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Milleproroghe, Arcuri: per l'Agenzia immotivato e grave danno da art. 28

2009-07-16

Roma, 26 febbraio 2008

"Se il Senato approvasse il decreto 'Milleproroghe' nel testo licenziato dalla Camera, si produrrebbe un grave danno al patrimonio e al conto
economico dell'Agenzia". Lo afferma Domenico Arcuri, Amministratore Delegato dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa (già Sviluppo Italia).
"Infatti - spiega Arcuri - il comma 1 bis dell'art. 28 prevede un immotivato trasferimento di 150 milioni di euro dall'Agenzia all'ISA (Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare) e da questa a Buonitalia. Tale trasferimento avverrebbe in assenza di alcuna motivazione e nonostante già nel 2005 fosse stata data definitiva attuazione a quanto disposto nella Finanziaria del 2004 al riguardo. Infatti, sono già stati trasferiti dall'Agenzia all'Isa oltre 350 milioni di euro, dei quali 250 milioni di euro di liquidità e il resto in crediti e partecipazioni. In quel caso, però, vennero contestualmente trasferite la gestione di misure di legge e le risorse umane impiegate. L'attuale comma, già presentato e bocciato nella Finanziaria 2008, non era contenuto nel decreto varato dal Governo, ma è stato aggiunto nel corso dell'esame in Commissione alla Camera. E' evidente che una decurtazione così cospicua del patrimonio dell'Agenzia, proprio quando è stato positivamente avviato un profondo processo di ristrutturazione e di rilancio, costituirebbe un freno significativo alle attività di sostegno allo sviluppo, soprattutto nel Mezzogiorno,
che le leggi vigenti ci assegnano, oltre ad avere inevitabili ripercussioni sul mantenimento dei livelli occupazionali dell'Agenzia". "Infine - conclude Arcuri - il mero trasferimento di risorse finanziarie all'ISA, senza alcuna motivazione, rappresenterebbe, ove confermato, un intervento di dubbia sostenibilità giuridica, al quale l'Agenzia sarebbe costretta ad opporsi in tutte le sedi istituzionali italiane ed europee".

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