
Domenico Guidotti è l’ultimo di una famiglia che da generazioni vive a contatto con il mare. Il nonno, durante la seconda guerra mondiale, usò perfino il suo peschereccio per portare in salvo famiglie ebree da San Benedetto del Tronto fino a Termoli, superando il fronte a Ortona.
Il padre invece, dopo 45 anni di pesca in mare, decise di vendere il suo peschereccio e costruire la prima barca di Termoli che fornisse servizi di appoggio alle piattaforme petrolifere. Domenico, ufficiale di marina militare e laureato in Economia, era deciso a non voler disperdere i sacrifici fatti dalla sua famiglia e allo stesso tempo voleva dimostrare di poter dare del valore aggiunto alle attività “marinare” svolte sino a quel momento.
La Guidotti, Ships Srl, operativa anche grazie al finanziamento di Invitalia per l’Autoimprenditorialità, è quasi del tutto una sua creatura. La società che nel 2008 ha superato l’1,3 milioni di euro di fatturato e conta una decina di addetti, è oggi leader nei servizi di appoggio alle piattaforme petrolifere a largo di Termoli fino a Civitanova Marche (per conto di Edison Spa), ma sta sviluppando anche nuove attività nel settore del turismo nautico.
Ci si può rivolgere alla Guidotti Ships per fare pesca sportiva, attività di charter nautico, arrivare alle Tremiti con un servizio di taxi boat o con la nuova imbarcazione a vela Bavaria 40 cruiser. C'è anche chi ha girato dei documentari sull’avvistamento di cetacei!
Insomma da un lato c’è un’attività collaudata e importante come quella dell’assistenza alle piattaforme petrolifere, antincendio, antinquinamento, rimorchio e salvataggio, dall’altra si stanno sperimentando forme di differenziazione (anche attraverso la nascita di una nuova società, la Franmarine Srl). Decisamente lo spirito e la tenacia che Domenico Guidotti ha messo nell’intera iniziativa vanno espandendosi sempre più: “E’ importante guardare indietro per avere riferimenti importanti e non buttare all’aria i sacrifici fatti dalla famiglia. Ma quando ho iniziato volevo pieni poteri per andare avanti e fare una cosa davvero mia”. A noi sembra che si sia riuscito pienamente.