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Investimenti esteri, filo diretto con la Cina

2009-07-20

L'Agenzia getta le basi per un rapporto di collaborazione con la Hong Kong Chinese Enteprises Association, una delle più grandi e influenti associazioni industriali.

Filo diretto Italia-Cina sugli investimenti esteri. L'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa ha presentato agli imprenditori cinesi i punti di forza del mercato italiano e i servizi per favorire gli insediamenti industriali nel nostro paese.

I vertici dell'Agenzia hanno incontrato a Roma una delegazione della Hong Kong Chinese Enteprises Association (HKCEA), una delle più grandi e influenti associazioni industriali di Hong Kong con la quale, sotto l'egida del governo centrale cinese e del nostro ministero per lo Sviluppo Economico, sono state gettate le basi per un rapporto di collaborazione per attrarre in Italia investimenti cinesi qualificati.

Con una disponibilità finanziaria di circa 50 miliardi di dollari, 2.200 imprese che danno lavoro a oltre 100.000 persone, la Hong Kong Chinese Enteprises Association rappresenta un quarto dell'intero volume produttivo di Hong Kong. Alla delegazione - guidata dall'Executive Director Ou Bingchang e composta da membri del governo cinese, esponenti di banche, imprese e assicurazioni - sono stati indicati i principali settori su cui investire: turismo, logistica, valorizzazione del patrimonio culturale ed energia.

L'Agenzia ha inoltre presentato i servizi che offre agli imprenditori nel corso di tutto il ciclo di vita dell'investimento: dalle informazioni sul territorio e sulle leggi vigenti, ai servizi necessari per preparare il business plan e agli incentivi economici per avviare un'impresa.

"In Italia - ha affermato l'amministratore delegato dell'Agenzia, Domenico Arcuri - non è semplicissimo investire. La nostra funzione è rendere più semplice ciò che, senza di noi, sarebbe estremamente complicato. Lavoriamo infatti per ridurre i tempi della burocrazia italiana, agevolare i rapporti tra gli investitori e le molteplici pubbliche amministrazioni nazionali e locali e per dare informazioni corrette sul nostro paese. Solo per fare un esempio - ha proseguito Arcuri - è idea diffusa, ma assolutamente falsa, quella che considera il nostro sistema fiscale penalizzante per gli investitori esteri. In realtà, fatta eccezione per l'Inghilterra, è assolutamente in linea con gli altri paesi dell'Unione".

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