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Invitalia: trasferita a Friulia la società di gestione degli incubatori del Friuli Venezia Giulia

2009-07-30

Si è conclusa nei giorni scorsi la cessione di BIC Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia, ora Bic Incubatori FVG SpA. La Regione Friuli ha, infatti, rilevato tramite la propria finanziaria Friulia SpA., la partecipazione detenuta da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, pari al 67,78% delle quote.

Bic Incubatori FVG S.p.A. in rapporto sinergico con le Società del Gruppo Friulia, concorrerà, sempre con maggiore incisività, a promuovere lo sviluppo economico della Regione ed in particolare con la propria rete di incubatori a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali.

"Il trasferimento definitivo dà piena attuazione al Protocollo d'intesa firmato nel febbraio 2008 da Invitalia, Regione e Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero dello Sviluppo Economico - ha dichiarato l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. La cessione di Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia è il risultato finale di un percorso di collaborazione e dialogo tra le parti coinvolte, tutte ugualmente interessate a garantire il mantenimento dell'efficienza di questo strumento ed avviene nel rispetto del Piano di riordino e dismissione delle partecipazioni societarie che Invitalia ha avviato sulla base della Finanziaria 2007".

"Per quanto riguarda la decisione di trasferire il controllo BIC FVG, ora BIC INCUBATORI FVG, dall'Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo sviluppo d'Impresa  a Friulia,  - ha affermato Federico Marescotti, amministratore delegato di Friulia - si tratta di  una scelta positiva che darà continuità all'attività di sostegno e sviluppo alle imprese della regione. L'organizzazione di Incubatori FVG è l'attuazione pratica di iniziative imprenditoriali alle quali credo fortemente per la funzione dinamica che queste ultime hanno. La rivisitazione in una chiave moderna della mission di queste società può  fare la differenza per il tessuto socioeconomico nel quale operano".

Al momento dell'adozione del Piano di riordino, Invitalia disponeva in tutto di 17 società regionali operative (le regioni non interessate dalle società regionali sono il Lazio, la Valle d'Aosta e il Trentino Alto Adige). La cessione di Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia fa seguito a quelle delle società regionali del Gruppo già effettuate in Sicilia, Puglia, Molise, Toscana, Liguria. Il percorso di riorganizzazione intrapreso dall'Agenzia ha, inoltre, portato alla messa in liquidazione delle società in Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Marche e, successivamente, in Umbria, Sardegna e Calabria. Per la Basilicata la cessione della società alla Regione è in via di perfezionamento mentre sono tuttora in corso di definizione le trattative finalizzate alla cessione delle società, ovvero di loro rami d'azienda, in Campania ed Abruzzo, ma anche in Umbria, Sardegna, Veneto e Calabria (queste ultime quattro società in liquidazione).

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