
Dopo le 4 aziende già insediate nel 2009, nei primi mesi del 2010 è ulteriormente aumentata la presenza di investitori cinesi sul territorio italiano grazie allattività di Invitalia, lAgenzia nazionale per lattrazione degli investimenti e lo sviluppo dimpresa. Utilizzando i servizi dellAgenzia, quattro nuove aziende provenienti dal continente asiatico hanno deciso di puntare sul nostro paese e in questi giorni stanno completando linsediamento e avviando i piani di investimento in Puglia, Lombardia e Veneto. Altre 6 imprese sono in arrivo entro lanno.
La nuova strategia di Invitalia attuata negli ultimi 18 mesi - ha dichiarato Giuseppe Arcucci, Responsabile Investimenti esteri di Invitalia sta portando i primi frutti. Le aziende cinesi stanno acquistando sempre maggior fiducia nel nostro paese: grazie allo sforzo congiunto di istituzioni come Invitalia, ICE, Ambasciata e Consolati italiani in Cina e Ambasciata cinese in Italia, gli investitori cinesi ci considerano sempre più un ponte strategico verso i mercati dellEuropa e quelli emergenti del Mediterraneo.
LItalia ha aggiunto Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia - offre storicamente elevati standard di qualità, tipici del Made in Italy e dunque si pone come luogo ideale per sviluppare prodotti nuovi, sempre più sofisticati. Inoltre comincia ad essere vista anche come sede ideale per lavvio di headquarters europei da parte dei colossi asiatici. Ad oggi le imprese cinesi in Italia sono in totale 54, di cui 8 (il 15%) si sono insediate negli ultimi 18 mesi anche grazie a Invitalia e ai suoi partner.
Linvestimento più consistente è promosso da CECEP - China Energy Conservation & Environment Protection Group - società statale, fondata nel 1988 dal governo della Repubblica popolare cinese, che opera nei settori dellenergia pulita, del risparmio energetico, della tutela ambientale e delle tecnologie sostenibili. La CECEP completerà entro settembre una prima serie di investimenti per 30 milioni di dollari in impianti fotovoltaici in Puglia (di potenza complessiva pari a 5 MW). Ma è già stato deliberato un secondo piano di investimenti del valore di 100 milioni di dollari per acquisire e/o costituire impianti di potenza complessiva pari a 20 MW da localizzare sempre nelle regioni del Mezzogiorno. La CECEP inoltre, grazie al supporto di Invitalia, sta valutando un progetto di potenza complessiva pari a 130 MW con un importo dellinvestimento stimato in oltre 350 milioni di euro. Ad agosto CECEP costituirà a Milano una propria sub-holding per meglio sviluppare i progetti e operare a livello locale.
Il secondo investimento riguarda la ICBC - Industrial and Commercial Bank of China - la più grande banca a livello mondiale in termini di capitalizzazione di borsa, che, grazie alla recente autorizzazione ottenuta dalla Banca dItalia, sta ultimando la fase di insediamento a Milano. La nuova filiale fornirà servizi alle imprese cinesi insediate in Italia e alle società italiane interessate a operare con la Cina. Per la sede italiana è prevista lassunzione a breve di 5 dipendenti, che diventeranno 30 a regime.
Sempre a Milano, lo scorso maggio, ha aperto una sede anche King Street, società che costruirà in Cina, nei prossimi 5 anni, una decina di centri commerciali di grandi dimensioni e rivolti alle fasce medio-alte del mercato (il primo aprirà a ottobre nella città di Qingdao). Lobiettivo è avviare partnership commerciali con aziende italiane per diffondere prodotti rigorosamente Made in Italy in Cina attraverso i propri canali di vendita. Il piano di investimenti prevede lapprovvigionamento di prodotti italiani con un budget di acquisto di 100 milioni di euro per il 2010, che a regime (dal 2012) diventeranno 300 milioni annui. Lo scorso 3 giugno Invitalia, nel corso della missione a Nanchino con la Regione Marche, ha già favorito lincontro tra King Street e alcune società appartenenti alla delegazione marchigiana. Nei prossimi giorni, su incarico della stessa King Street, Invitalia organizzerà ulteriori incontri con altri potenziali fornitori italiani e visite presso le loro sedi produttive.
Infine a Treviso si è già insediata la società Kinglong, specializzata nella produzione e nella vendita di prodotti per lilluminazione. Obiettivo dellinvestimento, oltre alla vendita dei propri prodotti, è collaborare con i designer italiani per la creazione di prodotti innovativi in Cina, da commercializzare presso una rete di circa 100 distributori, sparsi in 70 paesi. Inoltre è previsto anche lacquisto di prodotti Made in Italy che andranno ad arricchire la rete di distribuzione cinese (in 10 nuovi negozi di proprietà dedicati alla clientela medio-alta). A regime, la filiale italiana diventerà anche il centro di acquisto per lEuropa. Per il 2011 Kinglong ha stanziato un budget di acquisto di prodotti Made in Italy di circa 3 milioni di euro.
In tutti e quattro i casi, Invitalia, anche grazie alla collaborazione con Confindustria, le Regioni e i membri dellInvitalia Business Network, ha fornito supporto agli investitori con informazioni sul diritto societario, sul sistema fiscale e normativo italiano; ha fornito analisi dei dati di mercato, illustrato le opportunità di investimento e favorito la costituzione delle società sul nostro territorio, il rilascio dei permessi di soggiorno, la ricerca di siti adatti e dei possibili partner.
In particolare linvestimento di Kinglong è il risultato di unimportante collaborazione avviata da tempo tra Invitalia e la Provincia del Guangdong, una delle più ricche della Cina, che oggi è stata sancita dalla firma di un protocollo dintesa tra lAgenzia e il DOFTEC - Dipartimento del commercio estero e della cooperazione economica della Provincia.
Laccordo è stato sottoscritto a Roma, in occasione del workshop Investire in Italia: vantaggi e opportunità, tenutosi presso la sede di Invitalia, cui hanno partecipato anche le regioni Abruzzo, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Sicilia, oltre alla Città di Venezia, intervenute per presentare le eccellenze e le opportunità di investimento offerte dai loro territori ad una delegazione di 27 imprenditori di questa Provincia. Si è trattato di un incontro daffari organizzato anche grazie al Consolato italiano a Canton e cofinanziato dal Programma MAERegioniCina, che si inquadra allinterno del Progetto di Invitalia Attrazione degli investimenti da alcune province cinesi verso regioni italiane, cui hanno partecipato anche lAmbasciata cinese in Italia, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sviluppo Economico.