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Il presidente dell’Agenzia Anticorruzione, Cantone, e l’Ad di Invitalia, Arcuri, hanno firmato un Protocollo di azione

Appalti pubblici: accordo fra Invitalia e ANAC anche per Pompei

2016-12-07

Accordo fra Invitalia e Agenzia Nazionale Anticorruzione per vigilare sui contratti e sui bandi di gara pubblici, anche quelli relativi al Grande Progetto Pompei. Il Protocollo di azione, firmato dall’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri e dal Presidente dell’Authority Anticorruzione, Raffaele Cantone, prevede un’attività di “vigilanza collaborativa” sui contratti pubblici che verranno affidati da Invitalia, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, a supporto della Pubblica amministrazione.

Invitalia svolge, infatti, anche i ruoli di centrale di committenza per altri enti e di soggetto attuatore dei "Contratti Istituzionali di Sviluppo”.

Rientreranno nel protocollo tutte le attività svolte da Invitalia per il Grande Progetto Pompei, per conto del Gen. Giovanni Nistri, direttore generale, e della Sovrintendenza.

“L’accordo con l’Agenzia Anticorruzione – afferma Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia – testimonia l’attenzione che il nostro Gruppo ha sempre dedicato alle attività di vigilanza e di trasparenza nella gestione di fondi pubblici. E’, infatti, operativa da anni un’intesa con la Guardia di Finanza per vigilare sul corretto utilizzo dei fondi pubblici nell’interesse dei cittadini. La collaborazione con l’ANAC è particolarmente importante oggi, considerato anche il ruolo che Invitalia è chiamata a svolgere a supporto delle istituzioni locali e nazionali per la gestione di contratti di appalto o bandi”.

“Nel concreto, il compito dell’Autorità – spiega il Presidente, Raffaele Cantone -  consisterà nel valutare e vigilare circa la correttezza delle procedure amministrative messe in campo per l’attuazione del Grande Progetto Pompei, il più importante sito archeologico del mondo, e che quindi, come tale, abbiamo il dovere di preservare e custodire nel migliore dei modi affinché sia tramandato alle future generazioni”.

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