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I progetti di riqualificazione prevedono un osservatorio marino-costiero, un museo dinamico, un hub culturale, un resort
Valore Paese Fari

Valore Paese, aggiudicati i primi nove fari

2016-06-28

Un osservatorio marino-costiero, un museo dinamico, un hub culturale, un resort per ospitare workshop di cucina, fotografia e attività legate alla vela, alla pesca e allo yoga: sono nove progetti pronti a partire all'interno di nove fari dismessi, che presto avranno una nuova vita grazie a Valore Paese-FARI, il programma per la rinascita dei fari italiani promosso dall’Agenzia del Demanio.

L’iniziativa Valore Paese-FARI si inserisce nel più ampio circuito di Valore Paese, il progetto per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano, promosso dall’Agenzia del Demanio, Invitalia e ANCI – FPC, con il coinvolgimento del MiBACT e del MiSE, di concerto con le Amministrazioni locali.

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria provvisoria degli aggiudicatari di nove degli undici fari messi sul mercato lo scorso autunno, con uno specifico bando di gara e quelle indicate sono solo alcune delle proposte selezionate tra le 39 presentate.

Nei prossimi mesi, dopo aver concluso tutte le verifiche amministrative previste dal bando, si procederà alla stipula dei contratti di concessione.

 

I numeri dell’iniziativa

Sono circa 6 milioni di euro le risorse che gli aggiudicatari investiranno per riqualificare le strutture, con una ricaduta economica complessiva di circa 20 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di oltre 100 operatori. Al tempo stesso, lo Stato incasserà oltre 340 mila di euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonterà a oltre 7 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento.

 

I nove progetti

A Punta Cavazzi ad Ustica, la società Sabir Immobiliare ha proposto un progetto di accoglienza, sul modello foresteria, in cui sviluppare momenti dedicati alla formazione, allo studio e all’intrattenimento.

Per il Faro Capo Grosso nell’isola di Levanzo a Favignana, l’imprenditore Lorenzo Malafarina ha progettato un resort in cui ospitare workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni e attività legate alla vela, alla pesca e allo yoga.

Sebastian Cortese, giovane imprenditore under 30, farà del Faro di Murro di Porco a Siracusa un modello di business articolato su vari fronti: ristorazione, marketing, congressi, eventi e 14 posti letto tra suite e boutique-apartment.

Il Faro di Brucoli ad Augusta sarà allestito da Azzurra Capital come punto di accoglienza turistica associato ai prodotti eno-gastronomici locali, mentre quello di Capo D’Orso a Maiori sarà gestito dal WWF Oasi che, accanto agli spazi per l’ospitalità, realizzerà un osservatorio marino-costiero, con un centro visite, percorsi natura e una bottega dei sapori.

I Fari di Punta Imperatore a Forio D’Ischia e San Domino alle isole Tremiti diventeranno dei rifugi per offrire spazi di assoluto relax, grazie al progetto di Floatel GMbH, società tedesca specializzata nel recupero di lighthouse in Scozia, Spagna e Germania.

Sull’isola del Giglio, per il Faro di Punta Fenaio la società S.N.P. di Pini Paola & C. ha presentato un progetto di riqualificazione della struttura finalizzato a promuovere una forma di ricettività turistica legata ai caratteri distintivi del territorio.

Infine, a Punta Capel Rosso la ATI Raggio - Le Esperidi realizzerà un museo dinamico a partire dal recupero della memoria storica del faro.

 

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