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Energie rinnovabili, accordo GSE-Invitalia per accrescere gli investimenti esteri

2009-06-24

L'intesa punta a rafforzare la crescita del settore e dà il via ad azioni congiunte per favorire gli investimenti nella produzione di energia da fonti pulite

Roma, 6 maggio 2009

Contribuire a rendere le energie rinnovabili un forte strumento di sviluppo economico ed attrarre capitali stranieri per far crescere la componente "verde" del mix energetico nazionale. Questo l'obiettivo dell'accordo siglato oggi a Roma tra GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) ed Invitalia, l'Agenzia Nazionale per l'attrazione degli Investimenti e lo sviluppo d'impresa, che punta a favorire l'incremento degli investimenti esteri in Italia nel settore delle fonti rinnovabili. Il Protocollo è stato firmato da Carlo Andrea Bollino, Presidente del GSE, e Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia.

L'intesa nasce dalla reciproca volontà di sfruttare al meglio l'elevato potenziale di sviluppo tecnologico e occupazionale che le energie pulite possono offrire nel nostro paese e dalla condivisa necessità di fornire agli investitori esteri una corretta conoscenza delle norme per la produzione di energia rinnovabile e delle agevolazioni disponibili.
Condizioni naturali vantaggiose e significative ricadute occupazionali rendono l'Italia un paese interessante per gli investimenti esteri nel settore delle energie rinnovabili. E l'accordo, unendo le competenze tecniche del GSE a quelle di Invitalia nell'attrazione degli investimenti esteri, punta proprio a stimolare la convergenza dei capitali stranieri su iniziative da localizzare su tutto il territorio nazionale, soprattutto nel Mezzogiorno che, anche per la sua posizione geografica, presenta condizioni ideali per la localizzazione di impianti di energia "verde".

"Il nostro obiettivo - ha affermato l'AD di Invitalia, Domenico Arcuri - è accrescere il livello della collaborazione con i soggetti attivi nei settori strategici per l'attrazione degli investimenti esteri. In questo quadro si inserisce il Protocollo siglato oggi: le fonti rinnovabili rappresentano, infatti, un formidabile strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo e per creare nuova occupazione. In Italia - ha proseguito Arcuri - il mercato delle energie rinnovabili è ancora in fase iniziale, offre ampi margini di crescita nel breve e medio termine e presenta un indice di redditività particolarmente elevato. Il settore è sempre più internazionalizzato e, quindi, di notevole appeal per la nostra Agenzia, impegnata a proporre l'Italia come paese target per gli investimenti esteri ".


In base all'accordo, GSE e Invitalia si impegneranno anche a realizzare campagne congiunte di informazione per promuovere la conoscenza degli incentivi e per accrescere l'interesse degli investitori esteri che vogliono realizzare impianti alimentati da fonti rinnovabili.
"Dopo gli accordi con soggetti istituzionali come il Senato e la Corte Costituzionale o con associazioni quali l'Anci, la Confagricoltura e le attività di collaborazione già avviate con organismi del settore - ha dichiarato Carlo Andrea Bollino, Presidente del GSE - non poteva mancare questo accordo con Invitalia, con cui il GSE si impegna a sostenere anche le iniziative di imprese che vogliono investire nel nostro Paese, affiancandole nella conoscenza e nell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia per produrre energia "verde": un reciproco impegno per contribuire ad aumentare la quota di energia pulita nel quadro degli obiettivi dell'Unione Europea".

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