
È in vigore da ieri la Legge 3 Agosto 2009, n.102, c.d. Legge Anticrisi, che contiene alcune disposizioni che riguardano direttamente Invitalia. Tra queste la proroga al 30 giugno 2010 del termine per l'attuazione del Piano di riordino e dismissioni delle società regionali di Invitalia mediante loro cessione alle Regioni, già in larga parte completato.
Lo stesso provvedimento stabilisce, inoltre, che la somma di 150 Milioni di Euro prevista in favore di ISA S.p.A dalla legge n.31 del 2008 mediante trasferimento di risorse da parte di Invitalia, venga invece reperita a valere sul Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale. Riguardano anche Invitalia, infine, le norme che modificano la disciplina sugli organi di amministrazione delle società controllate dallo Stato: a partire dal prossimo rinnovo degli organi societari, viene abolito il tetto di tre componenti del consiglio di amministrazione di Invitalia.
Entrerà in vigore tra pochi giorni la Legge 23 Luglio 2009, n. 99, c.d. Legge per lo Sviluppo, che introduce la riforma degli interventi di reindustrializzazione previsti dalla legge 181/89, che saranno disciplinati da appositi Accordi di programma, promossi nelle aree di crisi industriale per coordinare lattività di Regioni, enti locali, amministrazioni statali, altri soggetti pubblici e privati.
Le aree interessate e le modalità di attuazione degli interventi saranno individuate con Decreto del MISE e gli accordi prevederanno anche interventi finalizzati alla riqualificazione delle aree interessate. Invitalia gestirà gli interventi attraverso il regime agevolativo previsto dalla legge. 181/89, che è stato modificato: la componente di finanziamento ai beneficiari mediante contributo in conto interessi, ad es., prevista solo per le iniziative localizzate al Sud, è ora applicabile a tutto il territorio nazionale.
Inoltre, è previsto che le risorse derivanti da revoche delle agevolazioni previste dalla legge 488/92 siano destinate a varie forme agevolative, tra cui i nuovi contratti di sviluppo, le misure per linternazionalizzazione, i progetti di innovazione industriale e gli interventi per il sostegno e la riqualificazione e reindustrializzazione dei sistemi produttivi locali delle armi di Brescia e dei sistemi di illuminazione del Veneto, mediante la definizione di specifici accordi di programma.
La legge altresì prevede lutilizzo di risorse finanziarie disponibili presso Invitalia per lattuazione di alcuni specifici accordi di programma già siglati per Ottana (2007), Riva-Chieri (2005); Acerra (2005); Caserta (2008) e per il settore tessile-abbigliamento- calzaturiero del territorio salentino-leccese (2008). Per questi accordi il CIPE lo scorso giugno ha stanziato 100 milioni ed ha assegnato 200 milioni per i contratti di programma.
La legge per lo Sviluppo prevede, inoltre, importanti misure per la promozione della ricerca nel settore energetico, con particolare riferimento al nucleare di nuova generazione e alle tecnologie per la cattura e il confinamento dell'anidride carbonica emessa dagli impianti termoelettrici. In tale contesto, Invitalia stipulerà una Convenzione con MISE e Ministero dell'Ambiente, che individua le risorse per la realizzazione di un Piano operativo triennale per il settore energetico che avrà il compito di definire obiettivi, priorità, modalità di utilizzo delle risorse e soggetti esecutori degli interventi.
La legge per lo sviluppo dispone, infine, il complessivo riordino del sistema degli incentivi alle imprese delegando il Governo allemanazione di uno o più decreti legislativi ed alla individuazione delle priorità attraverso un apposito Piano, inserito nel Documento di programmazione economico-finanziaria.
Oltre alla legge Anticrisi e alla Legge per lo Sviluppo, nel corso delle ultime settimane sono emerse importanti novità anche per quanto riguarda il D.Lgs. 185/2000 che disciplina le agevolazioni per lautoimprenditorialità e lautoimpiego. Con il MISE, infatti, sono state individuate le risorse necessarie a garantire la continuità nella gestione dello strumento.