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Investimenti esteri, l'Italia rilancia i rapporti con la Cina

2009-07-15

Invitalia, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero degli Esteri insieme in Guangdong per rafforzare la collaborazione con le istituzioni cinesi e presentare alle imprese i settori strategici su cui investire

Canton, 10 dicembre 2008

Porte aperte agli investimenti cinesi. Con un incontro tenutosi oggi a Canton, l'Italia ha rilanciato i suoi legami economici con la Cina, proponendosi come destinazione ideale per le imprese cinesi che vogliono investire all'estero e allacciando un rapporto di collaborazione con la Provincia di Guangdong, una delle più ricche del paese.

"Siamo pronti a offrire la migliore accoglienza agli investitori cinesi. Insieme al governo italiano stiamo lavorando per semplificare la burocrazia, ridurre i tempi per realizzare i progetti e offrire ulteriori incentivi", ha affermato l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri di fronte agli imprenditori cinesi, rilanciando il ruolo dell'Italia come ponte strategico verso i mercati dell'Europa e quelli emergenti del Mediterraneo.

Durante il seminario "Investire in Italia: vantaggi e opportunità", che si è svolto nell'ambito delle attività del Comitato governativo Italia-Cina, Invitalia ha presentato il proprio portafoglio di servizi per gli investitori esteri, ai quali viene offerto un supporto a 360 gradi in ogni fase del processo di insediamento o di ampliamento.

L'evento avrà un seguito importante nei primi mesi del 2009, quando una delegazione di imprese cinesi verrà in Italia per valutare in modo più approfondito i progetti di investimento.

Scienze della vita, ICT, automotive, energia, logistica e turismo sono i settori strategici sui quali l'Italia vuole concentrare i flussi di investimento cinesi. "Sono settori ad alta redditività, che nel nostro paese garantiscono trend di crescita fortemente positivi", ha spiegato l'AD Arcuri.

All'incontro - moderato da Federico Failla, consigliere d'ambasciata del Ministero degli Esteri e coordinatore del Comitato governativo Italia-Cina - sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Arcucci, responsabile Investimenti Esteri di Invitalia, Nichi Vendola, governatore della Puglia, Paolo Miraglia del Giudice, console generale d'Italia a Canton, Paola Verdinelli De Cesare, direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico, e Liang Yaowen, direttore del dipartimento del commercio estero della Provincia di Guangdong.

Il responsabile Investimenti Esteri di Invitalia, Giuseppe Arcucci, si è rivolto agli imprenditori cinesi sottolineando che "in questa fase di grave crisi dei mercati internazionali il sistema economico italiano si distingue per l'evidente solidità del proprio sistema bancario, che è tra i primi al mondo per livello di patrimonializzazione, affidabilità e sicurezza. Infatti, in Italia il rapporto tra indebitamento delle famiglie e Pil è forse il più basso del mondo, segno di un orientamento culturale generale del nostro sistema- Paese, che continua a privilegiare la concretezza delle attività manifatturiere piuttosto che la speculazione sui mercati virtuali".

L'Agenzia ha già dato un segno concreto della particolare attenzione nei confronti degli investitori cinesi, firmando di recente accordi di collaborazione con la Camera di commercio Italo-Cinese e con la Camera di commercio Italiana in Cina per incrementare gli investimenti cinesi in Italia e per sfruttare le opportunità di integrazione tra le economie dei due paesi.

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