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Crisi, boom di richieste dalle aziende al Fondo imprese in difficoltà

2011-10-12

Boom di richieste per il Fondo dedicato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia. Solo dallo scorso 5 luglio, prima data utile per la presentazione delle domande, e fino al 23 luglio sono infatti pervenute alla sede di Invitalia 16 richieste, ossia quasi una al giorno, di accesso al Fondo da parte di medie e grandi aziende di ogni parte d’Italia, dalla Lombardia alla Basilicata, dall’Emilia Romagna alla Puglia. I settori maggiormente interessati sono quelli metalmeccanico e dei materiali da costruzione.

Fortissimo l’interesse riscontrato anche sulle pagine del sito www.invitalia.it, che contiene la descrizione completa del Fondo e consente di scaricare tutta la documentazione utile: in poco meno di un mese dalla pubblicazione on line, l’apposita sezione ha registrato circa 20 mila pagine viste e oltre 3 mila documenti scaricati da parte di imprese fortemente intenzionate a conoscere e ad utilizzare questo strumento messo recentemente a loro disposizione.

«Oltre l’80% delle domande finora giunte riguarda progetti di ristrutturazione», ha detto Andrea Bianchi, Direttore generale politica Industriale e competitività del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale «questo è un dato positivo perché, in una fase di profonde difficoltà economiche, pone in evidenza che gran parte delle richieste di accesso al Fondo provengono da imprese che, pur attraversando momenti di forte crisi produttiva, hanno elaborato progetti di ristrutturazione e rilancio produttivo finalizzati anche alla conservazione dei posti di lavoro, per la cui realizzazione il sostegno pubblico può giocare un ruolo decisivo».

«I primi dati di attenzione ed utilizzo dimostrano inoltre che il Fondo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico è uno strumento in grado di rispondere positivamente alle attuali esigenze di molti imprenditori e può essere un efficace strumento anticiclico, in grado di aiutare le aziende ad affrontare questo periodo di crisi congiunturale», ha aggiunto Bianchi.

Il Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà ha una dotazione di circa 70 milioni di euro e interviene esclusivamente sotto forma di garanzia statale su finanziamenti bancari contratti dall’impresa.

Invitalia, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, gestisce la fase istruttoria delle domande da espletare nel rispetto dei termini previsti dalla delibera CIPE: 30 giorni per valutare le richieste di salvataggio, 60 giorni per quelle di ristrutturazione.

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