoriale che si fondino anche – là dove ce ne sono le condizioni – sulla valorizzazione e sulla tutela del patrimonio culturale proprio come “risorsa”, ovvero come fattore specifico in grado di innestare processi di crescita territoriale che coinvolgano cittadini, imprese, forme associative che, su ogni territorio, vivono e operano. È, quello del Mezzogiorno, un patrimonio diffuso che richiede un intervento capillare. Ma anche in questo settore ottenere risultati più visibili e una maggiore efficacia in termini di sviluppo richiede maggiore capacità di concentrazione e di integrazione e buoni progetti. I risultati del progetto “Poli museali” ci dicono che ciò non è facile ma certamente possibile.”

Tra gli interventi del progetto, di particolare rilievo è quello per L’Aquila, per cui il MiBAC ha chiesto ad Invitalia di realizzare – avvalendosi delle risorse del Progetto – la sede provvisoria del Museo Nazionale d’Abruzzo.
Nel corso del convegno – a cui hanno partecipato anche, Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale DG-OAGIP del MiBAC, Paolo Leon, Professore ordinario di Economia Pubblica dell’Università degli Studi Roma Tre e Stefano De Caro, Direttore Generale per le Antichità del MiBAC, Giampiero Marchesi, dell’Unità di valutazione degli investimenti pubblici, e Antonio Maccanico, Presidente di Civita – sono stati presentati anche i risultati di un’analisi di competitività dell’offerta museale del Mezzogiorno e di benchmark comparativo con musei anche esteri, che ha coinvolto 12 musei italiani ed europei.
II Sottosegretario di stato del Ministero per i Beni e le attività culturali, Francesco Maria Giro ha osservato che “emerge dal convegno e dai positivi risultati di questo Progetto il ruolo decisivo della cooperazione istituzionale e tecnica fra MIBAC e le amministrazioni che si occupano di sviluppo perché la tutela e la valorizzazione delle risorse culturali sia, soprattutto nel Mezzogiorno, leva di crescita e qualificazione territoriale, sociale ed economica. Occorre rafforzare, in questo quadro, tale cooperazione perché l’atteso sviluppo delle regioni meridionali avvenga sia attraverso l’attrazione di flussi turistici di qualità, quali sono quelli culturali, sia, soprattutto, attraverso una maggiore consapevolezza dei cittadini del Mezzogiorno del valore del patrimonio del loro territorio e del dovere di tramandarlo alle future generazioni”.

Al termine del convegno sono stati consegnati i premi alle migliori tre tesi di laurea e dottorato nei settori della valorizzazione, promozione e gestione dei Poli museali di eccellenza del Mezzogiorno, selezionate da una commissione indipendente e quindi vincitrici del concorso indetto nell’ambito del Progetto.

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