
Come ottenere il massimo risultato in ambito industriale, valorizzando competenze e creatività attraverso un incentivo pubblico.
E’ questa la storia di DCubed, una società di servizi di ingegneria, specializzata nella progettazione integrata in numerosi settori, in special modo quello dei veicoli a motore.
Nata a Torino, centro d’eccellenza dell’automotive italiano, DCubed è stata fondata da due soci, Pietro Bambara e Gino Callieri che, nel 2004, hanno presentato domanda a Invitalia per ottenere le agevolazioni previste dal
Titolo I del D.Lgs 185/2000
che finanzia le giovani imprese. Da allora la società ha incrementato il fatturato ogni anno.
“La nostra scelta - ci spiega Bambara – è stata quella di differenziare l’offerta dei servizi in due ambiti principali: l’ingegneria di prodotto e l’ingegneria di processo. Per ingegneria di prodotto si intende lo studio e la progettazione di vari prodotti, partendo dall’idea fino ad arrivare alla realizzazione del prototipo. Per quanto riguarda l’ingegneria di processo, l’attività consiste nell’ottimizzazione dei processi produttivi, per determinare miglioramenti in ambito tecnologico, riducendo i tempi e aumentando i livelli di sicurezza”.
Quali sono i progetti più interessanti realizzati da D Cubed? Risponde Bambara: “In soli 6 mesi abbiamo realizzato un prototipo di quadriciclo elettrico che può essere guidato senza patente e una carrozzella elettrica multifunzione (tripode) che ha la possibilità di salire i gradini in maniera autonoma; ora siamo alla ricerca di partneship per il proseguimento del progetto, occorrono degli investimenti importanti”. D Cubed ha inizialmente concentrato l’attenzione verso il settore Automotive, per trasferire poi le competenze maturate ad altri ambiti del trasporto come l’aerospaziale, il ferroviario, il nautico, conquistando la fiducia di clienti quali, tra gli altri, Azimut, Ferrari, Gruppo Fiat. Come è andato il 2009? “Quest’anno la crisi si è fatta sentire anche per noi - afferma Bambara – ma ha rappresentato l'occasione per differenziare la nostra attività e creare opportunità di business in altri settori, quali, ad esempio, il comparto energetico, il fotovoltaico e il nucleare. Siamo sicuri che il 2010 ci riserverà un nuovo anno di crescita positiva, durante il quale si potrà incrementare l’organico interno: puntiamo a inserire nella nostra struttura ingegneri altamente specializzati”.